Autore:
Emanuele Colombo

«Fiat ha un grande futuro, ma molto specializzato. Con il marchio 500 può stare in Europa», ha detto Sergio Marchionne a margine dell'assemblea di Sgs (Société Générale de Surveillance), l'azienda svizzera specializzata nei servizi di ispezione di cui è presidente. Fiat, secondo il manager, non verrà ceduta né ai coreani (che “sono interessati a tutto, ma non abbiamo mai parlato con loro”) né a nessun altro.

Se da un lato la notizia può far piacere, ci si chiede il peso di certe parole: in particolare sul futuro specializzato e sul marchio 500. L'impressione è che Fiat diventerà 500 e viceversa. Il pensiero va a quello che, in Germania, è successo a Mini: un futuro allettante. Ma se 500 sarà un marchio, che fine farà lo storico scudetto degli autoveicoli torinesi, visto che Marchionne sembra escludere l'arrivo di una nuova Punto? E la specializzazione avrà ricadute su produzione e forza lavoro?

Non si sono più dubbi, invece, sullo scorporo della Magneti Marelli: confermato per il 2018. Le azioni verranno distribuite gratis ai soci, “senza però la quotazione che abbiamo fatto di Ferrari”, ha detto Marchionne. Successivamente – forse nel 2019 – sarà la volta di Comau, l'azienda del gruppo specializzata nella robotica. Ma sulle modalità di questo secondo spin-off non è ancora stato precisato nulla.


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