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La Redazione
Pubblicato il 21/07/2018 ore 19:00

UFFICIALE Mike Manley nuovo ad di FCA, John Elkann presidente della Ferrari e Louis Carey Camilleri nuovo ad del Cavallino Rampante. Sentenze del CDA straordinario convocato d'urgenza dopo l'aggravarsi delle condizioni di salute di Sergio Marchionne, sottoposto un mese fa ad un intervento alla spalla che ha avuto inattese complicazioni post-operatorie - anche se alculne voci non confermate parlano di una malattia più grave.

LA MALATTIA Marchionne è ricoverato in terapia intensiva nella clinica svizzera di Ramistrasse. Nessun bollettino medico né dichiarazione ufficiale da parte di medici o portavoce dell'ospedale. Le sue condizioni di salute sono però critiche, addirittura irreversibili secondo alcune fonti (Reuters). E' comunque un dato di fatto che il manager italo-canadese “non potrà riprendere la sua attività lavorativa”, come ha scritto FCA in una nota ufficiale. E per questo si è dovuto accelerare il passaggio di consegne.

NON C'ERA SOLO MANLEY Il nome di Manley, in pole position da tempo, non sorprende gli addetti ai lavori. 54, britannico, Mike Manley è responsabile del marchio Jeep dal 2009 e di Ram dal 2015. Essendo al timone del marchio di punta – il più in crescita - del gruppo FCA e avendo condotto Jeep al record di vendite (da 330 mila unità a 1,4 milioni), era uno dei principali indiziati per la sostituzione di Marchionne a partire dal 2019. Con lui erano in lizza anche il direttore finanziario Richard Palmer e Alfredo Altavilla, responsabile della regione EMEA.

E FERRARI? John Elkann, già presidente di FCA e numero uno di Exor, diventa il nuovo prresidente della Ferrari. E' stato Elkann, al termine del CDA del Gruppo, a confermare l'estrema gravità della situazione di Marchionne: “Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia” ha dichiarato. Spiegando poi come sia stato per lui “soprattutto un amico”, ma anche “un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile” che “ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso in modo anche non convenzionale”. Il ruolo di amministratore delegato verrà invece affidato a Louis Carey Camilleri, 63 anni, egiziano di origini maltesi, ex presidente della Philip Morris, da dove proviene anche il team principal Maurizio Arrivabene, ma già arruolato nel board del Cavallino.

COSA HA FATTO Marchionne è entrato nel consiglio d'amministrazione della Fiat nel 2003, designato da Umberto Agnelli. Nel 2004 è diventato ad di Fiat. Sotto la sua gestione l'acquisto di Chrysler che ha trasformato Fiat in FCA, il rilancio e il rafforzamento di Jeep come marchio e una strenua lotta per non cedere il marchio Alfa Romeo a Volkswagen, avviando poi un riposizionamento del Biscione verso il segmento premium con il lancio di Giulia e Stelvio. Nel frattempo ha lanciato auto di successo come la Fiat 500 e la Grande Punto. Ma soprattutto ha fatto crescere il Gruppo dal punto di vista finanziario: i ricavi sono passati dai 47 miliardi di Fiat S.p.A nel 2004 ai 141 di FCA nel 2017, il risultato netto da 1,5 miliardi a 4,4 miliardi, mentre la capitalizzazione, che allora per Fiat S.p.A era di 5,5, oggi ammonta a 60 miliardi contando le società nate dai vari spin-off (FCA, CNH Industrial e Ferrari). 

L'ULTIMA IN PUBBLICO Il 26 giugno scorso, il giorno prima del ricovero in clinica, l'ultima apparizione pubblica dell'ex ad di FCA. Marchionne aveva consegnato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, una Jeep Wrangler destinata al pattugliamento delle spiagge della Riviera romagnola.


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