IL RENDERING Sogno proibito degli anni Settanta, la Ferrari 512 BB con il suo iconico 12 cilindri boxer rimane un mito indiscusso per ferraristi e non. Il rendering di Gurdeep Panesar che la immagina rivisitata in chiave moderna è un’operazione nostalgia che riguarda solo dei semplici pixel. Anche se...

UN PROGETTO AMBIZIOSO Già lo scorso luglio sul profilo instagram di Gurdeep Panesar, swedgedesign, erano spuntate tre foto che immaginavano una Ferrari 512 BB in salsa cyberpunk, rendendola sempre più un bolide da pista secondo gli standard contemporanei. La didascalia che accompagna l'ultima versione rilasciata a novembre, però, dice di più sulle ambizioni di Panesar, che sembrerebbero non limitarsi a un mero gioco di pixel. "Una piccola rivistazione della 512 BB, sperando di poter collaborare con qualcuno per realizzare un esemplare per il SEMA".

Ferrari 512 BB rendering: il posteriore

 

L'IDEA DELL'IDEATORE Cosa ha fatto pensare a Gurdeep Panesar che ci sia la possibilità che questa sua idea prenda vita? Semplice, il SEMA di quest'anno. Alla fiera di Las Vegas, infatti, hanno portato una Ferrari F355 fortemente modificata con biturbo, alettone e via discorrendo. Non si può non considerare, però, che la F355 è molto meno rara della 512 BB (circa 11.273 contro 929 unità prodotte) e molto meno costosa: vale circa un terzo dei 225 mila euro che serve sborsare per una Berlinetta Bialbero. D'altro canto, la moda delle cosiddette car continuations, vale a dire non auto nuove costruite da zero ma partendo dall'ultimo progetto di modelli storici e icononici dei vari brand, sta prendendo sempre più piede. Tra le Case di cui già si hanno notizie ci sono gigianti come Jaguar, Aston Martin e Porsche. Perché non immaginare che potrebbe farlo anche Ferrari? Dopotutto anche Marchionne ci pensava (qui l'articolo)..

FERRARI 512 BB La prima versione di questa Ferrari nacque in un momento difficile per le auto di questo calibro: dopo la crisi energetica del '73, che portò alle stelle il prezzo del greggio, si parlava addirittura di eliminare le auto sportive dal mercato, cosiderate in qualche modo immorali e dannose per l'ambiente. Ebbene si, anche prima di Greta quello dell'inquinamento era un tema sentito. In particolare, la BB 512 fu in produzione tra il 1976 e il 1981, prendendo il posto della 365 GT/4 BB. Il nuovo modello non portò grandi rivoluzioni estetiche, ad eccezione di un piccolo alettone, di parafanghi posteriori più larghi e di due piccole prese d'aria nella parte bassa della fiancata. La maggior parte delle modifiche della BB 512 furono introdotte per ridurre le emissioni e rendere più fluida l'erogazione della potenza. Il motore, derivato dalle Ferrari di Formula 1 dell'epoca, è tra i più preziosi secondo i collezionisti: un V12 a 180° simile a quello della 312T. Farlo rivivere? Che sogno!

 


 


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