La presenza di BYD nel mercato continentale entra in una nuova fase. Il gruppo di Shenzhen non punta più soltanto a esportare veicoli dal mercato cinese, ma avvia una profonda trasformazione del proprio modello di sviluppo.
Dalle esportazioni al radicamento industriale
L’obiettivo dichiarato è modificare l’immagine percepita del marchio entro i prossimi cinque anni, passando da semplice brand d’importazione a realtà industriale radicata nel contesto europeo. Per raggiungere questo traguardo, il costruttore asiatico intende investire nella produzione locale, ampliare la presenza commerciale e sviluppare modelli pensati sulle esigenze degli automobilisti del continente.

Nuove fabbriche per accelerare la crescita
Il primo passo concreto riguarda l’avvio delle fabbriche in Europa. Lo stabilimento di Szeged, in Ungheria, dovrebbe entrare in funzione entro il quarto trimestre dell’anno (guarda BYD in Ungheria). Parallelamente, il gruppo valuta l’apertura di un secondo sito produttivo, con particolare interesse verso il Sud del continente e la Spagna.
L’ipotesi allo studio non esclude l’acquisizione di impianti già esistenti, una soluzione che consentirebbe di ridurre i tempi di avvio e integrare competenze e filiere locali. La strategia mira a consolidare la presenza industriale e a rafforzare il legame con il mercato europeo.

La svolta plug-in e la Dolphin G DM-i
Accanto all’elettrico, BYD (guarda la homepage di BYD Italia) amplia la propria offerta con la Dolphin G DM-i, primo modello sviluppato specificamente per il pubblico europeo con il compito di venire incontro al gusto di un cliente che pone l'accento su elementi diversi rispetto a quello asiatico. La compatta PHEV abbina un motore benzina 1.5 a un sistema elettrico disponibile con due livelli di batteria: 7,42 kWh, per circa 40 km di autonomia elettrica, oppure 18,3 kWh, con percorrenze fino a 105 km a zero emissioni.
Questa scelta riflette un approccio più pragmatico, rivolto a chi considera ancora limitanti le infrastrutture di ricarica e non è pronto al passaggio completo all’elettrico.

Offensiva commerciale e ambizioni globali
L’offensiva del marchio interessa tutti i segmenti di mercato, dal comparto delle compatte fino al premium. Tra le novità più attese figura la Denza Z9 GT, destinata a rafforzare la presenza del gruppo nel settore del lusso.
A supporto della crescita, BYD sta ampliando anche la rete di ricarica e l’efficienza: è di pochi giorni fa l’inaugurazione a Bologna della prima colonnina Flash Charging a 1.500 kW (guarda lBYD Flash Charging a Bologna). Inoltre, sta aumentando il numero di punti vendita e di centri d’assistenza sul territorio per una maggiore capillarità.
I risultati commerciali confermano la validità della strategia: nel 2025 le immatricolazioni europee sono aumentate del 270% a 188.000 unità. Un dato che alimenta l’ambizione di diventare il primo produttore mondiale nei prossimi anni, con il Vecchio Continente destinato a ricoprire un ruolo centrale. Voi cosa ne dite? Riusciranno i cinesi nel loro piano industriale?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






