PUT YOUR HANDS UP FOR DETROIT? Città che ispirano allegria e invitano alla trasgressione, altre che mettono i brividi soltanto a nominarle, e non solo per una questione di temperatura. Tra Las Vegas e Detroit, voi quale destinazione preferite? Esatto, e proprio come voi, anche alcuni Costruttori auto, sempre più inclini a trascurare gli appuntamenti tradizionali, e a intrufolarsi invece alle rassegne extrasettore. In programma da lunedì 14 a domenica 27 gennaio, l'edizione 2019 dello storico Salone di Detroit paga la magnetica attrazione che il CES di Las Vegas, così vicino come date e così lontano come clima, esercita ormai sulle quattro ruote. Né Audi, tanto per fare un esempio, né Mercedes e BMW, quest'anno montano le tende al Cobo Hall: hanno già speso tutto ai casinò, si torna in patria.

NON È UN SALONE PER VECCHI Assenti i marchi premium deutsche, da sempre un baluardo dell'industria europea anche al North American International Auto Show, Detroit resta pur sempre un membro dei "Big Five", almeno per affetto. Col focus sempre più orientato al pubblico Usa, non mancano in ogni caso spunti di interesse anche per i mercati d'oltremare. Star sarà Porsche 911 Cabriolet di nuova generazione: dall'ex "Motor City", la scoperta di Stoccarda strizza l'occhio ai playboy californiani e della Florida con le sue forme classiche e la sua tecnologia ultraevoluta. Nel 2019 il NAIAS mette sul piedistallo le sportive: oltre a 911 Cabrio, ecco nuova Mustang Shelby GT500, il cavallo di razza Ford da 700 cv, Lexus RC F Track Edition, antagonista in pectore di BMW M4, Subaru WRX STi S209 (serie limitata a 500 esemplari), infine (gradito ritorno) Toyota Supra, 3 litri turbo e 300 cv. Auto elettrica? C’è anche quella: Infiniti QX Inspiration è il Suv chiamato a contrastare Jaguar I-Pace, ma è ancora una concept. Uscirà nel 2020, quando alla presa di ricarica sarà in buona compagnia. Stay tuned per le anteprime dell'ultim'ora.


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