Salone dell'Auto di Detroit, dal 2020 non più a gennaio, ma a giugno
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Salone di Detroit, dal 2020 il trasloco da gennaio a giugno


Avatar di Lorenzo Centenari , il 24/07/18

3 anni fa - Per evitare problemi climatici e concorrenza CES, il NAIAS cambia date

Per scongiurare problemi climatici e la sempre più agguerrita concorrenza del CES di Las Vegas, il tradizionale NAIAS cambia date

SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI Temperature polari e nevicate record, addio. Il NAIAS saluta l'inverno, dal 2020 il Detroit Auto Show va in scena quando il Lago Michigan è libero dai ghiacci, e il clima è mite anche nelle praterie del Grande Nord. Ancora un'edizione, quella del 2019, fissata come sempre per gennaio (14-27). Dall'anno successivo, la rivoluzione. Il Salone di Detroit 2020 andrà in scena dall'8 al 14 giugno. In concomitanza, o quasi, col nostrano Salone di Torino - Parco Valentino.

LA CONCORRENZA DEL CES La fuga dalle ostilità del meteo, ma non solo. La scelta di allestire il Salone alle porte dell'estate anziché in pieno inverno risponde anche all'esigenza di allontanarsi cronologicamente dal Consumer Electronic Show (CES) che a calendario, da prassi, anticipa di qualche giorno proprio il NAIAS. Ma che in virtù di un'attrattività via via superiore anche per i Costruttori di automobili, all'appuntamento della Motor City ha progressivamente sottratto espositori e visitatori.

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FUGA DAI PADIGLIONI Infine, il format. Dal 2020 il Salone di Detroit esce dal "vecchio" Cobo Center, sempre sede dei padiglioni espositivi in senso classico, per sposare una formula più moderna, dinamica, giovanile. Spazio perciò a stand all'aria aperta, test drive, dimostrazioni, competizioni, intrattenimento a 360°. Che gli organizzatori abbiano maturato l'idea proprio dopo avere passeggiato per i viali del Parco del Valentino?

NON È UN SETTORE PER VECCHI La metamorfosi del Salone di Detroit rispecchia dopotutto un trend molto comune, quello ovvero della sempre più forte contaminazione tra mondo auto e tecnologia. Un modello nuovo sul piedistallo è ormai insufficiente a richiamare il pubblico: meglio attirarlo con spettacoli ed esperienze dal vivo, non riproducibili nè in concessionaria, nè tantomeno in rete. Sempre più allergiche ai Saloni tradizionali, anche le Case auto gradiranno l'iniziativa. 


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 24/07/2018
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