Venticinque anni fa, Ariel lanciava un'auto che sembrava nata da un incubo di un ingegnere con troppa Red Bull in corpo. Con Atom 4RR, oggi Ariel festeggia l'anniversario nel modo più sobrio possibile: togliendo ancora più lamiera, aggiungendo ali da F1 e sparando 525 CV da un quattro cilindri Honda da 2,0 litri che gira fino a 8.200 giri/min.
Nessuno vi ha chiesto di essere ragionevoli, ragazzi, ma... benvenuti.

L'Atom 4RR è tecnicamente omologata per la strada. Tecnicamente. In pratica, con carbonio ovunque, sidepod da Gran Premio, un enorme airbox sopra la testa e un cambio sequenziale a sei marce senza frizione, l'unico uso stradale plausibile è impressionare i ciclisti ai semafori.

Il rapporto peso/potenza supera 780 CV per tonnellata: più di una Bugatti Chiron, auto che costa dieci volte tanto e ha un tetto. Da 0 a 160 km/h in meno di 5,1 secondi totali. L'ABS sportivo è regolabile su 11 livelli, perché evidentemente c'è gente che vuole scegliere con quale precisione rischiare la vita.

Chi vuole ancora più pista può optare per il differenziale a lamelle, le sospensioni a controllo elettronico, la gabbia di sicurezza omologata e persino i cric pneumatici onboard per i pit stop. I pit stop. Su un'auto ''stradale''.

Listino da 208.000 sterline, produzione limitatissima. Esaurita dieci minuti fa, probabilmente.









