Nel panorama delle berline ad alte prestazioni, undici anni sono un tempo lunghissimo. Eppure la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sembra fare storia a sé. Nata nel 2015 per sfidare colossi del calibro della BMW M3 e della Mercedes-AMG C 63, la proposta del Biscione continua a far parlare di sé ben oltre il ciclo di vita medio di una vettura moderna. A confermarlo sono i colleghi della testata americana Carscoops, che hanno provato il model year 2026 per capire se questo progetto abbia ancora senso o se stia mostrando i segni del tempo.
La sintesi? Se cerchi la tecnologia più recente o finiture da primo della classe, la concorrenza tedesca conserva un chiaro margine. Ma se ti interessa prima di tutto come una macchina affronta una sequenza di curve, il discorso cambia radicalmente.
Sulle tecnologie in abitacolo rimane un passo indietro
Se parliamo di abitacolo, la Giulia Quadrifoglio, la plancia risente di un’impostazione concettualmente datata rispetto al digitale spinto della rivale di Monaco di Baviera. La strumentazione digitale da 12,3 pollici inserita nel classico cannocchiale merita un plauso per l’ergonomia e l'assenza di riflessi, ma il display centrale da 8,8 pollici e la logica del software risultano piuttosto essenziali.
Questione d'età? Non del tutto, visto che critiche di questo tipo sono state espresse a suo tempo quando la Giulia era una novità assoluta, che rispetto alla concorrenza peccava per un infotainment non proprio allo stato dell'arte.
Anche sul fronte dei materiali si nota qualche caduta di stile: le manopole del clima, le bocchette d'aerazione e il tunnel centrale utilizzano plastiche che non trasmettono la stessa sensazione premium che ritrovi su una BMW M3 G80.
Non mancano però dettagli capaci di appagare chi guida, come gli inserti in carbonio a vista, il volante in Alcantara e soprattutto i maestosi paddle in alluminio integrati al piantone, un punto fermo di eccellenza per la casa milanese. La posizione di guida rimane impeccabile, anche se su una vettura di questo livello si avverte l'assenza dei sedili a guscio più estremi visti sulle versioni GTA e GTAm.

Motore e guida della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio incantano ancora
Sotto il cofano in fibra di carbonio batte ancora il celebre V6 bi-turbo da 2.9 litri di derivazione Ferrari, capace di erogare 510 CV e 600 Nm di coppia. Accoppiato al cambio automatico ZF a otto rapporti e alla sola trazione posteriore, questo motore conferma un carattere che molte rivali attuali hanno smarrito lungo la strada dell'elettrificazione o della trazione integrale a tutti i costi.
La spinta è bruciante e il sound coinvolgente. L'assenza di un sistema a quattro ruote motrici impone una gestione attenta dell'acceleratore, soprattutto su fondi freddi o bagnati e nella modalità Race, che disattiva completamente i controlli di stabilità e trazione. Ma rispetto alla Mercedes-AMG C 63 S E Performance, passata a un quattro cilindri plug-in hybrid, l'architettura classica dell'Alfa Romeo garantisce un coinvolgimento meccanico decisamente superiore.
Se sul dritto una rivale a trazione integrale come la M3 xDrive riesce a spuntare uno zero-cento migliore, è nell'inserimento in curva che la berlina italiana fa la differenza. Il merito va in primo luogo allo sterzo ultra-diretto, caratterizzato da un rapporto di demoltiplicazione di 11,8:1. Richiede un minimo di apprendistato per la sua reattività, ma nei tratti guidati permette di puntare l'avantreno con una precisione chirurgica.
Il bilanciamento neutro, il peso contenuto e un telaio che sa combinare rigidità e capacità di assorbimento permettono alla Giulia di mantenere doti di handling che la concorrenza fatica ancora a pareggiare. L'impianto frenante offre una risposta solida, mentre gli ammortizzatori attivi permettono di passare da una taratura sostenuta per l'uso sportivo a una risposta idonea all'impiego quotidiano.
Le conclusioni di della testata americana
Valutando l'auto a 360 gradi, la BMW M3 rimane probabilmente la scelta più completa per chi cerca una berlina sportiva per tutti i giorni, forte di un sistema di infotainment all'avanguardia, finiture impeccabili e una grande facilità di utilizzo.
Tuttavia, la prova sul campo evidenzia un dato indiscutibile: per chi mette al primo posto il piacere di guida puro e la precisione in curva, la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio continua a rappresentare un punto di riferimento eccezionale. Un progetto maturo sulla carta, ma ancora maledettamente efficace dove conta davvero.
Fonte: Carscoops
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| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV AT8 Sprint | 160 / 118 | 52.200 € |
| Giulia 2.2 Turbodiesel 210 CV AT8 AWD Q4 Sprint | 210 / 155 | 57.200 € |
| Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV AT8 Veloce | 160 / 118 | 57.700 € |
| Giulia 2.2 Turbodiesel 210 CV AT8 AWD Q4 Veloce | 210 / 155 | 62.700 € |
| Giulia 2.9 Turbo 520 CV AT8 V6 Quadrifoglio | 520 / 382 | 102.800 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Alfa Romeo Giulia visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Alfa Romeo GiuliaGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




