La Volkswagen T-Roc fa un ulteriore passo in direzione dell'elettrificazione, guadagnando il motore che tutti o quasi stanno aspettando: il nuovo full hybrid che debutta in contemporanea sul crossover compatto e sulla cugina Golf.
- La tecnica: com'è fatto l'ibrido della Volkswagen T-Roc
- Impressioni di guida della T-Roc Hybrid 170 CV
- Dimensioni, interni, comandi di bordo
- Volkswagen T-Roc Hybrid, il video della prova
- Versioni, prezzi e promozioni

Com'è fatto l'ibrido Volkswagen
Il sistema ricorda un po' quello della Honda, con il motore termico 4 cilindri 1.5 turbo benzina TSI che si occupa per la maggior parte del tempo di generare corrente per dare energia al motore elettrico di trazione, oppure per ricaricare la batteria. Solo ad alta velocità e con piede leggero, entra in gioco direttamente: collegandosi alle ruote tramite una frizione automatica, per migliorare ulteriormente l'efficienza.
Il cambio non c'è: non serve. E manca dunque la possibilità di passare da un rapporto all'altro in modalità manuale-sequenziale. Ovvio quindi che dietro al volante non ci siano le famose palette associate al cambio a doppia frizione DSG della gemella mild hybrid.
La T-Roc Hybrid è proposta in due varianti, da 136 o 170 CV. Entrambe sono limitate a 180 km/h di velocità massima e accreditate di consumi molto interessanti, che vanno da 4,9 a 5,6 litri per 100 km secondo il ciclo di omologazione WLTP.
Tra le due versioni cambia chiaramente lo sprint: lo 0-100 km/h si completa in 9,7 secondi per la variante da 136 CV e in 8,5 secondi sulla più potente da 170 CV. Logico attendersi un temperamento frizzante, ma come si comporta davvero il primo motore ibrido di Wolfsburg? Sorpresa!

Impressioni di guida: come va su strada
Metto alla prova la versione da 170 CV in un percorso misto tra Nizza e Montecarlo, con un lungo giro in città, un po' di extraurbano e una breve parentesi in autostrada, rispettando i severi limiti di velocità transalpini.
Ora, da un powertrain con questa architettura mi aspetto sensazioni vicine a quelle di un'auto 100% elettrica, fatto salvo il sound del motore termico che si accende di quando in quando. Ma così non è.
Alle piccole aperture dell'acceleratore la prontezza dell'elettrico si sente chiaramente e, nella guida rilassata, la T-Roc Hybrid offre immediatezza e fluidità. Quando però affondo il pedale del gas in cerca della massima ripresa, la reazione tarda. Per qualche istante l'auto non reagisce: è la sensazione tipica di un cambio automatico quando deve decidere quanti rapporti scalare.
Qui il cambio non c'è, dunque viene da pensare che sia la batteria da 1,6 kWh lordi (0,64 kWh netti) a non dare al motore tutta l'energia necessaria a sprigionare i suoi 170 CV e 310 Nm di coppia. Infatti la spinta si fa intensa solo quando il motore termico si avvia e raggiunge i giri giusti per generare la corrente necessaria. Con un sound che, va detto, può diventare un po' invadente in abitacolo.
Non manca un certo effetto scooter, ossia la sensazione che la velocità cresca in ritardo rispetto al suono del motore: una caratteristica comune alla maggior parte degli ibridi in circolazione, ineliminabile quando il termico fa da generatore scollegato dalle ruote.
Da verificare i consumi nel mondo reale: un lungo giro nel traffico di Nizza mi ha restituito una media di 6,7 litri per 100 km. Una prossima prova sul nostro circuito standard del MotorRing ci dirà tutta la verità.

Dimensioni, abitabilità e interni
Per il resto, la T-Roc la conosciamo già. Compatta fuori e generosa negli spazi interni, nei suoi 4,37 metri di lunghezza ospita più che degnamente quattro adulti, mentre il quinto passeggero deve fare i conti con un pavimento molto rialzato al centro.
Il bagagliaio misura 340 litri, cioè 135 litri in meno rispetto alla versione a benzina mild hybrid, a causa della diversa collocazione degli organi meccanici per fare spazio al pacco batterie.
Comoda, versatile e gradevole da vivere, la T-Roc offre un'esperienza a bordo dominata dal digitale: la strumentazione davanti al guidatore è digitale e la maggior parte dei comandi passa per il display centrale da 12,9 pollici.
Per la temperatura del clima e il volume dell'audio ci sono regolazioni dedicate ma sempre touch, raccolte in una barra a sfioramento alla base dello schermo. Non mancano comodi comandi fisici sulle razze del volante, ma il vero colpo d'ala è il comando rotante tra i sedili: ha la duplice funzione di regolare i driving mode (Eco, Comfort e Sport) oppure il volume della musica, cambiando modalità con una pressione sulla sommità, dove un piccolo display a colori circolare mostra la funzione selezionata.
Volkswagen T-Roc Hybrid: il video della prova
Prezzi e promozioni
I prezzi di listino per la nuova Volkswagen T-Roc Full Hybrid partono da 36.050 euro per l'allestimento base da 136 CV, per arrivare ai 43.750 euro dell'allestimento top di gamma più potente.
È tuttavia attiva una promozione di lancio che abbassa l'asticella d'ingresso a 30.499 euro: una cifra ancora più aggressiva rispetto al prezzo della cugina Volkswagen Golf equipaggiata con il medesimo powertrain.
Pagarla a rate? C’è il finanziamento Progetto Valore Volkswagen, con rate da 199 euro al mese per 48 mesi, anticipo di 6.500 euro e 40.000 km inclusi (TAN 5,99%, TAEG 6,95%).
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| T-Roc 1.5 eTSI ACT DSG Life 116 CV | 116 / 85 | 33.900 € |
| T-Roc 1.5 eTSI ACT DSG Life 150 CV | 150 / 110 | 36.650 € |
| T-Roc 1.5 eTSI ACT DSG Style 116 CV | 116 / 85 | 37.500 € |
| T-Roc 1.5 eTSI ACT DSG Style 150 CV | 150 / 110 | 40.250 € |
| T-Roc 1.5 eTSI ACT DSG R-Line 150 CV | 150 / 110 | 41.350 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Volkswagen T-Roc visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Volkswagen T-RocGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.











