Dimentica il solito ''cubo bianco'' tutto arrosto e niente fumo.
Se il mondo dei furgoni fosse un liceo, beh forse nuovo Kia PV5 sarebbe quel compagno di classe geniale che si presenta all’esame di maturità, non so, con un’app per automatizzare la macchinetta del caffè.
Ma non divaghiamo e torniamo con le ruote a terra: 100% EV e con già un riconoscimento prestigioso in bacheca, PV5 è il primo nato della stirpe cosiddetta PBV (Platform Beyond Vehicle) di Kia.
Qui l'obiettivo non è solo portar pacchi in giro, ma anche - in perfetto stile cargo/passenger - cambiare il modo in cui pensiamo alla mobilità collettiva.

Infatti provo proprio la versione Passenger. Che i commerciali non sono la mia materia (nemmeno le elettriche, a essere onesto fino in fondo).
Componibile: il design
Ma che sorpresa! Esteticamente, il PV5 sembra uscito da un set di fantascienza, ma con la praticità dei Lego. La vernice bi-color è la ciliegina sulla torta.
Si basa sulla piattaforma E-GMP.S (Electric-Global Modular Platform for Service), un'architettura a skateboard che permette di cambiare ''vestito'' al mezzo con una facilità disarmante.
Kia lo definisce un sistema ''building block'': una struttura modulare che supporta diverse carrozzerie, dalla Cargo alla nostra protagonista, appunto la Passenger.
Intelligente, in particolare, la soluzione del paraurti anteriore tripartito: tre sezioni, così se ''bocci'' a destra, sostituisci la sezione di destra e basta (e risparmi, ovviamente).
Le dimensioni lo piazzano strategicamente tra il segmento C e il D. Fuori è compatto quanto basta (4 metri e 70 scarsi) per non impazzire nei centri urbani, mentre dentro offre uno spazio che sfida (e sconfigge) i SUV di taglia grande.
Il segreto è un pianale ribassato e flessibile che supporta diverse configurazioni di seduta, rendendolo una sorta di Sorento con i superpoteri volumetrici.
Nel 2026 debutta in configurazione a cinque posti, ma l'anno prossimo arriveranno le versioni a sei e sette posti per le famiglie extralarge o i servizi di shuttle.

Tecnologia: un ufficio (o salotto) connesso
Dentro, il PV5 è più ''smart'' del mio smartphone.
Il cuore è un display widescreen da 12,9 pollici basato su Android Automotive OS. C’è l'AI Voice di Kia per gestire tutto a mani libere e il sistema Kia Connect per avere sempre sott'occhio traffico e ricariche.

Per i passeggeri, l'esperienza è premium veramente: sedili riscaldati e ventilati, caricatore wireless e il sistema V2L (Vehicle-to-Load) interno per collegare computer o altri dispositivi elettronici (in gallery, una carrellata di accessori, soluzioni, bottoncini, etc.).
È un ambiente progettato per il benessere, in un momento storico in cui anche la connettività è benessere (piaccia o non piaccia).
Van o SUV? Feeling di guida
Metto alla prova PV5 sui tornanti attorno a Courmayeur, a tratti anche ghiacciati: coefficiente di difficoltà massimo, per un van/MPV.
Beh, se ti aspetti la dinamica di un ferro da stiro, sei fuori strada (tu, non lui).

Assaporo un handling quasi SUV, anzi quasi berlina: grazie alla batteria piazzata in basso e alla carreggiata larga, il PV5 sta piantato a terra con una stabilità notevole.
Senza contare il comfort da ''Sorento'': PV5 è un autentico salotto viaggiante e rilassante è anche l'ingresso dalle due porte scorrevoli, col gradino laterale a399 mm da terra, un best-in-class.

Il motore anteriore da 120 kW (163 CV) e 250 Nm non è un motore pronto gara, ma garantisce una guida fluida e silenziosa, perfetta per non disturbare il sonno dei passeggeri.
Ma la disciplina nella quale PV5 è campione del mondo di categoria è lo slalom speciale: con un raggio di sterzata di soli 5,5 metri, si muove negli spazi stretti con un'agilità che farebbe invidia a molti SUV compatti.

Infine, sicurezza al top: la suite ADAS è completissima, dal Forward Collision-Avoidance 1.5 allo Smart Cruise Control basato sulla navigazione, per viaggiare protetti come in una cassaforte.
Scendo e penso: che bell'esperienza!
Autonomia: niente ansia da ricarica
La versione Passenger offre due tagli di batteria: 51,5 kWh o la ''lunga percorrenza'' da 71,2 kWh.
Con quest'ultima, l'autonomia arriva fino a 412-416 km WLTP (ma anche di più: leggi qui!), ideale per i trasferimenti regionali o le gite fuori porta.

Ricarica? Rapida (abbastanza). In corrente continua (CC) supporta fino a 150 kW, passando dal 10 all'80% in circa 30 minuti.
E quanto costa Kia PV5?
Il listino di Kia PV5 oscilla dai 38.000 euro della versione Air 51,5 kWh ai 47.500 euro della Earth 71,2 kWh.
Pochi? No, specie se paragonati alle rivali termiche. Soldi ben spesi? Sì, se hai le caratteristiche dell'elettro-cliente.

A proposito: i ''vicini di box'' con cui la nostra coreana dovrà spartirsi i riflettori nel 2026, li conosciamo.
Volkswagen ID. Buzz è l'avversaria numero uno, ma citerei anche Ford E-Transit Custom, la ''triade'' Stellantis (Citroën ë-SpaceTourer, Peugeot e-Traveller, Opel Zafira-e), infine mettici anche la cugina Hyundai Staria, che però è full hybrid.
In estrema sintesi: perché scegliere la PV5? Nel confronto con i concorrenti, Kia PV5 vince (secondo me) sul design esterno e sulla tecnologia di bordo (quel display da 12,9 pollici è un cinema).
Infine (qui si bada anche al sodo), sulla garanzia di 7 anni, un unicum nel settore. E questa non è un'opinione.






















