Pubblicato il 03/06/21

NOMEN OMEN Decodificare sigle auto mi è sempre piaciuto. Tipo: X come trazione integrale, C come il segmento SUV di appartenenza, 4 come la prima cifra dei valori di autonomia e di potenza, come le emissioni che produce mentre è in movimento. Ecco allora che, con un pizzico di immaginazione, apprendiamo come sin dal suo esordio nel 2017 Volvo XC40 fosse destinata all’alimentazione full electric, ovvero l'approdo finale (2030: mica manca molto...) che Volvo ha già assegnato alla sua intera flotta. Destinazione nei confronti della quale l'Auto dell'Anno 2018 è in netto anticipo. Forse, addirittura troppo. XC40 Recharge Pure Electric P8 AWD, per gli amici XC40 elettrica: perché sì, e perché no. O non ancora… Mini test.


VOLVO XC40 ELETTRICA: I MOTORI

A proposito di coincidenze, e partendo con gli aspetti positivi (e tanto). Innanzitutto la guida di XC40 Recharge è una ricarica di buonumore, e questo è il genere di carica che è del tutto gratis. Ripassando le specifiche: 2 motori elettrici gemelli da 204 cv ciascuno, uno che trasmette la potenza all’asse anteriore, l’altro al retrotreno, sviluppano in totale 408 cv (!) e soprattutto 660 Nm di coppia (2 x 330 Nm) quasi istantanea. Trazione integrale elettrica allo stato dell'arte.

VOLVO XC40 ELETTRICA: LE PERFORMANCE

Numeri che fanno pensare a prestazioni da supersportiva, e in effetti è proprio così, almeno in ripresa ed accelerazione da fermi: quanti altri SUV compatti, anche pescando dalle divisioni racing dei brand più accreditati, guizzano da 0 a 100 orari in 4,9 secondi. E quanti, soprattutto, lo fanno in assoluto silenzio, se non facendo piagnucolare le ruote contro l’asfalto e, dall’abitacolo, producendo un flebile ronzio, subito cancellato dal fruscio dell’aria che sbatte contro il cofano e il parabrezza. Se poi spari musica ad alto volume, il sopraffino impianto audio Harman Kardon (di serie) copre anche i colpi di vento. Un’auto green, ma che pestando sul gas, o meglio - visto il genere - premendo l’interruttore della potenza, si trasforma in un toro di fronte al drappo rosso. La velocità massima è autolimitata a 180 km/h, cioè come tutte le altre Volvo, da un annetto a questa parte: è una scelta ben precisa, sicurezza in primis.

VOLVO XC40 ELETTRICA: ALLA GUIDA

LUPO O AGNELLO? XC40 Recharge la classica falsa brava ragazza. Detto delle sue doti di centometrista, non aspettiamoci tuttavia un comportamento sportivo in senso stretto. Sicurezza, abbiamo detto, ma anche comfort. E così, nonostante le ottime proprietà di rigidità della piattaforma CMA (assemblata in partnership coi proprietari cinesi di Geely), la prima auto 100% elettrica del marchio rispecchia, in chiave dinamica, più o meno le stesse caratteristiche delle sorelle termiche, in particolare della consanguinea che elettrificata la è solo in parte, ovvero XC40 T4/T5 Plug-in HybridVale a dire:  sospensioni che privilegiano lo smorzamento delle asperità stradali piuttosto che l’appiattimento di rollio e beccheggio, sterzo che a sua volta è comunicativo il giusto, cioè senza essere nervoso e iperdiretto. Per approfondimenti su XC40 Plug-in, vedasi la prova di Alessandro dello scorso inverno.

MASSA CRITICA Senza contare il peso: 2,2 tonnellate in ordine di marcia. La Plug-in mica è una piuma pure lei, ma si ferma a 1,8 tonnellate. ''Colpa'', come sempre, delle maxi batterie: saranno anche sistemata vicine al suolo e in equilibrio tra i due assali, favorendo il baricentro basso, ma l’effetto zavorra, in curva è presenteD’altra parte, nessuno le chiederà mai di sfidare il record del Nurburgring. Piuttosto, XC40 Pure Electric serve a viaggiare comodi, a lasciare che i passeggeri chiacchierino senza dover alzare la voce, e ad arrivare a destinazione freschi come una rosa. A proposito: quale destinazione?

VOLVO XC40 ELETTRICA: QUESTIONE BATTERIE

AUTONOMIA Dicevamo che i valori di potenza e autonomia, su XC40 si assomigliano: Volvo dichiara oltre 400 km, io non ho la pazienza di contarli uno a uno ed è per questo che mi affido ad una proiezione, quella resa possibile dai calcoli del trip computer. Che dopo un'oretta di passeggiata su e giù per i colli bolognesi, riporta un consumo medio di energia di 21 kWh/100 km. Incrociando il dato con la capacità netta della batteria agli ioni di litio, ovvero 75 kWh (tensione a 400 Volt) ne risulta un’autonomia di circa 350 km, quindi piuttosto vicina al dato dichiarato, sempre influenzato da una combinazione di fattori come stile di guida, temperatura esterna, caratteristiche del percorso, attivazione della funzione One Pedal Drive (ricarica rigenerativa), etc. 350 km, ovvero un viaggio a/r, senza mai dover ricaricare, da Milano (redazione) a Parma (casa mia), con avanzo di qualche chilometro. Già, senza mai dover ricaricare: uno scrupolo che con XC40 Plug-in Hybrid - almeno in caso di emergenza - non ti sfiora proprio.

SI CHIAMA ''RECHARGE'' Già, la ricarica. Quella ultraveloce richiede solo 40 minuti, dallo 0 all’80%, da colonnina a corrente continua da 150 kW, ma non è che nel 2021 ancora spuntino a ogni angolo come la gramigna. Anche se Volvo, attraverso il programma Recharge Highways, sta facendo la sua parte. Cala la potenza di ricarica, crescono i tempi: 2 ore da stazione da 50 kW in DC, 8 ore in corrente alternata AC con wallbox da 11 kW, fino ai tempi biblici della classica ricarica domestica a 2,3 kW, neanche da prendere in considerazione.

CORSA A OSTACOLI Insomma, come per ogni elettrica (e sottolineo la natura generica del problema), la diabolica combinazione di autonomia, tempi di rifornimento e capillarità della rete di ''rifornimento'' ancora limitano la scelta di XC40 Recharge a uno spettro di utilizzo prevalentemente urbano.

VOLVO XC40 ELETTRICA: IL PREZZO

Rispetto alla gamma XC40 non elettrificata, il prezzo un altro pugno nello stomaco: 59.600 euro, gli incentivi (fino al 10.000 euro con rottamazione) ci mettono una bella pezza, l'allestimento è il top di gamma (R-Design), ma sono pur sempre quasi 9.000 euro in più rispetto a XC40 Plug-in (50.800 euro la versione più ricca). Che ha costi di esercizio superiori (ma comunque bassi, fino a 2 l/100 km), che ha minor potenza (211 cv la T4, 265 cv la T5), che ha pur sempre un briciolo di autonomia in elettrico (circa 40 km a batterie cariche), ma che grazie al motore a benzina, almeno la range anxiety la annulla del tutto.

VOLVO XC40 ELETTRICA: INFOTAINMENT

OK, GOOGLE XC40 Recharge è semmai la scelta migliore, e non solo all’interno della gamma Volvo, per tutti gli impallinati di tecnologia. Perché è la prima auto al mondo ad adottare come sistema di infotainment la piattaforma Android Automotive (qui la spiegazione del nostro Claudio). Non confondetela con Android Auto (che pure è disponibile di serie, anche in modalità wireless). Android Automotive è proprio il sistema operativo in dotazione alla vettura, non ha bisogno di dialogare con il vostro smartphone. Tra le funzioni principali richiamabili dal display centrale verticale a sfioramento da 9 pollici (ovviamente anche a comandi vocali): Google Assistant, Google Maps e Google Play Store. Proprio come se XC40 stessa, fosse un maxismartphone.

MACHINE LEARNING Che quindi, di tanto in tanto riceve aggiornamenti software da remoto, nella magica modalità over the air, senza cioè dover portare l'auto in officina. Aggiornamenti all'infotainment, ma anche al software di gestione di motore, batterie, etc. Il concetto è quindi quello di un’auto innovativa sì, ma mai definitiva: quando la compri è intelligente, man mano che abita con te, lei prende lezioni per corrispondenza. E se la sfidi a giochi di abilità, rischi di fare brutta figura…

VOLVO XC40 ELETTRICA: GLI ESTERNI

Identica di misure (4 metri e 43 di lunghezza) a XC40 not-electric, l’unica differenza estetica (al di là dello sportello della presa di ricarica e dell’assenza dei tubi di scarico) è la calandra chiusa e in tinta col colore degli esterni, un dettaglio che fa molto design svedese. Più piccolo semmai il bagagliaio: solo 413 litri anziché 460 litri. Ma c’è la sorpresa, è il cosiddetto ''frunk'', o bagagliaio anteriore: altri 31 litri, buoni per il cavo di ricarica o qualsiasi cosa entri nel pozzetto. XC40 Recharge come banco di sperimentazione delle Volvo del futuro: è bella e all'avanguardia, e proprio per questo nella mobilità di oggi non si trova ancora perfettamente a suo agio. Se però vuoi metterti avanti coi lavori, lei è lì che aspetta.

VOLVO XC40 ELETTRICA: LA SCHEDA TECNICA

VOLVO XC40 RECHARGE PURE ELECTRIC T8 AWD  
Motori  ant. + post., 408 CV, 660 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 4,9 secondi
Velocità max. 180 km/h
Batterie 75 kWh (netta)
Autonomia 400 km
Ricarica DC 150 kW 40 min.
Ricarica DC 50 kW 2 ore
Ricarica AC 11 kW 7 ore 30 min.
Lunghezza 443 cm
Larghezza 186 cm
Altezza 166 cm
Capacità di carico  413 l (post.) + 31 l (ant.)
Peso in o.d.m. 2.220 kg
Prezzo 59.600 euro

VOLVO XC40 ELETTRICA: LA PROVA VIDEO

Clicca il tasto Play qui sotto per rivivere XC40 Pure Electric in presa diretta. In video, le sue cifre, il suo design, ma soprattutto il suo feeling di guida. Che a differenza di quanto lasci immaginare la scheda tecnica, è orientato al comfort e non al tempo sul giro. E poi autonomia, tempi di ricarica, listino prezzi. L'infotainment Android Automotive. Buona visione.


TAGS: volvo prova su strada volvo xc40 suv elettrici volvo xc40 electric volvo XC40 recharge