Autore:
Luca Pezzoni

GRANDE GROSSO E.. Ecologico. Sulla passerella allestita da Mitsubishi al Salone di Tokyo spicca un vetturone. Grigio metallizzato, con occhi piccoli e quasi infossati nel muso ma luminescenti nottetempo, il PX-MiEV - ogni riferimento al Vespone è casuale - disegna il futuro del Crossover off-road secondo la ricetta dei tre diapason. Non manca la trazione integrale ma a muovere il tutto con diverse regole a seconda di velocità e situazione sono i motori elettrici, in accordo con il classico e tradizionale propulsore a scoppio. Una ricetta solo in apparenza complicata per dare risposte semplici a chi si vuole muovere dappertutto, consumando il meno possibile e con il massimo spazio a disposizione.

FLOTTANTE A vederla sulle prime sembra disegnata con il righello. Il concept PX non stupisce con arzigogoli, barocchismi o ricette ipertecnologiche esteriori. Giusto due led per segnare il viso, come fosse un velo di fondotinta, fari piccoli e mascherina stiracchiata ad aprire la vista su un bel muso imponente. Altra concessione alle mode sono i montanti del parabrezza colorati di nero che, complici le vetrate scure tentano di creare l'effetto di un tetto "flottante" nel vuoto. La vista di insieme sembra coerente nella sua semplicità e solo i più attenti potrebbero scorgerci qualche suggestione del concept LRX di casa Range. Il resto del vetturone prosegue con linee familiari e prevedibili, ma apprezzabili nella loro purezza.

SEDERE ALTO La fiancata fila via con la linea di cintura bella alta e gli sbalzi ridotti. Nessuno sconvolgimento nemmeno al posteriore, dove il sedere bello alto vive di tagli netti e soprattutto dei luminosi gruppi ottici che grazie al led arricchiscono l'insieme. Tutto il concept PX sembra pensato all'insegna della funzionalità e anche gli elementi scenici, proprio come i led, sono presenti perché giustificati dal risparmio energetico rispetto a lampade tradizionali. Lo sforzo di curare i dettagli poco visibili ma molto utili si ritrova anche nei passaruota e nei cerchi, oggetto di particolari cure aerodinamiche per ridurre i consumi a velocità autostradali.

TUTTA INTORNO A LUI All'interno del bozzolo abitativo invece ci sono salti in avanti tecnologici e di immagine. La plancia dai toni sgargianti gioca ad avvolgere il pilota per farlo sentire nel cockpit di un aereo, più che di un cross-over ecologico. Il volante con la parte superiore aperta a richiamare la tipica cloche aeronautica costituisce una dichiarazione di intenti. Per il resto degli abitanti sembra esserci tanta cura nei materiali e una sobria definizione degli spazi. Non mancano soluzioni ad effetto, come il tetto che blocca i raggi UVA e il calore, assicurando benessere ai passeggeri e recuperando l'energia del sole. Pure la vernice è frutto di particolari studi mirati al minore assorbimento dei raggi solari.

GUARDA TUTTA INTORNO E poi anche Mitsubishi segue la strada lanciata da Infiniti e Nissan: a bordo del PX viene presentata la tecnologia di videosorveglianza panoramica. Quattro telecamere riprendono i quattro lati dell'auto e l'insieme viene ricostruito sul display di bordo tramite software ed interfacce ad hoc. Tutto per aiutare il guidatore sia nelle manovre di parcheggio che in quelle fuoristrada. Una manciata di luci al led contribuisce a creare ambienti soffusi per i passeggeri, con punti luce strategici per il comfort visivo.

SPINOSA Ma la sostanza del PX deve essere cercata tutta sottopelle. La presa elettrica esterna costituisce solo un indizio, eppure non manca neppure il classico bocchettone per la benzina. Il concept è equipaggiato con il nuovo sistema di propulsione ibrida Made in Mitsubishi che, per farla breve, prevede due motori elettrici, uno per asse e un motore a scoppio da 1,6 litri e quattro cilindri che alimentano le batterie o, in particolari condizioni di necessità, trasferiscono il moto alle ruote anteriori per dare manforte. Si tratta di un sistema "proprietario" che, in abbinata alla trazione integrale a controllo elettronico (Super All Wheel Control) e a un'intelligenza del sistema automatico di gestione che decide come distribuire l'energia nei vari momenti di guida, dovrebbe assicurare mobilità e consumi ridotti.

FUTURO PROSSIMO Mancano ancora notizie certe sia di tempi che di eventuali costi. Ma in attesa che dal concept si arrivi alla produzione, sembra chiara la strategia Mitsubishi che segue la strada dell'ibrido e del mood ecologico contemporaneo senza abbandonare le proprie specificità off road. Secondo gli ingegneri col diapason il loro sistema ibrido garantisce un funzionamento in "elettrico" molto prolungato e soprattutto consumi ottimi in rapporto a dimensioni e tipologia di veicolo: sarebbero assicurate percorrenze sempre superiori ai 15 km/litro. Un futuro prossimo di ambiente e mobilità tuttoterreno sostenibile?

 


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