Prova su strada
Su strada con: Fiat Nuova Panda

Su strada con:
Fiat Nuova Panda

Il nome, come noto, non cambia. Dimenticate però la vecchia Panda: non c'entra nulla. Qui di tutt'altra vettura si parla. Più grande, più elegante, più comoda. E... più costosa. Il 5 settembre il passaggio del testimone con la vecchia, che esce di produzione, e dal 13 il via alle consegne in Italia.
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Autore:
Gilberto Milano
COM'E' Don't call me baby. Non chiamatemi piccola. Non tanto perché dal 13 settembre sarà la bella voce di Mina a chiedervelo con un bombardamento di spot mai visto prima, ma per il motivo che la nuova Panda piccola non lo è più. Tutt'altro. Venticinque anni dopo sono 13 i centimetri di lunghezza in più rispetto al vecchio modello, 10 quelli in altezza e nove in larghezza, per offrire più confort. Quanto al look, ora si parla di tutto: di off-roader, di minibus, di van, di city car o di monovolume. Persino di cabrio...

Della vecchia Panda c'è ben poco. In pratica si tratta di una minimonovolume, o MPV compatta. Di una Multipla per la città, dalla linea originale, semplice ma di grande personalità (la linea è stata sviluppata dal centro Stile Fiat con contributi iniziali di Bertone e IDEA). Muso importante, due bei fari squadrati, una mascherina elegante che evidenzia un logo Fiat di taglia maxi, un paraurti altrettanto corposo con una bocca larga centrale e due laterali più piccole in cui sono sistemati i fari fendinebbia.

La fiancata è pulita, con una superficie vetrata di dimensioni tali da pareggiare il conto dei metri quadrati con quella in lamiera. Un po' come sulla Multipla, dove si viaggia bene in vista e anche chi è all'interno gode di visibilità ottima. Chi non la riterrà sufficiente, potrà sempre fare ricorso al tetto in vetro trasparente "Sky Dome" che copre e scopre l'abitacolo della Panda per l'intera lunghezza (da qui la versione cabrio).

Molto bella la coda su cui si apre un ampio portellone delimitato ai lati per tutta la sua altezza da due fari di misura insolita anche per auto di taglia maggiore. Resta un'auto da città, e lo si capisce anche dalla fascetta paracolpi che la avvolge in tutta la sua circonferenza.

Fari puntati quindi sulla flessibilità, punto di forza di ogni cittadina che si rispetti: dalle cinque porte che si aprono con un angolo ampio per facilitare l'accesso anche ai parenti non più giovanissimi e ai bambini, al sedile posteriore scorrevole e sdoppiabile, al portellone che consente carichi inusuali (una lavatrice per esempio, come si vedrà nello spot pubblicitario in programmazione a giorni).

Per il pilota c'è la seduta alta per una maggiore visibilità nel traffico, plancia ergonomica con al centro la leva del cambio, servosterzo elettrico Dualdrive (di serie sulle versioni medio-alte), sensori di parcheggio e comandi radio sul volante. Per tutti gli altri: interni con colori brillanti, spazio e comfort da vettura di categoria superiore, climatizzatore manuale o automatico, impianto Hi-Fi completo di lettore CD e sub-woofer. Naturalmente, a patto di essere disposti a pagare per tanto sound...

Tre i motori disponibili, tarati per fornire prestazioni adeguate e consumi ridotti. Dal nuovissimo diesel 1.3 Multijet 16v da 70 CV (che sarà disponibile da gennaio), ai collaudati Fire 1108 cc benzina da 54 CV e 1.2 8v da 60 CV. Due i cambi: uno manuale a 5 marce e il nuovo "Dualogic", cambio robotizzato con funzione sequenziale e automatico. Quest'ultimo è stato preferito al cambio a variazione continua CVT adottato sulla vecchia Panda, per consentire maggiore risparmio sui consumi.

Quanto alla sicurezza, sono offerti di serie o a richiesta secondo dell'allestimento: fino a 6 airbag, ESP (controllo elettronico della stabilità), ASR+MSR (antislittamento), ABS completo di EBD. Le sigle dei congegni continuano con l'HBA (Hydraulic Brake Assistance), dispositivo di assistenza per le frenate da panico, e con l'Hill Holder che blocca l'arretramento dell'auto nelle fermate in salita, ottimo per non fare brutta figura al semaforo.

Rinforzi al telaio, con zone ad assorbimento di energia nel caso di urto, maggior numero di saldature, attacchi Isofix per i sedili dei bambini e crash test Fiat superati a pieni voti, sono la garanzia di una struttura in grado di fornire tranquillità sulla sicurezza passiva in caso di incidente.

IN SINTESI Sono quattro gli allestimenti previsti (Actual, Active, Dynamic ed Emotion), tre i pack di personalizzazione (Class, Sound e Sky), due i colori degli interni e 11 le tinte di carrozzeria. Tra gli optional la vernice metallizzata (250 euro), sedile passeggero con vano portaoggetti (30 euro), window bag (200 euro), tetto apribile sky dome (600 euro), sedile posteriore scorrevole (200 euro).

PREZZI Sono stati tarati tra la Daewoo Matiz e la Opel Agila. Questo offre anche l'idea di dove la Fiat intende piazzare commercialmente la nuova Panda. Si passa dai 7950 euro, chiavi in mano, della versione di ingresso (la 1.1 Actual), agli 8.700 della 1.1 Active. Dai 9.200 della 1.2 Dynamic ai 10.950 euro della Emotion, la più completa. Ancora da definire quelli della 1.3 Multijet.

COME VA Sembra grande da lontano; si ridimensiona molto da vicino, ma non al punto da essere compresa tra le city car. Sarà per l'altezza del padiglione, per l'ampia vetratura che riduce l'effetto bunker offrendo grande visibilità esterna e tanta luminosità, sta di fatto che la sensazione di trovarsi in un abitacolo molto spazioso è immediata. Si viaggia comodi in quattro, belli larghi, su sedili un po' alti però comodi, al punto da consentire anche viaggi extracittadini senza procurarsi mal di schiena.  

Davanti si sta meglio, ovvio, ma di una comodità superiore alla categoria. Dietro invece dipende dall' altezza di pilota e passeggero anteriore: se non sono di taglia XXL c'è modo di "salvare" le gambe, altrimenti con le ginocchia si tocca il sedile anteriore. La Panda ammette anche un quinto passeggero, con le scomodità del caso. Però ci sta.

A risentire un po' del privilegio lasciato ai passeggeri è il bagagliaio. Due borsoni da viaggio ci stanno comodamente, assieme a un paio di borse da donna. Non è poco. Inoltre sulle versioni più di prestigio, oppure a pagamento (200 euro), il divanetto posteriore può essere scorrevole. Con la possibilità di guadagnare spazio per i bagagli. Sono 206 i litri in posizione normale, e diventano 236 spostando tutto in avanti.

Più spazio si guadagna ribaltando in avanti anche lo schienale dei sedili posteriori, divisibile in due parti. Si ribalta solo la spalliera però, mentre la base del sedile è fissa. Risultato: il vano di carico non è piatto, ma è fatto a gradini. Non certo pratico.  

Questione di costi; in questo caso è stata privilegiata la facilità d'uso rispetto la razionalità. In compenso, un ampio e alto portellone (quasi un metro di altezza), toglie dai pasticci nel caso di trasporti "pesanti". E come dimostrerà il simpatico spot pubblicitario, sulla nuova Panda ci sta anche una lavatrice.

Curiosa e pratica la soluzione adottata per la cappelliera: senza le solite cordicelle laterali che la sollevano quando si apre il portellone, nella nuova Panda questa ha solo due posizioni - orizzontale e verticale. Si alza a mano e sempre a mano si riposiziona.

Dimenticate la vecchia Panda anche nella scelta dei materiali e negli allestimenti: la Nuova è molto più curata. Venticinque anni di progressi si sentono e si vedono. Dal tipo di plastiche adottate, dalla qualità dei tessuti utilizzati per i rivestimenti, dalla disposizione dei comandi. Quersti sono quasi tutti raccolti nella consolle centrale, offrendo una comodità e una praticità d'uso a prova di scettico. 

Su strada si viaggia leggermente più in alto della media, a un'altezza che comunque riesce a evitare l'effetto trespolo. Le sospensioni assorbono bene lo sconnesso e reagiscono bene anche in curva. Pur stretta (158 cm) e alta (154) la nuova Panda trasmette una buona sensazione di stabilità, consentendo un tipo di guida allegro anche nei percorsi ricchi di curve. Secondo quanto dichiarato dalla Casa il test dell'alce (la propensione al ribaltamento dovuto a un repentino cambio di traiettoria) viene superato fino a 68 km/h, una velocità di tutto rispetto  visto il tipo di vettura.

La taglia slim dei fianchi e la dolcezza dello sterzo servoassistito, accompagnati da un raggio di sterzata di soli 9,1 metri, offrono una agilità sorprendente e una facilità di guida elevata. E' un gioco da ragazzi cavarsela anche nelle situazioni più intricate di traffico, in particolare nelle chicane cittadine, dove si deve manovrare con il coltello tra i denti tra stradine con vetture in doppia fila e centri storici a misura di cavallo. 

1.3 16V MULTIJET E' il gioiellino di Casa, compatto e brillante come nessun altro al mondo e già in linea con le norme antinquinamento previste per il 2006. Progettato per una vita di 250 mila km invece dei soliti 150 mila, questo diesel compatto rende la new Panda vista molto attraente anche dal punto di vista delle prestazioni. La velocità massima è di 160 km/h (dichiarati dalla Casa), con un tempo di accelerazione nel 0-100 di 13 secondi. Come dire, vittorie a mani basse da semaforo a semaforo e la possibilità di usare la vettura anche viaggi più impegnativi.

Con questo motore la Panda è molto più scattante, riprende subito da qualsiasi regime e concede risparmi nei consumi da vettura scozzese. Sempre la Casa parla di 18,5 km con un litro di gasolio in città, di 27 circa nel ciclo extraurbano e di 23 km/l come consumo medio.

Quasi completamente assente il classico rumore da diesel, e quasi nulla la presenza di vibrazioni. Si viaggia ben insonorizzati, con grande comfort (sempre nei dovuti rapporti) elasticità e dolcezza di guida. L'unico problema è che la Multijet costerà di più (il prezzo non è ancora stato definito) e che per averla si dovrà attendere fino a gennaio.

FIRE 1.1 E 1.2 8v Cinquantaquattro cavalli il primo, sessanta il secondo. Motori ideali per la guida cittadina, diversi tra loro solo per i contenuti. Nei consumi per iniziare, una voce importante per chi acquista simili cilindrate. Il più piccolo è lo stesso che equipaggia la vecchia Panda e la Seicento, affidabile ma senza penalizzare le prestazioni; più gratificante nella guida il secondo, grazie ai sei cavalli in più di potenza che non incidono più di tanto sui consumi. In media con la 1.1 si percorrono 17,5 km/l, che salgono a quasi 18 km/l per la 1.2.

La coppia, sviluppata a un basso numero di giri (rispettivamente 2750  per il 1108cc e 2500 per il 1242cc), rende le Panda a benzina brillanti e scattanti quanto basta a muoversi con agilità negli attraversamenti cittadini e, perché no, nei trasferimenti più lunghi. A differenza del Multijet qui sui paga di più in termini di rumorosità, quasi esclusivamente dovuta però al rotolamento delle gomme, come se si fosse in presenza di una insonorizzazione meno corposa rispetto alla versione diesel. Le velocità di punta sono 150 per la 1.1 litri e 155 per la 1.2.

Resta solo da attendere il lancio, nel 2004, della versione a tre porte e dell'immancabile "quattroperquattro" e la gamma della nuova Pandina sarà completa.


TAGS: i migliori da 1.000 a 1.400cc Fiat Panda, i suoi primi 30 anni

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