Autore:
Giulio Scrinzi

PRIMA GIORNATA A soli due giorni dalla conclusione del Campionato 2017, che ha visto la conquista del Titolo iridato da parte di Marc Marquez, i protagonisti della MotoGP sono tornati in pista oggi per la prima giornata di test invernali ufficiali, andati in scena sul Ricardo Tormo di Valencia. Un primo contatto con quelle che saranno le novità più importanti per la prossima stagione 2018.

YAMAHA ALLA RISCOSSA Dopo un 2017 iniziato con il piede giusto e concluso con quello sbagliato a causa di tanti, troppi problemi di assetto e di consumo delle gomme, la Yamaha è ritornata a fare la voce grossa. In particolare quella di Maverick Vinales, protagonista di questa prima giornata chiusa con il miglior tempo assoluto, un 1'30''189 decisamente migliore di quanto fatto durante lo scorso weekend spagnolo. Il numero 25 del team Movistar ha effettuato 80 giri complessivi, nei quali ha potuto fare delle prove tra il telaio 2017 e quello 2016, così come dei test sul prossimo propulsore 2018 e una carena del tutto inedita, molto diversa da quella a cui siamo stati abituati durante lo scorso Campionato.

ZARCO PIÙ VELOCE DI MARQUEZ Secondo miglior crono per Johann Zarco, che ha portato la sua Yamaha M1 privata alle spalle di quella ufficiale di Vinales pagando solamente due decimi di distacco. Il francese del team Tech 3, inoltre, ha avuto modo di provare anche la quattro cilindri destinata ai due titolari della Movistar. Il verdetto? Il Campione del Mondo 2016 della Moto2 si è trovato ancora più a suo agio rispetto all'esemplare che solitamente utilizza, staccando tra l'altro il neo Campione del Mondo Marc Marquez che, invece, oggi si è “accontentato” del terzo tempo. El Cabroncito, infatti, ha preferito utilizzare il proprio tempo eseguendo delle prove comparative tra la RC213V del 2017 e la base di quella che vedremo nella prossima stagione, rendendosi protagonista, tra l'altro, anche di un ulteriore “salvataggio” come quello che ha dovuto affrontare domenica scorsa.

ROSSI QUARTO CON CADUTA Quarto tempo, a seguire, per il nostro Valentino Rossi, che verso mezzogiorno è rimasto vittima di una bruttissima caduta con la M1 laboratorio dotata di telaio 2017 e motore 2018. Nel crash la sua Yamaha è andata irrimediabilmente distrutta, per cui il suo programma di lavoro è proseguito con dei test tra l'esemplare che ha utilizzato quest'anno in gara e quello provvisto di telaio 2016 e motore 2017.

MILLER MIGLIORE DEGLI UFFICIALI Quinto crono per Jack Miller, all'esordio sulla Ducati del team Pramac in versione GP17: il suo tempo, un 1'30''635, è stato nettamente più veloce rispetto a quelli fatti segnare dai due ufficiali del team Ducati MotoGP, un Dovizioso e un Lorenzo che hanno chiuso la prima giornata rispettivamente in settima e ottava posizione. Il loro intento, però, era quello di provare le poche novità portate da Borgo Panigale a Valencia, vale a dire delle nuove forcelle Ohlins e alcuni dettagli della moto 2018 che si vedranno in versione definitiva solamente nei prossimi test di Sepang.

CHIUDONO LA TOP TEN... E mentre al sesto posto si è piazzata l'Aprilia di Aleix Espargarò, hanno chiuso la top ten la KTM del fratello Pol e la prima Honda LCR destinata a Cal Crutchlow. Daniel Pedrosa, invece, è stato scalzato di poco dai primi dieci, anche se il suo scopo di oggi non era quello di ricercare la prestazione pura ma piuttosto di provare le specifiche della prossima RC213V del 2018.

L'ESORDIO DEI ROOKIES In questo Day 1, inoltre, sono scesi in pista tutti i nuovi arrivati della classe regina: stiamo parlando dei due titolari del team Marc VDS, ovvero il nostro Franco Morbidelli e il collaudatore Takumi Takahashi che ha preso provvisoriamente il posto dell'infortunato Thomas Luthi. I due piloti della Honda si sono piazzati rispettivamente 18esimo e 19esimo, preceduti da Takaaki Nakagami, in sella alla seconda RC213V del team LCR, e seguiti da Xavier Simeon, all'esordio con la Ducati del team Avintia.

TUTTI GLI ALTRI Per quanto riguarda gli altri protagonisti, da citare il debutto di Tito Rabat (13esimo) sulla Desmosedici del team Avintia, culminato con una caduta che, fortunatamente, non ha avuto alcun effetto negativo. Discorso differente per Alvaro Bautista, vittima di un highside in curva 1 nel quale ha preso una bella botta alla schiena. Per questo motivo lo spagnolo del team Aspar è stato trasportato in ospedale per alcuni accertamenti, che hanno confermato l'esclusione di fratture importanti. Non hanno nemmeno girato, infine, i due piloti della Suzuki: Andrea Iannone e Alex Rins, infatti, sono stati bersagliati da un virus intestinale che, si spera, domani possa permettere loro di fare almeno qualche giro di pista al fine di provare gli aggiornamenti portati dalla Casa di Hamamatsu per la GSX-RR.

I TEMPI DI GIORNATA 1) Maverick VINALES (Yamaha), 1'30''189; 2) Johann ZARCO (Yamaha), +0.200; 3) Marc MARQUEZ (Honda), +0.312; 4) Valentino ROSSI (Yamaha), +0.330; 5) Jack MILLER (Ducati), +0.446; 6) Aleix ESPARGARÒ (Aprilia), +0.567; 7) Andrea DOVIZIOSO (Ducati), +0.661; 8) Jorge LORENZO (Ducati), +0.870; 9) Pol ESPARGARÒ (KTM), +0.977; 10) Cal CRUTCHLOW (Honda), +1.070; 11) Daniel PEDROSA (Honda), +1.139; 12) Bradley SMITH (KTM), +1.226; 13) Tito RABAT (Ducati), +1.484; 14) Danilo PETRUCCI (Ducati), +1.532; 15) Scott REDDING (Aprilia), +1.886; 16) Karel ABRAHAM (Ducati), +2.256; 17) Takaaki NAKAGAMI (Honda), +2.534; 18) Franco MORBIDELLI (Honda), +2.573; 19) Takumi TAKAHASHI (Honda), +3.380; 20) Xavier SIMEON (Ducati), +4.053.


TAGS: motogp valentino rossi jorge lorenzo andrea dovizioso marc marquez maverick vinales daniel pedrosa test motogp motogp 2017 johann zarco motogp 2018 test motogp 2018 test valencia 2017 test valencia 2017 day 1