Autore:
Antonio Albertini

CHIUSURA NELLA POLVERE Non è arrivato il riscatto a cui ambiva Valentino Rossi dopo le qualifiche del GP Giappone. Il pesarese si era qualificato ultimo tra i piloti Yamaha, ma aveva dichiarato che in condizioni di asfalto completamente asciutto e con un buon lavoro nel warm-up le cose sarebbero potute andare molto meglio rispetto al decimo posto sulla griglia di partenza. Invece, dopo una gara passata invischiato nelle lotte di centro gruppo, il Dottore ha finito la domenica di Motegi nella ghiaia a causa di una caduta.

BATTAGLIE NELLE RETROVIE Rossi ha raccontato così la sua movimentata gara: "Sono partito non benissimo però più o meno ero lì, ma dietro la lotta è selvaggia, siamo nella giungla. Alla 5 siamo arrivati in tre, ci siamo un po' toccati con una KTM, siamo andati larghi e ho perso un po' (è scivolato fino al 14° posto, ndr). Ho cercato di recuperare, ho fatto sorpassi, il mio passo non era male ma facevo molta fatica a superare perché andiamo piuttosto piano nel dritto. Dopo sono arrivato con Petrucci, abbiamo fatto un po' di lotta, cominciavano ad arrivare a qualcuno in difficoltà con la gomma soft tipo Miller. Poi, alla curva 1, ho fatto un piccolo errore mi si è chiuso davanti e sono caduto. A parte questo, è statta una gara difficile perché sono partito indietro e non avevo passo, è stata dura".

MotoGP Giappone 2019, Motegi: Valentino Rossi (Yamaha)

MOMENTO DIFFICILE Con una gara più lineare, Rossi non avrebbe comunque potuto lottare per il podio. Lo stesso Dottore ritiene che l'obiettivo sarebbe stato quello di sfidare i piloti arrivati tra la quinta e la settima posizione: "Secondo me il mio potenziale poteva essere di stare con Rins e Crutchlow, più o meno avevamo quel passo, ma in partenza ero indietro e ho perso tanto al primo giro, non ero così fantastico da tornare su forte. Il passo era costante fino alla fine, per quello siamo andati meglio, ma non abbastanza veloce come vorremmo. È un momento un po' difficile, perché dopo qualche gara abbastanza buona nelle ultime abbiamo avuto più problemi, poi purtroppo ho sbagliato, però ci piacerebbe essere più veloci per lottare per posizioni migliori".

QUALCOSA DA FESTEGGIARE Le uniche gioie della domenica vengono così dalla vittoria del fratellastro Luca Marini in Moto 2 e dal podio di Celestino Vietti, pilota del team Sky VR46, in Moto3: "Grande, grande oggi il Maro, è stato fantastico mi è piaciuto da matti è stata la sua più bella vittoria: ha lottato con Luthi, è tornato sotto e l'ha passato, e poi fare due vittorie di fila non è da tutti, hanno trovato il bandolo della matassa. Grande giornata oggi per il team anche con Vietti che ha fatto un sorpsasso bellissimo all'ultima curva, sono stati molto bravi i ragazzi, il team VR si è comportato bene".

MORBIDELLI GAMBERO Si aspettava qualcosa di più Franco Morbidelli, giunto sesto con la Yamaha Petronas dopo l'eccellente secondo posto in qualifica. La sua gara è stata condizionata dal duello iniziale con Jack Miller: "Gara positiva, weekend positivo, siamo partiti bene, mi sono un po' intruppato con Miller all'inizio, ho perso un po' di tempo lì e dopo ero decentemente veloce ma non velocissimo. Alla fine purtroppo ho perso anche una posizione all'ultima curva con Crutchlow, ma comunque weekend positivo per noi, dobbiamo capire bene come migliorare. Stiamo rivedendo cosa è successo durante la gara, è andata abbastanza bene ma non avevo il feeling e il grip che ho avuto tutto il weekend, è succeso qualcosa di particolare purtroppo e stiamo cercando di investigare un po'".

RISCATTO A PHILLIP ISLAND Morbidelli si dichiara comunque comprensivo nei confronti di Miller: "Sono cose che si fanno in gara, magari se mi fate l'intervista subito dopo la gara e più è probabile che dica cose a sproposito. Jack è un pilota non agressivo ma funambolico, secondo me sarebbe stato più intelligente in quel momento della gara stare tranquilli e cercare di andare, mentre lui ha fatto un po' il pazzo, ma ognuno affronta la gara come vuole affrontarla". Il campione 2018 della Moto2 non nasconde di essere un po' deluso dal risultato odierno, ma guarda con fiducia al prossimo appuntamento di Phillip Island: "Deluso sì, perché sono andato forte tutto il weekend, venerdì avevo il 46 basso e anche stamattina con gomme usate. Ero molto carico, poi in gara appena sono arrivato dietro a Quartararo ho capito che c'era qualcosa che non andava, accelerava meglio di me tant'è che ho pensato che avesse messo una gomma diversa, e poi sono andato in modalità salvataggio da metà gara. Noi abbiamo optato per la soft perché è quella che mi dava più fiducia e con la quale sono andato più forte. Venerdì ho fatto solo un giro con la media mentre con la soft ero costante, secondo me ho fatto la scelta migliore ma non è andata troppo secondo i piani. A Phillip Island ci arrivo con una grande carica, sono andato sempre molto bene lì, siamo in ottima forma, abbiamo questo sapore dolceamaro dopo questa gara quindi andiamo lì carichi".


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