Autore:
Antonio Albertini

FINALE IN RIMONTA Partito settimo, Andrea Dovizioso è stato autore di una seconda parte del GP Giappone molto convincente che gli ha permesso di ottenere il podio ai danni di Maverick Viñales e di concludere a un soffio dal secondo posto di Fabio Quartararo. Il pilota della Ducati ha raccontato così la sua gara: "Stiamo soffrendo tanto con le gomme nuove, anche in prova facciamo veramente fatica, non riusciamo a essere veloci in mezzo agli altri. A inizio gara facevo fatica addirittura a stare con Morbidelli, quando invece cala il grip noi riusciamo a mantenerci con lo stesso passo, anzi, ho potuto prendere anche tanti rischi nel finale per difendermi da Viñales e poi per riprendere Quartararo. Ci ho provato, bastava mezzo giro in più, neanche uno intero. La posizione è buona, ma anche questo weekend ci fa capire delle cose, non riusciamo a essere veloci in qualifica né come l'anno scorso in gara. Bisogna sempre gestirsi in maniera perfetta per portare a casa un risultato, ma fai fatica a lottare con Marc e Maverick. Comunque abbiamo fatto la scelta giusta delle gomme, perché era un grosso punto interrogativo per tutti. Stiamo facendo fatica e dobbiamo capire, studiare e anche questa gara ci porterà info importanti".

SECONDO POSTO DA DIFENDERE Dovizioso ha rafforzato il secondo posto in classifica generale e ora ha 55 punti di margine sulla coppia formata da Viñales e Rins. Un vantaggio che dovrebbe metterlo al riparo da brutte sorprese nelle ultime tre gare. Prossimo al terzo titolo consecutivo di vicecampione della MotoGP, Dovizioso ha riflettuto anche sull'inseguimento a Marc Marquez: "Le gomme sono uguali per tutti, dobbiamo trovare soluzioni, non mi nasconderei dietro questa cosa qui, sicuramente non ci ha aiutato ma non è questo il problema. Ci ho provato fino alla fine e all'inizio ho cercato di andare più forte possibile, ma per metà gara non ci sono riuscito, è un po' pesante perché spingi, cerchi di gestirti e alla fine riesci bene o male a fare meglio delle prove. Però è il solito discorso, se l'obiettivo è vincere il mondiale, non basta. Motegi era la pista migliore per noi, le prossime saranno tutte difficili, l'importante era guadagnare qualche punto su Maverick e Rins in questa gara. Le prossime gare dovremo essere bravi a perdere pochi punti, perché mi aspetto Yamaha e Suzuki molto veloci".

MotoGP, GP Giappone 2019: Danilo Petrucci (Ducati) e Valentino Rossi (Yamaha)

PETRUCCI INSODDISFATTO Weekend molto più anonimo per Danilo Petrucci che, dopo l'ottavo tempo in qualifica, ha chiuso la gara di Motegi solo nono: "Non posso essere soddisfatto del mio risultato, anche se ho lottato moltissimo in gara. Purtroppo ho faticato molto nei primi giri con la gomma anteriore, che si è scaldata troppo, ma quando sono riuscito a riportarla alla temperatura giusta ho iniziato a girare con dei buoni tempi e, nell’ultima parte di gara, sono stato veloce. Mi manca ancora qualcosa per tornare a fare delle gare al top, però sento che sto tornando vicino al mio livello di inizio stagione. È chiaro che dobbiamo e vogliamo fare di più e fortunatamente l’Australia è solo tra una settimana".


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