Il quadro dei sostituti per il GP Ungheria di MotoGP si va definendo in vista del weekend sul circuito di Balaton Park. La novità principale riguarda il team Gresini Racing, che per la seconda gara consecutiva dovrà fare a meno di Alex Marquez, ancora alle prese con il recupero dopo il grave incidente di Barcellona.
Lo spagnolo, vittima di una pesante caduta innescata da un problema tecnico sulla KTM di Pedro Acosta, ha riportato la frattura della clavicola destra e una lesione alla vertebra C7. Dopo aver saltato il GP Italia al Mugello, Márquez non sarà presente nemmeno in Ungheria.
Gresini sceglie Lecuona per sostituire Márquez
Per la tappa ungherese il team diretto da Nadia Padovani ha deciso di affidare la Ducati a Iker Lecuona. Una scelta diversa rispetto al GP Italia, quando era stato schierato il collaudatore Ducati Michele Pirro. Per il pilota valenciano si tratta di un ritorno nel paddock della MotoGP. Lecuona ha corso nella classe regina con KTM tra il 2020 e il 2021, prima di trasferirsi nel Mondiale Superbike. Successivamente era tornato occasionalmente in MotoGP nel 2023 come sostituto in Honda.
Attualmente il pilota spagnolo occupa la seconda posizione nel campionato Superbike, alle spalle del leader Nicolò Bulega, ed è uno dei principali protagonisti della stagione delle derivate di serie dominata dalle Ducati dello spagnolo e dell'italiano. Ad annunciare la decisione è stato lo stesso team Gresini, che sui propri canali ufficiali ha comunicato: “Iker Lecuona (#27) è pronto a tornare nel paddock della MotoGP, sostituendo Alex Marquez (#73) a Balaton Park per l'ottavo appuntamento della stagione”.
Crutchlow confermato sulla Honda di Zarco
Lecuona non sarà l'unico pilota chiamato a sostituire un infortunato al Balaton Park. Il team Castrol LCR Honda ha infatti confermato che sarà ancora Cal Crutchlow a sostituire Johann Zarco nel GP Ungheria. Il britannico aveva già ricoperto lo stesso ruolo al Mugello e tornerà quindi in sella alla RC213V anche sul tracciato ungherese. Per Crutchlow si tratta di una nuova apparizione da pilota sostituto dopo il lungo lavoro svolto negli ultimi anni come collaudatore Yamaha.
Here we go again! 💪 #HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/6VN6AkPydP
— LCR Team (@lcr_team) June 1, 2026
Il ritorno in MotoGP dopo alcuni anni non è stato semplice per il 40enne britannico: ''Le moto sono pesanti, davvero pesanti con la deportanza delle ali e tutto il resto - ha spiegato - Per me sono ancora più pesanti perché non le ho guidate ultimamente. Sono moto fantastiche ora. Ma questo non significa che siano facili da guidare, perché credo che siano molto più difficili da guidare ora rispetto a prima. Se le confronto con i modelli del 2022, 2023 e 2024, quando facevo i test, sono simili. Ma se le confronto con quelle del 2019 e 2020, sono molto più difficili da guidare. Allora avevamo solo delle alette anteriori. Ora abbiamo alette anteriori, laterali, posteriori, la sella, tutti questi elementi per generare deportanza''.
L'attesa per gli infortunati: si allungano i tempi per Zarco
Resta ora da capire quando Alex Marquez e Johann Zarco potranno tornare regolarmente in pista. Entrambi proseguono il percorso di recupero dai rispettivi infortuni e saranno rivalutati nelle prossime settimane: per il francese i tempi si annunciano decisamente lunghi.
Come spiegato da lui stesso sui social network, le ustioni riportate nella zona del ginocchio stanno costringendo a rimandare l'operazione per la ricostruzione dei legamenti. Il rischio è quello di possibili infezioni. Intanto il francese ha ricominciato a muovere i primi passi, ovviamente con l'ausilio delle stampelle.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


