Ducati, Dall'Igna crede nel Mondiale: "Mai dare nulla per scontato"
MotoGP 2026

Ducati, Dall'Igna: “Il Mondiale MotoGP è di nuovo apertissimo. Mai dare nulla per scontato”


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1 ora fa - Dall'Igna celebra i successi Ducati dell'ultimo weekend

Il GM Ducati Corse ha analizzato la prima metà di stagione 2026, elogiando Marquez e il titolo Costruttori conquistato in WSBK
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La prima metà del Mondiale MotoGP 2026 è stata imprevedibile e combattuta, ma il GP Germania ha nuovamente esaltato la superiorità di Marc Marquez. È questo il punto di partenza delle considerazioni di Gigi Dall'Igna, General Manager di Ducati Corse, dopo il fine settimana del Sachsenring.

Dall'Igna esalta il dominio di Marc Marquez

Il dirigente Ducati ha definito la gara di Marquez “un altro capolavoro” del pilota spagnolo, capace di conquistare pole position, Sprint e gara della domenica con tanto di giro più veloce, guidando in testa dall'inizio alla fine in entrambe le prove. Un dominio che ha portato anche a un dato storico: delle 13 vittorie complessive ottenute al Sachsenring, 10 sono arrivate in MotoGP, permettendo a Marquez di eguagliare il record di Giacomo Agostini.

MotoGP Germania 2026, Brno. Marc Marquez. Credits: Ducati CorseMotoGP Germania 2026, Brno. Marc Marquez. Credits: Ducati Corse

Il talento di un vero campione che non smette mai di perfezionare la propria maestria”, ha scritto Dall'Igna, sottolineando la capacità del pilota di gestire la moto senza prendersi rischi inutili. Il General Manager Ducati ha sottolineato come si sia trattato della terza vittoria di Marquez nelle ultime quattro gare e della seconda doppietta Sprint-gara dopo quella ottenuta in Ungheria.

Dall'Igna ha poi ricordato il distacco di 102 punti dal leader del Mondiale Marco Bezzecchi dopo il GP d'Italia, evidenziando il recupero compiuto dallo spagnolo dopo l'operazione che gli aveva fatto saltare la domenica di Le Mans e il successivo weekend di Barcellona: “Il periodo successivo all'intervento non avrebbe potuto andare meglio: la sua moto è tornata brillantemente in pista e il suo sorriso è tornato ai box. Siamo tutti assolutamente felici”, ha commentato.

Sfumato un possibile podio tutto Ducati

Il bilancio del Sachsenring avrebbe potuto essere ancora migliore per la casa di Borgo Panigale. Dopo il podio tutto Ducati ottenuto nella Sprint, infatti, Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio sono caduti mentre occupavano rispettivamente la seconda e la quarta posizione. “È stato un vero peccato”, ha ammesso Dall'Igna, ricordando come Alex fosse l'unico pilota in grado di tenere il passo del fratello Marc. Anche Di Giannantonio, nonostante una partenza non perfetta, era ancora in corsa per un risultato importante in ottica campionato.

Francesco Bagnaia ha invece limitato i danni dopo un calo di rendimento nella parte centrale della gara, chiudendo al sesto posto. Dall'Igna ha definito il risultato “un sesto posto che è sembrato una sorta di resa dei conti finale con Martin”, richiamando il duello tra i due piloti già vissuto nel 2024.

La classifica iridata, intanto, è tornata a essere apertissima: cinque piloti sono racchiusi in appena 24 punti. “Il campionato del mondo è di nuovo apertissimo per tutti i migliori piloti, e non solo per loro”, ha sottolineato il General Manager Ducati Corse. È una stagione lunga, nella quale può succedere di tutto a chiunque, come abbiamo visto chiaramente- ha detto Dall'Igna con un chiaro riferimento alle cadute, alla squalifica di Brno e all'infortunio che hanno contrassegnato l'ultimo mese di Bezzecchi -  Non bisogna mai dare nulla per scontato e bisogna continuare a lottare fino alla fine”, ha sottolineato il General Manager Ducati Corse.

Ducati festeggia il titolo Costruttori in Superbike

Dall'Igna ha poi spostato l'attenzione sulla Superbike, dove Ducati ha già conquistato il titolo Costruttori. Per il marchio di Borgo Panigale si tratta del 22° successo nella classifica riservata ai costruttori e del quinto campionato consecutivo, un risultato arrivato nell'anno del Centenario della Casa.

È stata una grande festa per Ducati, che domenica ha conquistato il suo 22° titolo Costruttori, un altro record, e il suo quinto campionato consecutivo”, ha scritto Dall'Igna. Un successo che, secondo il General Manager Ducati Corse, rappresenta “il modo perfetto per celebrare il Centenario della famiglia in un campionato importante, che seguiamo tutti con il massimo interesse e al quale siamo profondamente legati per tradizione”.

MotoGP Donington 2026, Nicolò Bulega. Credits: Ducati Aruba.itMotoGP Donington 2026, Nicolò Bulega. Credits: Ducati Aruba.it

Dall'Igna ha poi sottolineato la costante evoluzione tecnica della moto, “che stabilisce il riferimento della categoria e conferma la forza di un progetto tecnico e della sua evoluzione”. Il bilancio dei piloti è del resto impressionante: Nicolò Bulega e Iker Lecuona hanno fin qui ottenuto 24 vittorie su 24 e 44 podi con il Team Aruba.it Racing, che ha conquistato a sua volta il titolo riservato alle squadre.

È davvero incredibile”, ha commentato Dall'Igna, ricordando come si tratti del quinto titolo consecutivo. Il dirigente Ducati ha poi voluto ringraziare in modo particolare Stefano Cecconi per la gestione sportiva del gruppo e Marco Zambenedetti per il contributo tecnico, prima di estendere il riconoscimento a tutte le persone che, con il loro lavoro, l'impegno e la dedizione, hanno reso possibile questo risultato.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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