Il GP Germania non ha cambiato il copione della stagione di Francesco Bagnaia. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha chiuso al sesto posto una gara resa complicata da un problema che, a suo dire, lo accompagna fin dal primo appuntamento del 2026: la mancanza di grip al posteriore.

Dopo essere partito soltanto dall'undicesima posizione, Bagnaia è riuscito a limitare i danni al Sachsenring, ma il bilancio della prima parte della stagione resta deludente. Alla pausa estiva occupa l'ottava posizione nel Mondiale, con 65 punti di ritardo dalla vetta, e non ha ancora conquistato una vittoria in una gara della domenica.
''Serve una soluzione''
Bagnaia ha spiegato di aver convissuto con lo stesso limite tecnico per tutto il campionato, sottolineando come un problema simile avesse interessato anche la Ducati Gresini di Alex Marquez prima di essere risolto.
Il due volte iridato della MotoGP ha dichiarato: ''Considerando quanto ho faticato questo fine settimana, chiudere sesto è un buon risultato. Dobbiamo prendere gli aspetti positivi, anche se non sono molti. Abbiamo migliorato un po' il consumo della gomma rispetto a sabato, ma continuo ad avere lo stesso problema dalla prima gara. Non ho grip al posteriore. Non riesco a sfruttarlo né in inserimento né in accelerazione''.

Bagnaia ha poi aggiunto: ''L'unico pilota Ducati che aveva il mio stesso problema era Alex Marquez. Lui lo aveva fino a Jerez, poi hanno trovato una soluzione. Spero davvero che questa pausa estiva aiuti la squadra a capire cosa fare''. Parole che suonano anche come un chiaro invito alla Ducati a trovare risposte in tempi brevi, dopo mesi in cui il problema continua a ripresentarsi senza una soluzione definitiva.
Nessun rischio contro Martín
Nel finale della gara Bagnaia si è avvicinato più volte a Jorge Martín, ma ha preferito non forzare un sorpasso che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti: ''Lui aveva difficoltà con l'anteriore, io con il posteriore. In pratica compensavamo i nostri problemi facendo tempi simili. Ho provato ad avvicinarmi in curva 11, ma non ero abbastanza vicino e avrei dovuto prendermi un rischio eccessivo. Provocare un incidente non sarebbe stata una buona idea''.
Il due volte iridato ha spiegato di aver imparato dalle esperienze passate che, in certe situazioni, portare a casa punti è più importante che tentare una manovra al limite.
Una pausa che può pesare sul futuro
La sosta estiva arriva in un momento delicato per Bagnaia. Il feeling con la Desmosedici continua a non essere quello degli anni migliori e il pilota attende risposte concrete dagli ingegneri di Borgo Panigale. Con il passaggio in Aprilia già fissato per il prossimo anno, le prossime settimane potrebbero diventare decisive non solo per rilanciare la sua stagione, ma anche per capire se il rapporto con Ducati riuscirà a ritrovare la serenità necessaria per chiudere insieme questo capitolo nel migliore dei modi.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



