Il Ducati Lenovo Team chiude il GP Italia con il terzo posto di Francesco Bagnaia, protagonista di una gara combattuta e conclusa con un arrivo al photofinish all'Autodromo Internazionale del Mugello. Scattato dalla seconda fila, il pilota piemontese è stato autore di una partenza eccellente che gli ha permesso di portarsi rapidamente nelle posizioni di vertice. Dopo aver conquistato la leadership all'inizio del terzo giro, Bagnaia ha mantenuto il comando della corsa oltre la metà gara prima di dover fare i conti con un progressivo calo di rendimento della gomma posteriore.
Nonostante le difficoltà, il due volte campione del mondo della MotoGP è riuscito a difendere il gradino più basso del podio fino alla bandiera a scacchi, resistendo al ritorno di Ai Ogura negli ultimi metri.
Il calo di grip cambia la gara
Dopo una prima parte di gara particolarmente competitiva, Bagnaia ha iniziato a perdere terreno quando il grip della gomma posteriore è diminuito. Il pilota Ducati ha dichiarato a fine gara: ''Ho cercato di non consumare troppo la gomma posteriore, ma dopo metà gara ho iniziato a faticare un po'. Sapevo che Bezzecchi era vicino e mi sono detto che avrebbe provato ad attaccarmi. Ho cercato di mantenere la calma perché altrimenti non sarei nemmeno riuscito a salire sul podio''.
BEZ HITS THE FRONT 🚨
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) May 31, 2026
He had been cooking this for a few laps! 👨🍳#ItalianGP 🇮🇹 pic.twitter.com/OKghe8S1Mb
Il sorpasso subìto da Marco Bezzecchi e il successivo attacco da parte dell'altra Aprilia di Jorge Martin hanno costretto Bagnaia a una gara di gestione, con l'obiettivo di limitare i danni e portare a casa un risultato importante davanti ai tifosi italiani.
Il duello con Ogura deciso all'ultima curva
Gli ultimi chilometri sono stati particolarmente complicati per il pilota del Ducati Lenovo Team, costretto a difendersi dal recupero di Ai Ogura. Bagnaia ha raccontato: ''Quando ho iniziato l'ultimo giro con circa un secondo e mezzo di vantaggio su Ogura ho pensato che sarebbe arrivato. Di solito negli ultimi giri è molto forte. Ho iniziato a sentire la sua moto alla curva 12 e ho capito che nell'ultima curva avrei dovuto frenare il più tardi possibile per non lasciargli spazio''.
Una strategia che ha funzionato, anche se con un margine minimo. ''Il piano era giusto, ma era davvero al limite perché perdere il podio all'ultima curva sarebbe stato un disastro. Ho provato tutto quello che potevo fare. In uscita dall'ultima curva stavo pattinando parecchio, quindi speravo soltanto di riuscire ad avere la migliore accelerazione possibile. Mi sono appoggiato molto sul dosso per evitare l'impennata della moto ed è bastato per conservare il podio. Anche il motore mi ha aiutato molto perché oggi era davvero forte''.
⚔️ @PeccoBagnaia spoils the @Aiogura79 late show to defend 3rd place #ItalianGP 🇮🇹 pic.twitter.com/2GJbfB5NDK
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) May 31, 2026
Bagnaia ha poi ammesso di aver accolto con sollievo la bandiera a scacchi: ''Ero un po' confuso perché il dashboard della moto mi indicava ancora due giri al termine. Quando ho visto la bandiera a scacchi ho pensato: grazie mille. Sarebbe stato impossibile restare davanti per un altro giro''.
Ducati al lavoro per ritrovare competitività
Nonostante il podio, Bagnaia non ha nascosto che la Ducati stia attraversando una fase complessa rispetto ai principali rivali. Il piemontese ha spiegato: ''È abbastanza chiaro che stiamo facendo fatica. Ci manca grip al posteriore, anche rispetto alle altre Ducati. Stiamo cercando una strada diversa per risolvere il problema''.
Secondo il pilota italiano, la squadra sta intervenendo soprattutto sul bilanciamento della moto, un aspetto che negli ultimi anni si è allontanato dalle sue preferenze di guida: ''Nelle ultime due stagioni la moto ha assunto un equilibrio diverso. Stiamo cercando di riportarlo nella posizione che preferisco e i risultati stanno arrivando. Stiamo facendo piccoli passi in avanti, uno dopo l'altro, e sono convinto che in futuro torneremo a lottare con quelli che al momento sono un po' più veloci di noi''.

Il terzo posto del Mugello consente a Bagnaia di lasciare il weekend italiano con un risultato importante nonostante le difficoltà emerse nella seconda metà della gara. In attesa dei progressi che possano portare la GP26 al livello delle Aprilia, il piemontese si gode il secondo podio consecutivo dopo quello ottenuto ben dopo la bandiera a scacchi a Barcellona, quando aveva beneficiato di alcune penalizzazioni dei rivali.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



