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Piaggio Beverly 2010

Piaggio Beverly 2010

Dopo aver scalato le classifiche di vendita il Piaggio Beverly 2010 non si siede sugli allori ma rilancia, con un'estetica più elegante e piccole modifiche alla ciclistica.

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Autore:
Michele Losito
Pubblicato il 20/05/2010 ore 08:27

CAMBIO DI TESTIMONE Pare che in Piaggio non sappiano stare con le mani in mano. Pochi Costruttori, infatti, sanno essere altrettanto prolifici nello sfornare nuovi modelli al ritmo degli uomini di Pontedera. Una velocità che, in qualche caso, può anche stupire: un esempio è proprio il nuovo Piaggio Beverly 2010, che fa staffetta con il modello nato nel 2008 in piena stagione e proprio nel momento in cui questo ha raggiunto il traguardo di scooter più venduto della sua categoria. In Piaggio, però, hanno deciso di mettervi comunque mano pesantemente, con l'obiettivo di dare una rinfrescata alle sue linee ormai un po' superate, ma cogliendo anche l'occasione per modificarlo sottopelle, incrementando comfort e facilità di guida. Ciò non toglie che, a chi ha appena comprato il Beverly '09, un po' d'amaro in bocca rimarrà...

PICCOLO GT
Per il nuovo Beverly si tratta, comunque, di un'evoluzione nel solco della tradizione, per cui il concetto di scooter GT dalle dimensioni non eccessive non è stato stravolto, ma si è puntato invece a sottilinearne le spiccate doti di abitabilità e propensione alla guida extraurbana. Questo grazie al suo robusto telaio a doppia culla, abbinato a sospensioni adeguate e a motori al vertice per potenza ed erogazione. Il nuovo vestito, perciò, non rivoluziona i canoni stilistici del Beverly, ma aumenta la sensazione di classe e qualità percepita.

LED E CRAVATTA I
l nuovo frontale ha ancora il grosso faro montato solidale al manubrio, ma la sua forma è più moderna ed elegante. Persino lo scudo ha una linea riconoscibile, soprattutto per la classica "cravatta" Piaggio al centro, ma si allinea alle nuove tendenze sfoggiando luci di posizione a LED, oltre a un diverso disegno del parafango anteriore ampiamente carenato. Qui si nota anche il bel disegno a 20 razze della ruota anteriore da 16": splendida appena uscita dal concessionario, ma probabilmente poco pratica da tenere pulita nella vita di tutti i giorni...

SOTTOSELLA PER DUE Il sellone ha una nuova forma e può essere aperto sia tramite un comando elettrico al manubrio, sia tramite una leva nascosta all'interno dell'ampio vano nel retroscudo. La capacità del vano sottosella è da record di categoria, con 35 litri dichiarati e la possibilità di contenere due caschi jet dotati di visiera. In questo caso il nuovo Beverly "stacca" decisamente la concorrenza (Yamaha XMax a parte...) sfruttando al meglio l'adozione della ruota da 14" al posteriore.

S'ALLUNGA E FA STRADA Allo scopo dovrebbe aver contribuito anche il diverso posizionamento del motore nel telaio, che a sua volta ha ricevuto alcune modifiche per migliorare il feeling di guida, soprattutto a velocità medio basse. Il passo cresce (da 1470 a 1.535 mm) e sono stati modificati l'inclinazione del cannotto di sterzo e il momento d'inerzia delle ruote. Il nuovo layout della meccanica ha poi permesso di aumentare la capacità del serbatoio da 10 a 12,5 litri, consentendo così di dichiarare un'autonomia media di ben 370 km con un pieno.

A QUOTA 300
Le modifiche alla ciclistica puntano quindi a migliorare la maneggevolezza del Beverly, che sfoggia una massa non indifferente (165 kg il 300, 3 in meno il 125), senza che ne venga intaccata la riconosciuta stabilità, cui contribuiscono anche sospensioni di buona qualità, ma che vedono l'escursione della forcella passare da 104 a 90mm. In compenso, cresce la misura del disco anteriore fino a 300 mm, sebbene in Piaggio facciano ancora orecchie da mercante sul fronte ABS, il che fa un po' storcere il naso, vista la qualità del mezzo e il prezzo a cui viene proposto.

INIEZIONE PER IL 125
Pochissime, infine, le modifiche ai motori. Il 300 guadagna un nuovo motorino d'accensione a ruota libera e non più ad innesti frontali, ma mantiene invariate la potenza di 22,2 cv a 7.250 giri e la coppia massima di 23 Nm a 5.750 giri. Il piccolo 125, invece, passa all'iniezione elettronica e a un nuovo sistema di raffreddamento ad acqua controllato elettricamente: si ottengono così consumi ed emissioni ridotti del 20% rispetto al precedente motore a carburatore.

CINQUE TINTE
Il nuovo Beverly è proposto in quattro colorazioni: Bronzo, Bianco, Blu, Nero e Rosso ed ha un prezzo al pubblico franco concessionario di 4.250 euro per il 300 e di 4.100 per il 125. Per il suo lancio, inoltre, Piaggio ha previsto di offrire compreso nel prezzo del 300 il parabrezza "medio". La disponibilità nei concessionari partirà da subito.

CHIAVE A NASO Il ponte di comando del nuovo Piaggio Beverly 2010 offre un colpo d'occhio molto elegante. Gli accostamenti fra i diversi elementi plastici appaiono sufficientemente precisi e ben fatti, mentre tutti i comandi sono intuitivi e pratici da utilizzare. Bello il nuovo gancio portaborse a scomparsa, mentre rimane complicato inserire la chiave "a naso", perché dalla sella è difficile centrare a colpo d'occhio il blocchetto d'accensione.

COPERTURA DA RIVEDERE
La nuova sella ha una zona di seduta ampia e alla giusta altezza da terra (79 cm), ma che tende leggermente a spingere in avanti chi guida. La pedana permette una buona abitabilità per i piedi, nonostante l'ingombro del tunnel centrale. Risulta un po' scomoda, invece, la soluzione trovata per la copertura della pedana stessa, con due ampi fazzoletti di gomma antivibrazione che si muovono troppo quando si passa sullo sconnesso, facendo scivolare i piedi e togliendo un po' di appoggio.

SCARPE GIUSTE
Mossi i primi passi si percepisce subito il vantaggio delle modifiche fatte al telaio: ora lo sterzo del Piaggio Beverly è più leggero fra le mani ed è più limitata la tendenza a "cadere" nelle curve a bassa velocità. L'agilità è superiore a quella del vecchio modello e un plauso va fatto alle coperture di primo equipaggiamento (Michelin City Grip), garanti di una piacevole sensazione di grip e stabilità in ogni situazione.

PAVE' COME NIENTE
Le sospensioni lavorano piuttosto bene e i passaggi sul pavé non diventano mai una tortura, nonostante l'escursione ridotta delle molle. Il Beverly, poi, è particolarmente silenzioso di meccanica, per cui la sensazione di trovarsi in sella a una poltrona a due ruote è facile da ritrovare anche su questa versione 2010. Soprattutto se dotata del piccolo parabrezza previsto come optional, perfetto fino alla punta massima del 300, nei dintorni dei 140 km/h indicati.

SOPRATTUTTO STABILE
La protezione aerodinamica va di pari passo con una piacevole stabilità sul veloce e sulla buona risposta del nuovo disco anteriore maggiorato. L'impianto anteriore del Beverly è di tipo tradizionale, ma ormai è vicino a una funzionalità di tipo motociclistico, sia per modulabilità sia per feeling alla leva. Il posteriore, invece, va più facilmente in crisi, soprattutto sullo sconnesso.

125 SORPRENDENTE Dei motori c'è poco da dire: il 300 è molto gustoso da utilizzare e dona al Beverly prestazioni da riferimento. Il piccolo 125, invece, stupisce per la capacità di far fronte alla massa di questo scooter. Solo nello spunto manca la spinta necessaria, mentre una volta in movimento il buon accordo fra erogazione e taratura della trasmissione permette di non avere mai la sensazione di un motore in affanno.


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