Prova
Piaggio Beverly Tourer 250 ie

Piaggio Beverly Tourer 250 ie

Tourer è la parolina magica che cambia il Beverly. Con il Piaggio Beverly Tourer 250 ie addio linee sportiveggianti, largo alle forme classiche che già hanno vestito il 500. Guida e comfort restano di ottimo livello.

9 0
Autore:
Stefano Cordara
Pubblicato il 30/03/2008 ore 16:32

UN TIPO CHE PIACE Da quando è arrivato sul mercato, il Beverly è sempre stato ai piani alti delle classifiche di vendita, un successo arrivato prima con la serie piccola (125 e 200, poi diventato a 250) poi è stato ribadito dal 500.Un successo che si quantifica in 215.000 esemplari, nelle varie configurazioni, usciti fino ad oggi dai cancelli di Pontedera. Del Beverly è sempre piaciuta la versatilità, è uno scooter comodo, veloce, con un bello spazio sotto la sella (ci stanno due caschi jet) e soprattutto è ben piantato con un'ottima tenuta di strada. Nelle versioni piccole, poi, ha anche una gran bella ciclistica da sempre apprezzata.

RESTYLING Insomma visto che l'ossatura è più che valida, non era il caso di toccarla, infatti con il Beverly Tourer 250 ie la casa di Pontedera si è limitata ad un lifting così corposo che il Beverly ha cambiato perfino il nome. Visto che il Cruiser è piaciuto molto, Piaggio ha deciso di insistere, dopo aver messo l'abito elegante al maxi 500, è quindi tornata dallo stesso stilista che ne ha smussato gli spigoli sportivi di tutti i Beverly. Tutta la famiglia dei ruota alta Piaggio vira quindi decisamente verso il classico, andando a pestare i piedi al cugino Aprilia Scarabeo in una vera e propria guerra fratricida. Nuovi lo scudo, la sella, il parafango, gli specchietti in un restyling che ha toccato ogni angolo dello scooter.

FARO IN ALTO Come già successo per il 500, anche sul Tourer arrivano colorazioni eleganti e un bel po' di innesti cromati sullo scudo e sulle fiancate. Come sulla "ammiraglia" di famiglia il faro si sposta dallo scudo (prima era doppio) al manubrio che però non è "nudo" come sul Cruiser 500 ma carenato come su tutti gli scooter normali. Anche la strumentazione cambia, il doppio "orologio" delle versioni precedenti lascia spazio ad un unico cruscotto dove agli indicatori classici (Tachimetro, temperatura acqua, livello benzina orologio, spie di servizio) finalmente si aggiunge il contakm parziale prima assente.

CICLISTICA CLASSICA Come già detto non cambia la base tecnica che per i Beverly è ben nota. Al telaio in tubi d'acciaio si accoppiano una forcella da 41 mm e una coppia di ammortizzatori regolabili mossi dal gruppo motore trasmissione oscillante come da prassi sugli scooter. Classica, per il Beverly, anche l'accoppiata delle ruote, da 16 anteriore e 14 posteriore, mentre l'impianto frenante sfrutta un disco da 260 mm all'anteriore e uno da 240 al posteriore. Nemmeno il motore è cambiato e per fortuna, perché il Quasar 250 ie con i suoi 22 cavalli a 8.250 giri è ancora un motore al top di questa categoria per erogazione, trasmissione e prestazioni.

IN SELLA Il Piaggio Beverly Tourer 250 ie accoglie in sella il pilota offrendo da subito un bel comfort, da fermo lo scooter dà un certo senso di robustezza e non sembra proprio una libellula. Tuttavia nessuno avrà problemi a gestirlo, perché la sella è a soli 790 mm e la facilità di guida resta il suo forte. Certo esistono scooter molto più agili e leggeri, ma il bello del Beverly è sempre stata la stabilità, e quella sensazione di avantreno piantato che pochi altri scooter, anche a ruota alta riescono ad offrire.

CILINDRATA IDEALE Il 250, in particolare, è sempre stato il più equilibrato tra i Beverly e anche con il vestito nuovo non si smentisce. Resta stabile, e sicuro in tutte le situazioni e consente di affrontare tragitti che vanno oltre il semplice casa-ufficio, grazie anche ad una buona protezione dall'aria offerta dal parabrezza rialzato. Il motore è tra i più brillanti quarto di litro in circolazione, rapido a salire di giri, potente e perfettamente assistito da una trasmissione molto a punto assicura scatto e velocità (dichiarati 125 km/h effettivi) e nonostante il Beverly non sia certo un magrolino, al semaforo si è quasi certi di scattare sempre in pole position.

AD OGNUNO IL SUO (DISCO) La frenata rientra perfettamente nei canoni degli scooter, il 250 non prevede un sistema di frenata integrale, (come il 400 che ha anche un disco in più) ma ha i comandi separati. Tuttavia non se ne sente nemmeno l'esigenza, visto che il potere decelerante è più che sufficiente a patto di tirare le leve con forza. In compenso sono scongiurati bloccaggi indesiderati a meno che non si voglia proprio esagerare. Uno scooter dinamicamente molto valido, quindi, che anche con il vestito nuovo ha mantenuto le doti che da sempre lo contraddistinguono. Con un listino di 3.990 €, tra l'altro costa anche meno del precedente modello. Il 250 Tourer non resterà solo, le stesse modifiche estetiche arrivano anche sul 125 (3.750 €) e sul 400 (5.000 €).


TAGS: prova piaggio beverly tourer 250 ie

Aprilia Scarabeo 400 ie

Una nuova cilindrata per lo scooter Aprilia

2
Back To Top