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Aprilia Scarabeo 500


Avatar di Mario Cornicchia , il 06/07/04

17 anni fa -

Un po' di tempo in compagnia del grosso insetto di Noale ci ha fatto riscoprire le doti di una motoleggera adatta ad ogni tipo di utilizzo. Versatile, si guida bene ed ha ottime prestazioni, ma ha il peso piazzato in alto che lo penalizza un po' nell'utilizzo urbano. Motore poco assetato, comfort da business class.

AUTOMOTO Lo Scarabeo 500 è una piccola auto, o una piccola moto, secondo i punti di vista. Ha una carrozzeria piuttosto automobilistica, con scudo e parabrezza molto protettivi, cruscotto da berlina e tanto di bagagliaio al posteriore. Il motore è da moto di media cilindrata, il buon 500 cc monocilindrico a iniezione elettronica della maison Piaggio, e anche la ciclistica ricorda quella di una moto, con forcella a grandi steli all'anteriore, telaio in tubi di forte acciaio, cerchi da 16", triplo freno a disco con frenata integrale e chi più ne ha più ne metta. Insomma, il concetto di moto automatica ben si sposa a questo mezzo che alla fine, anche per lo stile particolare, genera una categoria a sé, ma viene da chiedersi se è nato così o se si è sciolto al sole.

MORBIDONE Lo Scarabeo 500 ha linee morbide come quelle di un gelato squagliato e con un accenno rétro. Originale, come lo Scarabeone che ha avuto tanto successo e che ora è diventato il fratello minore. Bello forse no...  È un mezzo ideale per chi tutti i giorni si avvicina alle metropoli tentacolari e non vuole rimanere appiccicato alle ventose del traffico dei commuter su quattro ruote. È un mezzo quattro stagioni, ben protetto aerodinamicamente grazie ai baffi ai lati dello scudo, ai paramani enormi e al parabrezzino alto il giusto per proteggere e non ingombrare la visuale.

BAULETTO TUTTOFARE

Niente sotto sella (non sarebbe uno Scarabeo), ma il bauletto dello Scarabeo 500 è un vero bagagliaio da 50 litri, si apre comodamente dal blocchetto d'avviamento ed è in grado di contenere due caschi grandi come i trasformabili Nolan /X-Lite insieme a una tuta anti-pioggia leggera, oppure due borse della spesa.

WEEK END CON BORSONE

È però un merito-limite, se si vuole utilizzare lo Scarabeo 500 per un fine settimana: il bagagliaio, che sembra enorme nei giorni feriali, diventa piccolo e non si sa dove caricare la borsa da week-end. L'unica possibilità di ampliare la capacità di carico rimangono le borse laterali come quelle rigide da 25 litri ognuna offerte come optional. E se dovete uscire in lungo la sera e non bastano nemmeno le borse laterali Aprilia propone anche la borsa Touring da 50 litri, una borsa morbida da appoggiare sul tunnel centrale.

SOFTDRIVE

Il motore scoppia da monocilindrico ai bassi regimi, con botti che si fanno sentire da chi sta seduto in auto quando si sfila a passo d'uomo nel traffico. Appena si gira la manetta lo Scarabeo 500 si muove come un cigno: con un filo di gas il contagiri segna 4000 giri ma lui sembra spento, senza una vibrazione, e il tachimetro sale rapidamente. Se si gira la manetta con decisione, c'è anche lo sprint giusto, lo Scarabeo 500 ha pochi rivali nello scatto al semaforo e anche le moto devono salire di giri per stare davanti.

INERZIA Oppure occorre trovare un altro scooter con lo stesso motore ma più leggero (vedi Nexus, X9, o Beverly), perché la mole dell'insettone Aprilia non è indifferente e c'è sempre un po' di inerzia in accelerazione. Il 460 Piaggio comunque si riconferma un bel motore, che ha anche un gran pregio, quello di consumare davvero poco: con un litro è facile percorrere più di 20 chilometri. Lo testimonia il portafogli, lo ribadisce il completissimo computer di bordo comandato dal pollice sinistro, in grado di offrire una moltitudine d'informazioni tra cui anche spicca anche un cronometro (è per il casello-casello?)

COMODO SOPRATTUTTO In sella allo Scarabeo 500 si sta comodi: la sella è molto ampia e sufficientemente stretta nella parte anteriore per appoggiare bene i piedi a terra anche se non siete dei giganti. Si può regolare il sedile posteriore avvicinandolo o allontanandolo da quello anteriore per regolare il supporto lombare del pilota, ma la posizione di guida va comunque sempre larga, con qualsiasi regolazione rimane necessario guidare lontani dal manubrio per potersi appoggiare. Anche il passeggero, una volta arrampicato al suo posto, se ne sta bello comodo, appoggiato allo schienalino imbottito e con i piedi ben saldi sulle grandi pedane retrattili gommate. ALTO DI PESO Se da un lato le protezioni e il bauletto sono dei must, dall'altro portano peso in alto che si fa sentire con la già citata inerzia, avvertibile soprattutto nei primi metri e in manovra. Per fortuna lo Scarabeo ha molto sterzo, che aiuta nella manovre cittadine anche se prestare attenzione al peso è d'obbligo. Accelerando, poi, la sospensione posteriore tende ad alzarsi (si arrampica come se avesse un cardano) non contribuendo alla facilità di guida e rimandando qualche colpo se ci sono delle buche. MOTOLEGGERA Appena in movimento, però con lo Scarabeo 500 si diventa subito amici ed è facile (e divertente) impostare le pieghe come con una vera moto. Molto stabile e molto sicuro a velocità intermedie, sia sul dritto sia in curva, lo Scarabeo torna a essere sensibile alle alte velocità, soprattutto oltre i 160 tachimetrici (supera i 170 indicati), quando un leggero ondeggiamento rende la guida più faticosa anche se sempre sicura. FRENI MORBIDI È una motoleggera, ma i freni sono da scooter e, infatti, c'è il sistema integrale, con la leva sinistra che comanda uno dei dischi anteriori e il disco posteriore. Hanno una frenata morbida, comandi un po' troppo spugnosi e non offrono una bella sensazione motociclistica alla leva: anche se alla fine la potenza è più che sufficiente, si ha la sensazione che fatichino un po' a rallentare la massa dello Scarabeone. Un comando meno scooteristico sarebbe stato apprezzato, e soprattutto più adatto allo spirito del mezzo. Dopo un minimo apprendistato, lo Scarabeone diventa comunque un bel giocattolone, con cui instaurare un bel rapporto d'amicizia duraturo. Ci fai di tutto e lo fai senza problemi, se piace l'estetica e si supera il primo scoglio si scopre un mezzo versatile e polivalente venduto per di più ad un prezzo onesto in rapporto alla qualità costruttiva, che, come sempre in casa Aprilia, non è affatto male.

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Vemar VRT Dainese HF 1600 Dainese Moto X
Pubblicato da M.A. Corniche, 06/07/2004
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