Autore:
Alessandro Codognesi

DIFFICILE FARE IL LEADER È difficile tenere lo scettro del re: tutti si aspettano molto da te, e la possibilità di fare una figuraccia è dietro l’angolo. Per questo motivo, quando mi avvicino all’Honda SH300i ABS, ufficialmente il re di tutta la categoria scooter, ho una certa apprensione. Come mai ogni due scooter che vedo in giro per Milano, uno ha scritto sulla fiancata SH300? Lo ammetto: le mie aspettative, nei suoi confronti, sono alte, molto.

NON DELUDE Lo guardo e lo tocco, l’Honda SH300i ABS, e a dir la verità non mi colpisce particolarmente. È elegante e straordinariamente ben fatto, ma non ha nulla che mi scaturisca quel sorriso genuino che, solitamente, fanno i giocattoli con i bambini. Preciso nelle plastiche, nessuna traccia di economie e ben studiato, l'SH 300 rende comoda la vita a bordo: la posizione è un poco obbligata, eretta, ma nulla di fastidioso. È l’unico del terzetto di scooter di questo confronto ad avere la pedana piatta, un bel jolly, ma è anche l’unico ad avere solo il tachimetro e i principali indicatori di frecce e fari, non il contagiri. Ma dopotutto, penso tra me e me, a qualcuno interessa realmente sapere il numero di giri del proprio scooter?

POCHI METRI Tolte le riverenze e le riflessioni iniziali, bastano pochi metri di guida per capire perché l’Honda SH300i ABS sia tanto apprezzato. Perché ci si sente i padroni della città, da subito: il motore risponde forte e precisamente ai vostri comandi, i freni sono potenti e modulabili, il peso limitato (170 chili in ordine di marcia) e l’interasse ristretto (1.422 mm) gli regalano un’agilità nello slalom del traffico pazzesca, molto simile a quella di un piccolo 125 e che Mp3 e J300 nemmeno si sognano. In più, con il parabrezza e i paramani offerti di serie, è decisamente lo scooter tra i tre che offre maggior riparo a livello di gambe, busto e mani. Il sottosella non è particolarmente capiente, vero, ma nel bauletto ci sta tranquillamente un casco integrale e altro. Con queste premesse, si fa dura per la concorrenza.

NO LIMITS Più passano i giorni, più mi rendo conto che l’Honda SH300i ABS rischia di diventare indispensabile e insostituibile. Abbastanza potente per andar via bene anche in autostrada, sicuro, leggero, stabile e confortevole, non ha reali punti deboli. Forse gli manca un pizzico di personalità nel look, soprattutto se confrontato ai suoi rivali, ma ciò è dovuto anche al fatto che, vuoi o non vuoi, se ci fate caso in città se ne vedono a vagonate. La concorrenza? Bella e originale ma, in fin dei conti, meno completa. 

Foto di Andrea Schiavina

Cosa ho indossato 

Casco CABERG DOWNTOWN
I caschi da città rischiano sempre di essere scomodi e rumorosi. Non è il caso, però, del Caberg Downtown, demi jet particolarmente protettivo. È proprio questo il suo fiore all’occhiello: grazie allo sviluppo della calotta e degli interni è molto silenzioso, quasi a livello di un integrale. Cosa gli manca? Una linea attraente e un sistema per non far appannare subito la visiera.

Giubbotto TUCANO URBANO FICUS
Capo elegante e protettivo allo stesso tempo, il Tucano Urbano Ficus è un cappotto da vero signorotto. Particolarmente caldo grazie alla membrana interna (removibile), ha nella morbidezza del tessuto il suo miglior pregio. Mi sarebbe piaciuto un taglio un po’ più sciancrato, così da poterlo utilizzare realmente sempre.

Guanti ALPINESTARS TECH ROAD GORE-TEX
Li utilizzo ormai da due anni durante la stagione invernale, ma gli Alpinestars Tech Road Gore-Tex hanno sempre le stesse qualità: grande capacità di resistenza al freddo e alle intemperie. A oggi, ancora non ho trovato un guanto più caldo e resistente, anche all’usura oltre che al freddo. Se solo fossero più morbidi…

Jeans IXON EVIL
I jeans Ixon Evil sono proprio un bel capo tecnico. Perché nonostante abbiano le protezioni omologate, non infastidiscono anche dopo ore alla guida, senza il tipico arrossamento sulle ginocchia. Non mi convince molto la calzata, perché una volta scesi dalla moto non sono il tipico capo alla moda. Ma dopotutto, ce ne si può fare una ragione…


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