Test Drive

Honda NC700X


Avatar Redazionale , il 01/08/12

9 anni fa - La Honda NC700X sorprende con la sua versatilità

Una moto entry-level, buona solo per i neofiti? Neanche per sogno: alla prova dei fatti la Honda NC700X si rivela una tuttofare furba e divertente, anche per i più esperti.

ERRORE DI VALUTAZIONE Stavolta posso considerarmi fortunato ad avere qualche capello grigio in testa: in questo modo si noterà meno la cenere con la quale mi cospargerò il capo per aver sottovalutato la Honda NC700X. Una cinquantina di cavalli scarsi, un look a prima vista non proprio da colpo di fulmine e il ricordo di un’esperienza di guida positiva ma nulla più con la “gemella diversa” Integra  mi hanno fatto arrivare alla prova d’uso quotidiano un po’ scettico. La piccola tuttofare nipponica ha invece saputo farmi ricredere, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, con argomenti tutt’altro che effimeri.

VANO NON VANO Andiamo con ordine. Il primo sorriso compiaciuto la Honda NC700X lo strappa prima ancora che si accenda il motore, superando senza affanno il passaggio sotto la lente d’ingrandimento. La cura costruttiva tiene fede infatti al buon nome del marchio: le pretese sono limitate ma anche i particolari economici hanno un’aria solida e ogni comando funziona liscio come l’olio, morbido e preciso. Sul libro nero finisce giusto l’assenza della regolazione della distanze delle leve dal manubrio, che sarebbe utile soprattutto per il gentil sesso. Sulla cosa si chiude però volentieri un occhio, tenendo l’altro ben aperto sul furbissimo vano portaoggetti ricavato dove normalmente ci sarebbe il serbatoio, capace di accogliere buona parte dei caschi in commercio.

ONE SIZE FITS ALL La benzina è invece sistemata sotto la sella, che non è comunque né troppo alta né troppo larga e consente praticamente a tutti di poggiare bene i piedi a terra. Francamente, però, io pensavo di aver più il problema opposto: con il mio metro e 83 e la mia novantina di chili, sulla Honda NC700X temevo di sembrare l’orso Yoghi sul triciclo dell'amico Bubu. Invece ai semafori ho passato l'"esame vetrina", perché questa moto ha alla fine dei conti le dimensioni giuste: abitabile anche per chi veste XL ma ben gestibile anche da chi ha un fisico da fantino o poco più. E, a ben vedere, anche dal punto di vista estetico, ha un suo perché, ricordando le sorelle maggiori, la Crossrunner e la Crosstourer, ma senza l’aria paffuta della prima e l’imponenza che ad alcuni incute quasi timore reverenziale della seconda.

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UNA TIPA EASY Le sorprese più grandi la Honda NC700X le riserva però una volta in movimento. Per una strana alchimia, si sa, quasi tutte le Honda hanno una comunicativa speciale, tanto che sembra di guidarle da sempre, anche dopo pochi metri. Sulla NC700X la cosa è ancor più evidente. Le quote ciclistiche e la distribuzione dei pesi le regalano un equilibrio e una facilità di guida che hanno dell’incredibile. Ci si muove in scioltezza a bassa andatura, esibendosi in passaggi quasi trialistici nel traffico.

GIROTONDO Ciò non toglie però che questa moto sia in grado di soddisfare comunque anche chi ha il palato fino in materia di guida. Le sospensioni non sono particolarmente raffinate ma hanno una taratura indovinata e, pur avendo una corsa lunghetta e digerendo bene lo sconnesso, sono ben frenate in ogni situazione, anche nei cambi di direzione presi d’infilata. Quando viene un po’ di prurito al polso destro, la Honda NC700X non si fa pregare e asseconda le pieghe, sino allo strisciamento delle pedane sull’asfalto. In fondo le misure dei pneumatici non sono diverse da quelle della CBF1000, che di cavalli ne ha più del doppio.

QUANTO BASTA Già, i cavalli: ma i 47,7 promessi dalla Casa non erano pochini? In termini assoluti, sì: la potenza non fa fare la ola ai peli delle braccia ma che manchi un po’ di brio si sente solo quando si tira il collo alle marce. Se invece, più saggiamente, si sceglie di snocciolare una marcia dopo l’altra si assiste a un piccolo miracolo: grazie alla fasatura a 270°, l’erogazione è pastosa sin dai bassi e ci si muove con disinvoltura a un passo allegro.

INSOSPETTABILE GLOBETROTTER La coppia generosa non fa sentire tanto nemmeno la scelta di rapporti decisamente lunghi, che penalizzano le riprese quando si viaggia in due, magari anche carichi e in salita, ma è una benedizione in autostrada e per dare un taglio ai consumi. Honda dichiara percorrenze nell’ordine dei 27 km/litro e il dato non è poi lontano dalla realtà. Nei tratti da-casello-a-casello la Honda NC700X fa la sua onesta figura: viaggia a 130 km/h indicati, con il contagiri attorno a quota 4.000 e assicurando anche una discreta protezione aerodinamica, rivelando insospettate doti di maratoneta della corsia di sorpasso.

PRONTA  A TUTTO Tirando le somme, la Honda NC700X sembra perfetta per raccogliere il testimone dalla Transalp e per vestire quindi i panni della moto versatile, buona per il casa-ufficio come anche per i viaggi, anche se con una minor vocazione al fuoristrada. Il tutto, tra l’altro a un prezzo molto ragionevole: 6.700 euro f.c., con di serie il sistema di frenata integrale CBS con anche l’Abs, che diventano 7.700 se si opta per il cambio a doppia frizione DCT. Ce n’è abbastanza per rappresentare una valida alternativa alle solite note del segmento naked, magari a qualche scooterone e, perché no, in epoca di crisi, anche alle enduro stradali di maggior cilindrata.


Pubblicato da Paolo Sardi, 01/08/2012
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