Triumph ha recentemente presentato la Bonneville T40, che va a inserirsi in uno dei segmenti più interessanti del mercato nell'ultimo periodo: quello delle moto dal look classico, semplici nell'impostazione e con cilindrata contenuta. L'inglese, per sbarigliare la concorrenza, punta sul nome pesante, ma anche sulla dotazione tecnologica che rischia di spostare parecchio l'asticella della categoria. Dall'altra parte ci sono moto come Honda GB350S, BSA Bantam 350, Royal Enfield Bullet 350 e Kawasaki W230, che interpretano lo stesso concetto in maniera personale a loro volta, sempre tenendo fede alla tradizione. Ecco cosa emerge conforntando (per ora) le schede tecniche.
Triumph Bonneville T40: la più moderna

La T40 è quella che interpreta in maniera più evidente il concetto di classic moderna. Il monocilindrico da 398 cc è raffreddato a liquido, ha distribuzione DOHC a quattro valvole, ride-by-wire e cambio a sei rapporti. La potenza arriva a 32 CV, mentre la coppia di 36 Nm è disponibile a 5.000 giri/min. Triumph ha lavorato proprio sulla risposta ai regimi inferiori per darle un carattere più rilassato rispetto alle altre applicazioni del motore TR-Series. Anche la ciclistica è interessante: telaio tubolare in acciaio, ruota anteriore da 18 pollici e posteriore da 17, doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico e freno anteriore da 310 mm.
Ma è sull'elettronica che arriva la vera differenza. La T40 dispone di ABS e controllo di trazione sensibili all'angolo di piega, cinque riding mode, cruise control, illuminazione full LED, strumentazione TFT circolare da 4 pollici con navigazione integrata, controllo della musica e delle chiamate. Di serie c'è anche la presa USB-C e il cavalletto centrale.
Il prezzo della nuova T40 non risulta ancora ufficializzato, vi terremo aggiornati non appena Triumph lo comunicherà, ma è lecito aspettarsi che a fronte di una dotazione da ammiraglia potrebbe essere il più alto del confronto.
BSA Bantam 350: la sorpresa per motore e prezzo
La BSA Bantam 350 è probabilmente la rivale più vicina alla T40 per impostazione tecnica. Il suo monocilindrico da 334 cc è raffreddato a liquido, ha quattro valvole, distribuzione DOHC e sviluppa 29 CV a 7.750 giri/min e 29,6 Nm a 6.000 giri/min. Anche in questo caso troviamo un cambio a sei rapporti. La ciclistica prevede forcella telescopica con 135 mm di escursione e doppio ammortizzatore posteriore regolabile su cinque posizioni. I freni sono a disco, con un importante 320 mm anteriore e 240 mm posteriore, entrambi assistiti dall'ABS.
Con 185 kg e una sella a 800 mm, la Bantam non è però una piuma. Il serbatoio da 13 litri e l'impostazione abbastanza semplice la collocano più dalla parte della classic tradizionale che da quella della roadster tecnologica. Il prezzo di lancio italiano è di 4.099 euro.
Honda GB350S: la filosofia del ''less is more''
La Honda GB350S segue una strada ancora diversa, se vogliamo ancor più ''pura''. Infatti il suo monocilindrico da 348 cc è raffreddato ad aria, ha distribuzione mono albero a due valvole e, con 21 CV a 5.500 giri/min e 29 Nm a soli 3.000 giri/min, punta tutto sulla regolarità e sulla disponibilità ai bassi più che sull'allungo. La cilindrata è molto vicina a quella di BSA e Royal Enfield, ma la filosofia è più tranquilla. Il cambio è a cinque marce, mentre la frizione è assistita e antisaltellamento. Rispetto alla Triumph perde parecchio in termini di potenza, ma recupera qualcosa sul piano della semplicità e dei consumi: Honda dichiara 2,5 l/100 km nel ciclo WMTC.
Interessante la dotazione di sicurezza: la GB350S dispone di ABS a due canali e controllo di trazione HSTC di serie, oltre alla segnalazione della frenata d'emergenza, unica ad avvicinarsi a Triumph, pur rimanendo inferiore. I fari sono full LED, mentre il quadro strumenti mantiene un'impostazione analogico-digitale.
Con 178 kg con il pieno, 800 mm di sella e un serbatoio da 15 litri, la Honda è anche una delle proposte più equilibrate per l'uso quotidiano. Il prezzo ufficiale indicato da Honda Italia è di 4.640 euro.
Royal Enfield Bullet 350: quella che interpreta meglio la tradizione
Sulla stessa filosofia della Honda si inserice anche la Royal Enfield Bullet 350. Il suo monocilindrico da 349 cc raffreddato ad aria/olio sviluppa 20,2 CV e 27 Nm, abbinato a un cambio a cinque rapporti. La Bullet utilizza un telaio a doppia culla, ruota anteriore da 19 pollici e posteriore da 18, cerchi a raggi e ABS. Il serbatoio è da 13 litri.
Con 195 kg e una sella a 805 mm, è la più pesante del gruppo insieme alla T40, ma non ha dalla sua i cavalli dell'inglese. Il prezzo parte da 5.200 euro per la versione Standard Black, mentre la Black Gold arriva a 5.300 euro.
Kawasaki W230: la piccola che punta tutto sulla leggerezza
La Kawasaki è l'outsider del confronto. Non che le prestazioni siano un punto focale per questa tipologia di moto, ma la W230, con un motore da appena 233 cc, potrebbe risultare penalizzata, specialmente per chi deve percorrere spesso strade a scorrimento veloce, ma dalla sua ha un'arma da non sottovalutare: la leggerezza.
Il monocilindrico raffreddato ad aria eroga 18 CV e 18,6 Nm, con cambio a sei marce. La ciclistica è allineata a quella delle rivali, con forcella tradizionale, doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico e freni a disco con ABS. Il dato che colpisce è però il peso: 143 kg in ordine di marcia, ben 48 kg meno della Bonneville T40. Anche la sella, a soli 745 mm, è la più bassa del gruppo. A questo si aggiungono ruote a raggi da 18 e 17 pollici, strumentazione circolare con display LCD integrato e illuminazione in stile retrò.
Il listino è di 4.999 euro, anche se Kawasaki ha attualmente una promozione che porta il prezzo della W230 a 4.299 euro fino al 31 ottobre 2026.
La dotazione: qui la Triumph cambia completamente partita
Se sul piano estetico tutte queste moto possono sembrare appartenere allo stesso mondo, basta guardare la dotazione per rendersi conto che non è così.
| Dotazione | T40 | GB350S | Bantam 350 | Bullet 350 | W230 |
|---|---|---|---|---|---|
| ABS | Cornering | 2 canali | Sì | Sì | Sì |
| Controllo trazione | Cornering | HSTC | — | — | — |
| Riding mode | 5 | — | — | — | — |
| Cruise control | Sì | — | — | — | — |
| TFT | 4'' a colori | — | — | — | — |
| Navigazione | Integrata | — | — | — | — |
| Connettività smartphone | Sì | — | — | — | — |
| Full LED | Sì | Sì | — | — | — |
| USB | USB-C | Optional | — | Sì | Optional |
| Cavalletto centrale | Sì | — | — | — | — |
La differenza è piuttosto netta. Honda è l'unica, oltre a Triumph, a proporre il controllo di trazione di serie, ma la T40 porta il concetto su un livello completamente diverso grazie alla gestione cornering e alle cinque modalità di guida.
Prestazioni contro carattere
Le cinque classic a confronto
| Modello | Cilindrata | Potenza | Coppia | Cambio | Peso* | Sella | Serbatoio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Triumph Bonneville T40 | 398 cc | 32 CV | 36 Nm | 6 marce | 191 kg | 790 mm | 14,5 l |
| BSA Bantam 350 | 334 cc | 29 CV | 29,6 Nm | 6 marce | 185 kg | 800 mm | 13 l |
| Honda GB350S | 348 cc | 21 CV | 29 Nm | 5 marce | 178 kg | 800 mm | 15 l |
| Royal Enfield Bullet 350 | 349 cc | 20,2 CV | 27 Nm | 5 marce | 195 kg | 805 mm | 13 l |
| Kawasaki W230 | 233 cc | 18 CV | 18,6 Nm | 6 marce | 143 kg | 745 mm | 12 l |
Se guardiamo esclusivamente i numeri, la classifica è abbastanza chiara. Triumph Bonneville T40 è prima con 32 CV e 36 Nm, seguita dalla BSA Bantam 350 con 29 CV e 29,6 Nm. Più indietro arrivano Honda, Royal Enfield e Kawasaki. Ma sarebbe sbagliato decretare la migliore soltanto guardando i cavalli. La Honda GB350S, per esempio, raggiunge la coppia massima a soli 3.000 giri/min, mentre la T40 arriva a 5.000. La Royal Enfield punta a sua volta su un'erogazione molto tranquilla. La Kawasaki, invece, sfrutta i suoi 143 kg per compensare almeno in parte il divario di potenza.
Triumph è la più performante e tecnologica, la Kawasaki la più leggera e accessibile, la Honda probabilmente quella più equilibrata, la BSA quella con il miglior rapporto tra dotazione meccanica e prezzo, mentre la Bullet è la più fedele alla ricetta classica Royal Enfield.
Insomma, la nuova Bonneville T40 non arriva semplicemente ad aggiungersi alla lista delle classic di media cilindrata: porta nel segmento una quantità di tecnologia che fino a oggi apparteneva soprattutto alle moto di categoria superiore. Il vero interrogativo, a questo punto, sarà il prezzo italiano: se Triumph riuscirà a mantenerlo competitivo, la T40 potrebbe diventare uno dei riferimenti del segmento.
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Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.







