NOVUS, la startup tedesca che produce moto elettriche con un appariscente buco al centro del telaio, prepara il suo secondo modello. Si chiama NOVUS Two, avrà due posti e sarà più economica della NOVUS One, l’unico modello che il marchio ha oggi in listino. Le prime consegne sono previste per la fine del prossimo anno e si può già prenotare con 150 euro. L’annuncio arriva insieme a un nuovo round di finanziamento che servirà a sviluppare la Two, a crescere in Europa e a sbarcare negli Stati Uniti alla fine del 2027. Tra le novità ce n’è una anche che riguarda il nostro Paese. Dopo Germania e Spagna, dove le consegne sono iniziate in primavera, NOVUS prevede di portare la One anche in Italia, Francia e Regno Unito.
Come sarà la NOVUS Two
La NOVUS Two è pensata per un uso più quotidiano. La sella è regolabile in tre posizioni, da quella più comoda a quella più sportiva, e può ospitare un passeggero. Ci sono vani portaoggetti modulari, che si agganciano in pochi secondi e arrivano a 45 litri. La coppia è di 400 Nm e la batteria si ricarica all’80% in 30 minuti. Le combinazioni di colore saranno oltre mille, e chi prenota tra i primi 250 avrà un colore esclusivo per il telaio. Il prezzo indicativo parte da 14.500 euro IVA inclusa, esclusi immatricolazione e consegna. È valido per l’Unione europea, ma NOVUS non ha ancora indicato in quali Paesi la Two sarà venduta.
«Prima creiamo un prodotto che le persone desiderano», ha spiegato il fondatore René Renger «poi, con il secondo e il terzo modello, possiamo rivolgerci a un pubblico più ampio e rendere la tecnologia più accessibile».
NOVUS dice di voler crescere con calma, producendo pochi esemplari per evitare i ritardi che hanno messo in difficoltà altre startup. Più avanti vorrebbe usare la stessa architettura leggera anche per altri veicoli urbani, comprese le quattro ruote.
La NOVUS One
L’annuncio della NOVUS Two si accompagna all’arrivo in Italia della NOVUS ONE, il modello con cui il marchio tedesco ha debuttato. Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio che si regge da sola e lascia un grande spazio vuoto dove di solito ci sono serbatoio e carene. Il motore è montato nel mozzo della ruota posteriore. Non ci sono frizione né marce. Pesa 121 kg, eroga fino a 25 kW (34 CV) e 430 Nm di coppia, accelera da 0 a 50 km/h in meno di due secondi e arriva a 130 km/h. La batteria da 6,2 kWh promette fino a 150 km di autonomia alle velocità tipiche della città e si ricarica dallo 0 all’80% in 90 minuti. Ci sono tre modalità di guida, la connessione con lo smartphone, l’avvio senza chiave e gli aggiornamenti a distanza.
La particolarità più interessante è che la stessa moto può essere omologata in due categorie diverse, semplicemente cambiando il software. Nella versione L3e, quella delle moto 125, arriva a 130 km/h. Nella versione L1e, quella dei ciclomotori, è limitata a 45 km/h e in Italia si potrebbe guidare con la patente AM. NOVUS la definisce una «Lightbike», a metà tra bici elettrica, scooter e moto.
FONTE: tech.eu
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




