Autore:
Luca Cereda

DAI CAMPI ALLA STRADA Somiglia tanto a una golf-car, si guida con il patentino di uno scooter, ma sfoggia vezzi tipicamente automobilistici. Ed è elettrica, altro aspetto da non sottovalutare, soprattutto in fase di compilazione dell'assegno. Una minicar alternativa, insomma, o più semplicemente un'alternativa allo scooter. Che ripara dalla pioggia (perché ha il tettuccio e, volendo, portiere di vetro), è più stabile su strada, per gli insicuri, e non inquina. Arrivati a sera bisogna però ricordarsi di metterla a nanna allacciata alla presa della corrente.

SALVASPAZIO Il suo nome, Estrima Birò,  suona nuovo sia alle quattro sia alle due ruote, infatti rappresenta il primo prodotto "stradale" di un'azienda, la Brieda srl, specializzata nella produzione di macchine e attrezzature agricole. La Birò però non serve né per scavare né per tagliare l'erba, piuttosto ammicca a quelli che cercano un'alternativa all'automobile per muoversi in città e seguono con interesse l'evolversi delle faccende relative alle auto elettriche. Con dimensioni da Smart tascabile (ci sta nei rettangoli bianchi riservati alle moto, per intenderci), risolve in un colpo il problema del parcheggio e delle ZTL.

MUSICABILE Della macchina ha invece - oltre a quattro ruote e il volante - alcune comodità che vanno dal doppio sedile al piccolo bagagliaio dove mettere la ventiquattrore, senza dimenticare i braccioli su entrambe i lati e qualche vanetto portaoggetti. Il top lo si raggiunge aggiungendo all'allestimento di serie uno stereo con di lettore CD, presa AUX-IN e Bluetooth, con relativo aumento di prezzo. Le prestazioni, poi, sono quelle di un cinquantino quanto a velocità (limitata per legge a 45 km/h), ma tutta la spinta arriva da un motore elettrico (4kW) alimentato da batterie agli ioni di litio che consente di percorrere 70 km al prezzo di 1 euro di corrente.

BOOSTED Da buona elettrica, la Birò recupera energia in frenata per cercare di prolungare un'autonomia che al massimo raggiunge i 70 km, ma in altre circostanze può durare anche meno (per ricaricarla, poi, ci vogliono dalle 7 alle 14 ore). Uno strumento che accorcia i tempi di autonomia della Birò, ma sa rendersi molto utile soprattutto di fronte alle salite più ardue, è il "Boost", che tramite una levetta a fianco del volante attiva un'accelerazione temporanea (dura 20 secondi) e di colpo spinge su per le rampe al 20% di pendenza, "bruciando" lo 0-45 km/h in 10,5 secondi al posto dei canonici 17,5 secondi.

OCCHIO AL PREZZO Quindici sono, in tutto, i colori in cui la Birò è disponibile, tra quelli base e quelli optional. Ta gli optional, oltre allo stereo anche le portiere laterali, un kit anti-appannamento del vetro frontale, pneumatici invernali, un portapacchi con baule e due diversi tipi di antifurto (uno dei quali con localizzatore satellitare). Il prezzo base si aggira intorno ai 7.500 euro, ma occhio agli incentivi (soprattutto quelli regionali) laddove applicati, che potrebbero sforbiciare la cifra anche di un paio di migliaia di euro.


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