Se per le auto i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono ormai una realtà consolidata anche nei modelli più economici, discorso diverso per le moto. Solo alcuni modelli di fascia alta (BMW, Ducati e KTM) montano radar di serie, mentre il resto del mercato no. Un ritardo di circa quindici anni rispetto alle quattro ruote, che Chigee (produttore cinese di tecnologia per motociclisti) prova ad accorciare. Lo fa con il sistema SR-1, un radar aftermarket progettato specificamente per le moto e installabile su qualsiasi veicolo a due ruote.
Come funziona il Chigee SR-1

Il SR-1 monta un sensore radar a 77 GHz, lo stesso standard utilizzato nei sistemi ADAS delle auto moderne. Non è un adattamento tecnologico, ma un componente progettato per funzionare in condizioni di guida reale: pioggia, nebbia, polvere e condizioni di scarsa luminosità. L'unità si installa nella parte posteriore della moto, è impermeabile (IP68/IP69) e con i suoi 42 mm di grandezza occupa poco spazio. Il campo visivo copre 110° verso il retro con una portata fino a 70 metri.

Il sistema esegue simultaneamente quattro sistemi di rilevamento indipendenti. Si tratta del rilevamento dell'angolo cieco (BSD), dell’assistenza al cambio di corsia, dell’avviso di sorpasso attivo e dell’avviso di collisione posteriore. Ciascuno è calibrato su scenari di guida specifici e la sensibilità è regolabile. La barra luminosa di avviso si integra con il cruscotto e può essere collegata anche al display Chigee AIO se già presente sulla moto. Sono inoltre previsti degli aggiornamenti OTA che garantiscono nel tempo il miglioramento dell’efficacia degli algoritmi alla base del funzionamento di questo dispositivo.
Al di là del prodotto in sé, il tema degli ADAS sulle moto non è marginale. La crescente attenzione alla sicurezza stradale ha spinto l'Unione Europea a monitorare con interesse l'adozione di queste tecnologie, con l'obiettivo di ridurre significativamente il tasso di incidentalità che colpisce gli utenti delle due ruote.
Sebbene non esista al momento un obbligo normativo, l'industria sta vivendo una fase di transizione importante, tanto che i principali costruttori stanno investendo massicciamente per integrare di serie sistemi ADAS sempre più evoluti, trasformando ciò che un tempo era un optional da ammiraglia in uno standard di sicurezza atteso dal mercato.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



