AGV Pista GP R3: il nuovo casco racing con 1.600 micro-sfere. A che cosa servono?
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AGV Pista GP R3: il nuovo casco racing con 1.600 micro-sfere. A che cosa servono?


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20 minuti fa - AGV Pista GP R3: come funzionano le 1.600 micro-sfere anti-rotazione

AGV svela il Pista GP R3 con tecnologia Sphera: 1.600 micro-sfere per ridurre le forze rotazionali nelle cadute in pista. Ecco come
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AGV ha mostrato la nuova evoluzione del suo casco da pista per eccellenza: l'AGV Pista GP R3. Si tratta del primo aggiornamento di spessore per la famiglia Pista dal 2019 a oggi, ma la vera novità non riguarda una semplice ripassata alle grafiche. Guardando da vicino la parte frontale e laterale della calotta, noti una struttura inedita composta da oltre 1.600 micro-sfere.

AGV Pista GP R3AGV Pista GP R3

Come funziona il sistema AGV Sphera

Il sistema si chiama AGV Sphera ed è stato sviluppato insieme a RLS (Release Layer System), società londinese che ha perfezionato una tecnologia nata all'Università di Oxford. L'obiettivo è attenuare le forze rotazionali scaricate sul cranio negli impatti obliqui, ossia quelli che avvengono con angoli diversi dai 90 gradi netti.

La struttura sovrappone tre elementi principali:

  • Calotta principale: realizzata nel classico carbonio ad alta resistenza.

  • Matrice di micro-sfere: oltre 1.600 sfere in plastica da 2 mm di diametro, incollate sulla superficie della calotta per evitare rumorosità e vibrazioni.

  • Guscio in policarbonato: una copertura esterna che racchiude il sistema.

Il meccanismo non si attiva per una caduta banale da fermo. In caso d'impatto obliquo sufficientemente violento, entro un determinato intervallo di forze, i pannelli esterni possono muoversi sulla matrice di micro-sfere e, superata una determinata soglia, separarsi in maniera controllata.

Questo movimento contribuisce a dissipare parte dell'energia rotazionale trasmessa alla testa. Secondo i test condotti dall'Istituto di Ricerca Ingegneristica dell'Università di Saragozza, il sistema consente di ridurre fino a sei volte il rischio di commozione cerebrale.

Secondo AGV, i pannelli frontali e laterali interessano le zone coinvolte in circa il 75% degli incidenti analizzati. Nella parte posteriore rimane invece lo spoiler, progettato per separarsi dal casco in caso di caduta e limitare le sollecitazioni indesiderate.

AGV Pista GP R3AGV Pista GP R3

Aerodinamica, visiera e rumorosità

Affinare le superfici esterne senza compromettere la stabilità ai 360 km/h ha richiesto un intenso lavoro in galleria del vento e in pista:

  • Spoiler posteriore ridisegnato: integra intagli a dente di sega per stabilizzare i flussi d'aria nelle staccate più violente e ad elevati angoli di piega, quando sporgi la testa verso il punto di corda.

  • Visiera rinforzata: raggiunge i 5 mm di spessore nelle aree più esposte e adotta un meccanismo di blocco più tenace per evitare aperture accidentali in caso di incidente.

  • Comfort acustico: per mantenere la rumorosità complessiva in linea con quella del Pista GP RR, gli ingegneri hanno rivisto l'imbottitura interna, aggiungendo un piccolo deflettore sottomento e scanalature brevettate alla base dei guanciali per limitare i fruscii aerodinamici.

AGV Pista GP R3AGV Pista GP R3

Sviluppo pluriennale e omologazione

Il Pista GP R3 è il risultato di circa tre anni e oltre 28.000 ore di sviluppo complessive. Una configurazione ormai prossima a quella definitiva è stata messa alla prova a Misano durante il Dainese Project Apex, con il coinvolgimento di piloti come Valentino Rossi e Marco Bezzecchi, chiamati a fornire riscontri diretti su ergonomia, vestibilità e comportamento dinamico tra i cordoli.

Sul fronte della sicurezza, il casco è stato sviluppato per soddisfare la normativa stradale ECE 22.06 e ha ottenuto l'omologazione FIM FRHPhe-02, obbligatoria nei campionati mondiali. Le tempistiche di commercializzazione e i listini ufficiali dedicati al pubblico non sono ancora stati resi noti da AGV.

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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