Pubblicato il 05/01/2020 ore 18:00

VIA ALL'ALBA Nella notte italiana è scattata la 39° edizione del Raid Dakar, per la prima volta in Arabia Saudita dopo 9 anni trascorsi in Sud America. Tra le tante novità di questa edizione c'è l'assenza del GPS che ha reso più ostica la prima tappa, scattata nella notte da Jeddah e arrivata dopo 752 km a Al Wajh (di cui 433 di prova speciale), con le auto, le moto, ma anche i camion, i quad e gli SSV, diretti verso nord sulle coste del Mar Rosso. Nonostante l'allerta sia alta visti i recenti sviluppi politici in Medio Oriente e la situazione tesissima negli stati limitrofi, la prima tappa è scorsa via senza particolari problemi.

SORPRESA NELLE AUTO A primeggiare tra le auto è stato, a sorpresa, l'equipaggio lituano della Mini del team Agrorodeo composto da Vaidotas Zala e Saulius Jurgelenas, che hanno completato il percorso in 3 ore, 19 minuti e 4 secondi. A poco oltre i due minuti hanno concluso la prova altre due Mini, quelle dei veterani della Dakar, il francese Stephane Peterhansel (coadiuvato dal portoghese Paulo Fiuza) e lo spagnolo Carlos Sainz (con copilota Lucas Cruz), entrambi membri del team Bahrain JCW. Poco oltre il podio virtuale composto dalle tre auto britanniche si sono fermati i due equipaggi del team Toyota Gazoo Racing di Nasser Al Attiyah e di Ten Brinke. E della stessa squadra fa parte anche Fernando Alonso, che dopo la prima giornata è 11° a 15 minuti circa dalla vetta.

PRICE SUBITO DAVANTI Nelle moto invece è subito andato in testa l'australiano Toby Price, già vincitore della scorsa edizione come di quella del 2016. In sella alla sua KTM, Price ha chiuso in 3 ore, 21 minuti e 33 secondi, staccando di appena 5 secondi l'americano Ricky Brabec su Honda e di 40'' l'austriaco Matthias Walkner su KTM. L'italiano Jacopo Cerutti su Husqvarna ha chiuso in 23° posizione a circa 24 minuti dalla testa. Nelle altre tre categorie comandano dopo il primo giorno il russo Anton Shibalov (Kamaz) tra i camion, il cileno Ignacio Casale tra i quad e il polacco Aron Domzala tra i SSV (Side-by-side Vehicles). Di seguito le classifiche della prima tappa, auto e moto.

Raid Dakar 2020, classifica auto dopo tappa 1: Jeddah-Al Wajh

Pos Equipaggio Marca Tempo
1
Vaidotas Zala, Saulius Jurgelenas
Mini 03H 19' 04''
2
Stéphane Peterhansel, Paulo Fiuza
Mini 03H 21' 18''
3
Carlos Sainz, Lucas Cruz
Mini 03H 21' 54''
4
Nasser Al Attiyah, Matthieu Baumel
Toyota 03H 24' 37''
5
Bernhard Ten Brinke, Tom Colsoul
Toyota 03H 25' 34''
6
Mathieu Serradori, Fabian Lurquin
Century 03H 25' 59''
7
Orlando Terranova, Bernardo Graue
Mini 03H 26' 19''
8
Yazeed Al Rajhi, Konstantin Zhiltsov
Toyota 03H 30' 50''
9
Vladimir Vasilyev, Vitaliy Yevtyekhov
Mini 03H 32' 29''
10
Erik Van Looon, Sebastien Delaunay
Toyota 03H 33' 02''
11
Fernando Alonso, Marc Coma
Toyota 03H 34' 31''

Raid Dakar 2020, classifica moto dopo tappa 1: Jeddah-Al Wajh

Pos Pilota Marca Tempo
1
Toby Price
KTM 03H 21' 33''
2
Ricky Brabe
Honda 03H 21' 38''
3
Matthias Walkner
KTM 03H 22' 13''
4
Kevin Benavides
Honda 03H 24' 04''
5
Sam Sunderland
KTM 03H 24' 48''
6
Pablo Quintanilla
Husqvarna 03H 25' 09''
7
Joan Barreda Bort
Honda 03H 27' 24''
8
Luciano Benavides
KTM 03H 28' 29''
9
Andrew Short
Husqvarna 03H 28' 36''
10
Adrien Van Beveren
Yamaha 03H 29' 25''
23 Jacopo Cerutti Husqvarna 03H 45' 13''
 

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