DAKAR TRISTE Dopo otto giorni di lotta si è arreso Edwin Straver, che lo scorso 16 gennaio era caduto rovinosamente nel corso della 11° e penultima tappa del Raid Dakar 2020. La iconica corsa del deserto, per la prima volta organizzata quest'anno tra le dune e gli sterrati dell'Arabia Saudita, ha mietuto la sua seconda vittima, dopo la tragica scomparsa del portoghese Paulo Goncalves.

Paulo Goncalves [Foto ACO]

LESIONI GRAVISSIME Nel corso della penultima tappa Straver aveva riportato gravi lesioni, tra cui la frattura di una vertebra cervicale, andando peraltro in arresto cardiaco prima di essere rianimato sul campo. Portato all'opsedale di Riyadh, il pilota olandese ha lottato nel reparto Riaminazione fino a mercoledì scorso, quando è stato trasportato nella natìa Olanda dove è oggi ha cessato di vivere.

75 VITTIME Edwin Straver aveva 48 anni e stava partecipando alla sua terza Dakar, dopo il 49° posto nell'anno d'esordio e il 30° del 2019, quando vinse la speciale classifica riservata alla categoria Original by Motul. ''Tutta la carovana della Dakar presenta le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e ai parenti di Edwin'' - si legge in una nota della corsa. Straver è la 75° vittima della affascinante ma nefasta corsa del deserto; con lui sale a 31 il numero dei morti in pista (44 erano addetti ai lavori, giornalisti, pubblico), 22 dei quali motociclisti.


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