Autore:
Salvo Sardina

DISAVVENTURA Doveva essere una delle gare per accumulare esperienza in vista della – ufficiosa ma non ancora ufficiale – partecipazione con Toyota alla prossima edizione della Dakar, che si terrà in Arabia Saudita nel gennaio 2020. La Lichtenburg 400, quinta tappa del campionato sudafricano di Cross Country, si è invece trasformata in una brutta disavventura per Fernando Alonso e per il suo navigatore Marc Coma. La Toyota Hilux si è infatti ribaltata mentre si trovava in terza posizione, perdendo diverso tempo prima di riuscire a ripartire (nell’immagine sotto le complicate operazioni per rimettere in strada la vettura).

Fernando Alonso, i lavori per rimettere in strada la Toyota Hilux dopo il cappottamento

PARABREZZA Otto i minuti persi per rimettere la macchina in strada, altri 15 circa per rimuovere il parabrezza danneggiato in attesa di arrivare al parco assistenza. Nella tappa odierna, è stato invece lo scontro con uno stormo di uccelli a danneggiare nuovamente il parabrezza della Toyota Hilux, con Coma costretto a reggerlo con le mani fino alla bandiera a scacchi (l’equipaggio non è stato classificato a causa dell’eccessivo ritardo accumulato). Un’esperienza decisamente sfortunata per il due volte campione del mondo di Formula 1, che però ha di fatto saggiato il mondo dei rally raid in cui gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo…

LE PAROLE DI FER Questo il commento di Fernando Alonso, non senza una punta di ironia, postato subito dopo la bandiera a scacchi sui propri canali: “Molte prime volte e ancora tante cose che dobbiamo scoprire. Mi sono ribaltato, abbiamo riparato l’auto, abbiamo guidato con gli occhiali da motocross e dovuto deglutire la polvere, poi abbiamo ancora corso senza parabrezza e forato ulteriormente. Un apprendimento intensivo… Ci vediamo presto con altro ancora”.  


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