Daniele Zeri
Pubblicato il 18/07/20

AL VIA LA FORMULA 4 SPAIN Tra i campionati che faranno il loro rientro in pista questa settimana ci sarà anche la Formula 4 spagnola, categoria addestrativa spesso sottovalutata ma che ha recentemente formato piloti di ottima caratura, oggi impegnati nelle maggiori formule. La serie iberica è inoltre emersa nella passata stagione come un vero e proprio trampolino di lancio per promettenti talenti femminili: grazie al suo “Trofeo Feminino”, l'entusiasmante lotta tra Belen Garcia, Nerea Marti e Irina Sidorkova ha portato tutte e tre le sfidanti ad essere promosse nella W-Series.

FUCINA DI TALENTI FEMMINILI Diversi altri campionati di Formula 4 nazionali sono stati caratterizzati dalle classifiche dei trofei femminili negli ultimi anni – con opinioni polarizzanti tra le stesse partecipanti – ma quello spagnolo si è sicuramente rivelato il più competitivo. ''Penso che sia solo una questione di promuovere le donne nel motorsport e per questo non dobbiamo dare altre spiegazioni'' - ci disse Belen García, vincitrice dell'edizione passata. ''Ci fa guadagnare visibilità, il che è lo stesso concetto della W Series, e penso che proprio per questo siano una buona iniziativa''.

Lena Buehler

TRAMPOLINO DI LANCIO Classifiche a parte, Belen, Nerea e Irina hanno impressionato anche rispetto alle loro controparti maschili, finendo spesso in zona punti e conquistando una storica doppietta nel round di apertura a Navarra, dove Garcia ha vinto gara 2 diventando la prima donna di sempre a vincere una gara di Formula 4 in Europa. Dopo i test di Almeria con le vetture di F3 della Tatuus, tutte e tre le pilote hanno impressionato favorevolmente dopo una sola stagione di monoposto, dimostrando la qualità della loro formazione nella Formula 4 spagnola.

UNA SERIE IN CRESCITA Con un calendario rivisto che comprende ora sette appuntamenti a partire dal round di questo fine settimana a Navarra, la serie si sposterà dunque a Le Castellet per l'unica gara fuori dai confini nazionali. Seguiranno i weekend di Jerez, Valencia, Aragon, Montmelo e Jarama, dove il campionato avrà il suo finale di stagione in una data ancora da confermare. Se le passate stagioni hanno premiato la serie organizzata dalla RFEDA per il suo rapporto qualità-prezzo, attendiamo ora la nuova edizione anche per valutare l'ascesa di nuovi talenti femminili. Il primo pilota ad essere stato annunciato dal team campione in carica Drivex è stata infatti la svizzera Lena Bühler, al suo debutto in monoposto.

Lena Buehler

CON IL TEAM DI RIFERIMENTO “Lena ha dimostrato di avere un ottimo ritmo di gara durante i test invernali. Non vedo l'ora che inizi la stagione.'' - ha commentato Miguel Ángel de Castro, team manager della squadra che ha portato Franco Colapinto al titolo nel 2019. “Le donne stanno guadagnando molto spazio nel mondo del motorsport e in Drivex siamo tutti molto orgogliosi di lavorare con piloti donna. Vogliamo aiutarle a ottenere grandi risultati.'' - ha aggiunto. Dopo buoni risultati nelle giornate di test prestagione, abbiamo avuto modo di conoscere meglio la giovane  Lena Bühler alla vigilia del suo debutto.

KARTISTA DI LUSSO Cresciuta sportivamente nel campionato svizzero di kart e sotto l'ala di un'altra figura di spicco del motorsport femminile come Cyndie Allemann, Lena Bühler si descrive come una “donna e pilota da corsa molto appassionata”. ''Ho fatto di tutto per realizzare il mio grande sogno e passo dopo passo cerco di salire sempre più in alto attraverso il duro lavoro e la determinazione. Sono una persona molto determinata e cerco sempre di fare del mio meglio in tutto ciò che faccio, sia nella vita che nel motorsport''. I risultati di Lena hanno presto suggerito che possedeva le qualità per tentare la strada del super-competitivo mondo del karting internazionale e, dopo alcune notevoli prestazioni nel campionato svizzero e una vittoria nalla 24 ore di kart a Le Mans, la giovane elvetica è passata a competere in alcuni dei più prestigiosi eventi internazionali di kart, incluso il Campionato del Mondo, prima di muovere finalmente i primi passi in monoposto.

Lena Buehler

DALL'ITALIA ALLA SPAGNA ''Ho effettuato diversi test in F4 da metà dell'anno scorso, con diverse squadre e su circuiti diversi. Naturalmente è un grande cambiamento dal karting alla monoposto. Ci vuole tempo per imparare ed evolversi ed è quello che ho fatto, ogni test è sempre andato meglio e l'ultimo è stato davvero molto positivo''. Prima di orientarsi verso la serie spagnola infatti, la Bühler aveva provato in Italia con l'intenzione di disputare il campionato nostrano – che impiega la stessa vettura di Tatuus. “All'inizio volevamo partecipare al campionato di Formula 4 Italiano, ecco perché ho provato con alcune squadre che prendono parte a questo campionato. È un budget considerevole, quindi ci siamo diretti verso il campionato di F4 in Spagna, poiché il budget è decisamente inferiore ed è un ottimo campionato, riconosciuto dalla FIA e che al momento sta crescendo molto. Sono lieta di guidare per i vincitori del 2019 nel team Drivex Academy. ''

SOGNANDO LA W-SERIES ''Quest'anno è importante per me e farò di tutto per classificarmi nei primi posti. Attendo solo la prima gara''. Dopo la lunga attesa lontana dai circuiti, Lena è ora più concentrata che mai e sicuramente consapevole di avere la possibilità di eguagliare Belen García, lottando in futuro per un posto nel campionato femminile della W-Series. ''Sì, questo è uno dei miei obiettivi per l'anno 2021'' – ci ha confermato. Una testimonianza di come questo campionato, in una sola stagione in pista, abbia già cambiato le prospettive di molti talenti femminili emergenti, fornendo loro una piattaforma per raggiungere i loro obiettivi.


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