Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 02/03/2020 ore 14:15

RIVINCITA Nella passata stagione ci era andato molto vicino, prima che il clamoroso incidente fratricida con il compagno di squadra Alexander Sims spalancasse le porte alla vittoria di Jerome D’Ambrosio. Ecco perché, l’ePrix di Marrakech era particolarmente carico di significati per Antonio Felix Da Costa. Protagonista, appunto, di un fine settimana a tutta birra tra le curve del circuito marocchino e finalmente in grado di portare a casa, dopo due secondi posti consecutivi di Santiago e Città del Messico, sicuramente utili per raccogliere punti ma meno positivi per il morale, la prima pole position e la prima vittoria della stagione di Formula E.

Formula E ePrix Marrakech 2020: i festeggiamenti degli uomini DS Techeetah per il doppio podio

DS HA FAME Il portoghese si è messo in tasca il terzo successo in carriera nella categoria elettrica, interrompendo il digiuno di vittorie (che durava dall’ePrix di Berna dello scorso giugno) della scuderia campione in carica, Ds Techeetah, adesso nuovamente in cima a entrambe le classifiche generali dopo un avvio di stagione tutt’altro che semplice. “Sono davvero felice – ha spiegato Antonio al termine della gara – per la pole position e per la vittoria… È stato tutto davvero incredibile. Ma sono ancora più contento per la reazione avuta dal team a tutte le situazioni negative di questo inizio stagione. Il che dimostra quanta fame di vittorie ci sia nel nostro box”.

Formula E ePrix Marrakech 2020: Antonio Felix Da Costa e Jean-Eric Vergne (DS Techeetah)

COMPLIMENTI A JEV Non è mancato neppure un pensiero nei confronti del compagno di squadra Vergne, costretto in quarantena dall’influenza tanto da saltare le prime prove libere, ma poi autore di una gara pazzesca in rimonta dall’undicesimo al terzo posto. “Mi tolgo il cappello dinanzi a Jev – ha aggiunto il portoghese, protagonista anche di un plateale inchino all’amico-rivale prima di salire sul podio – per il livello che ha dimostrato oggi. Avere due auto in top-3 è fantastico, specie dopo tutto quello che è successo venerdì. Un lavoro di squadra grandioso, questo ragazzo mi impressiona sempre di più!”. Impossibile, però, non pensare all’epilogo della scorsa stagione: “Quando ho visto che Jev si trovava in seconda posizione e stava chiudendo il gap, la mente è andata subito a quanto successo l’anno scorso. Però, negli ultimi tre giri avevo un buon margine. Ho continuato a guardare quel maledetto muro in curva-7 ma ho pensato ‘No grazie, non questa volta’”.


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