Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 02/03/2020 ore 12:10

LIETO FINE Il suo weekend di Marrakech era iniziato nel modo più inatteso: forfait nello shakedown e nelle prime prove libere di venerdì con conseguente sostituzione in macchina da parte della riserva James Rossiter. Il motivo? Un forte mal di testa accompagnato da uno stato influenzale decisamente debilitante, che gli impediva addirittura di stare in piedi. Ma, evidentemente, non di conquistare un terzo gradino del podio in rimonta – la seconda posizione è sfuggita solo a due curve dal traguardo – furiosa dall’undicesima casella in griglia di partenza. Questo il fine settimana del campione in carica della Formula E, Jean-Eric Vergne, che grazie alla “medaglia di bronzo” conquistata in Marocco riesce anche a risalire la classifica fino all’ottavo posto, aiutando DS Techeetah a riprendersi la vetta tra i costruttori.

Formula E ePrix Marrakech 2020: il podio. Da sinistra Gunther (Bmw), Da Costa e Vergne (DS Techeetah)

NIENTE PAURA E dire che le cose sembravano addirittura potersi mettere nel peggiore dei modi solo 24 ore prima: Jev, costretto alla quarantena in attesa del tampone rivelatore, aveva anche dovuto aspettare inerme l’esito del test sul Coronavirus. “Ero a letto da tre giorni con questa febbre alta – ha spiegato il campione francese ai microfoni di The Racesenza neppure riuscire a muovermi o ad alzarmi per bere l’acqua. Venerdì mi hanno portato in ospedale per alcune verifiche, compreso il tampone del Coronavirus. Paura? No, se fossi stato positivo, semplicemente avrebbe voluto dire che ero stato contagiato. Ovviamente non si può mai sapere, però non pensavo di averlo”.

Formula E ePrix Marrakech 2020: Jean-Eric Vergne (DS Techeetah) in conferenza stampa

QUARANTENAEro bloccato in ospedale a Marrakech – ha proseguito Vergne – in quarantena. Per più di dieci ore sono rimasto rinchiuso nella stanza in cui mi avevano ricoverato. È da lì che ho guardato le prove libere ed è lì che… stavo impazzendo. Penso che ci siano ancora alcuni segni sui muri! Ancora adesso ho la febbre (Jev è apparso visibilmente sofferente anche sul podio, ndr), stavo quasi per svenire nel momento in cui sono sceso dalla macchina. Ho dato tutto quello che avevo ma, con 39 o 40 di febbre al mattino, sapevo che sarebbe stata una giornata molto dura”.

Formula E ePrix Marrakech 2020: Vergne nell'abitacolo della sua DS Techeetah

GRAN LAVORO Non che in pista si siano notate, le difficoltà fisiche dell’ex pilota Toro Rosso in Formula 1. Vergne è partito dall’undicesima posizione e, sorpasso dopo sorpasso, è infine risalito in seconda posizione prima di perderla a pochi metri dal traguardo per mano di Maximilian Gunther, unico pilota in grado di tenere il passo dei due DS Techeetah. “Il team ha fatto un lavoro pazzesco nel preparare la macchina – ha concluso Jev – e mi sono subito trovato a mio agio quando sono salito a bordo nonostante avessi perso le prime libere. Le qualifiche sono state tutto sommato buone, considerate le circostanze e poi in gara ho dato tutto quello che avevo. A un certo punto ho chiesto la posizione al mio ingegnere e non potevo credere di essere già quarto. È fantastico essere di nuovo sul podio, ma adesso ho bisogno di recuperare un po’ le energie. È stato in assoluto il weekend più complicato della mia carriera in Formula E”.


TAGS: ds techeetah Jean-Eric Vergne Coronavirus ePrix Marrakech MarrakeshEPrix 2020