Pubblicato il 05/09/20

BUIO PESTO Non c'è fine al peggio, e forse il fatto che non ci siano tifosi sugli spalti gioca anche a favore della Scuderia Ferrari, che avrebbe rischiato una contestazione dal sapore calcistico dopo il risultato conseguito nell'ultimo GP e, ancor di più, nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia di Monza. Sulla pista più veloce del mondiale, e nel giorno in cui Lewis Hamilton e la Mercedes tolgono a Kimi Raikkonen e alla Ferrari il record di giro alla media più alta di sempre nella storia della Formula 1, le monoposto rosse sono mestamente 13° con Leclerc e 17° con Vettel, peggio che a Spa-Francorchamps la settimana scorsa, quando i due ferraristi erano stati 13° e 14°. 

GP Italia 2020, Monza, il traffico delle qualifiche

SITUAZIONE DIFFICILE Partiamo da Charles Leclerc, il monegasco ha mancato la Q3 di due decimi senza fare errori nella Q2, semplicemente la sua auto non ha potenza e non poteva fare di più che mettersi alle spalle le uniche tre scuderie che sembrano, in questo momento, peggiori della Ferrari: Alfa Romeo, Haas e Williams. ''Da parte mia è andato (paradossalmente) tutto bene. Sin dalla FP1 sapevo che questo weekend sarebbe stata importante la scia e dunque avevo pianificato molto bene la qualifica in termini di dove volevo essere con la macchina'' - ha ammesso candidamente il monegasco  - ''Secondo me questo è andato tutto liscio, il giro anche è andato bene, ma la posizione P13 non è mi fa certo essere contento. Per adesso è così, è due gare che siamo in una situazione difficile, abbiamo provato tante cose ma non ancora trovato la soluzione, però dobbiamo rimanere motivati, lo dico sempre, speriamo che dal Mugello possa andare un po' meglio. Domani scegliere le gomme può essere una cosa che ci aiuta, ma abbiamo comunque due macchine davanti a noi con lo stesso jolly, e secondo me se si formerà un treno di macchine con il DRS, sarà molto difficile sorpassare''.

GP Italia 2020, Monza: Charles Leclerc (Ferrari)

SCELTA SBAGLIATA Per Sebastian Vettel invece una prestazione ancora peggiore, figlia però di un errore nella tempistica di uscita dai box. Le carte in regola per varcare almeno la tagliola della Q1 il tedesco le aveva tutte, ma si è ritrovato invischiato nel traffico generato da una regola francamente discutibile come quella del ''minuto e 43'' per effettuare il giro di lancio. Tale regola è stata annunciata venerdì con lo scopo di non vedere la melina dello scorso anno in cerca di scie, ma ha portato i piloti - usciti tutti con molto anticipo per non prendere la bandiera come nel 2018 -  a non avere poi il tempo di distanziarsi tra loro, creando un ingorgo autostradale in cui Vettel, come altri, è rimasto imbottigliato. Il tedesco è rientrato ai box scurissimo in volto, dopodiché si è resentato ai microfoni del ring: ''Il grosso problema è che credo ci fossero troppe macchine nello stesso punto del circuito, alcuni si sono messi a superare ed è stato un casino'' - ha spiegato il tedesco - ''Credo che oggi una volta usciti dai box eravamo bloccati e non potevamo fare più nulla, è stato il momento sbagliato nel quale scegliere di uscire, è semplice dirlo a posteriori però io non potevo fare nulla di diverso. La gara è domani e vedremo cosa riusciremo a fare''.

POCHE SPERANZE A commentare la pessima giornata ferrarista anche le parole di Laurent Mekies, direttore sportivo della rossa: ''Sicuramente è difficile, lo sappiamo, non è una sorpresa, sappiamo che la situazione è molto complicata, e il nostro focus è proprio provare a costruire un altro futuro e trovare nuove soluzioni che ci permettano di uscire da questo periodo. A questo pensiamo oggi, nessuno è soddisfatto ovviamente, ma il focus non può essere sulla qualifica di oggi ma su come uscirne. Le nostre difficoltà si vedono su tante piste diverse, per noi è il momento di concentrarsi su come fare una macchina più competitiva per il futuro. Quando sei al sabato sera e la macchina è quella che è, la nostra posizione in griglia è quella che è, il nostro dovere è solo quello di provare a sfruttare domani qualsiasi opportunità di gestione gomme o strategica, ma che questo ci porti a una posizione nei punti o meno lo capiremo solo domani. Stasera studieremo quale gomme montare e cercheremo di capire quali potranno essere le possibilità strategiche''.


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