Autore:
Giulio Scrinzi

PRANZO DI FINE ANNO Oggi la factory di Maranello è stata addobbata a festa. Perchè? Per il tradizionale pranzo di fine anno, che è servito alla Scuderia Ferrari per fare un bilancio di quanto fatto durante la stagione 2017 e per gettare le basi per quella che partirà nel prossimo mese di marzo 2018.

FERRARI 2018 Uno tra gli argomenti più importanti di cui si è parlato è stato senz’altro quello relativo alla futura monoposto del Cavallino Rampante, quella Ferrari 2018 che sarà svelata ufficialmente il prossimo 22 febbraio. Come accaduto negli ultimi anni, la presentazione della nuova vettura avverrà in diretta web, mentre lo shakedown sarà allestito in maniera differente rispetto a quello del 2017. Se l’anno scorso Raikkonen e Vettel avevano provato la SF70H sul circuito di Fiorano, nel 2018 la Ferrari volerà direttamente sul Montmelò di Barcellona, che fungerà da location per i 100km destinati al loro filming day di presentazione, in programma prima dell’inizio dei tradizionali test pre-stagionali.

PROBLEMI IN RISOLUZIONE In seguito il focus dei discorsi si è spostato sull’arrivo di Corrado Iotti nell’area di sviluppo della power unit 2018, il quale dovrà darsi da fare per colmare la mancanza di Lorenzo Sassi, ingegnere toscano che lavorava nel gruppo di Mattia Binotto e che è “rimasto a piedi” dopo il GP d’Austria. “Sassi è stata una persona di elevate competenze, ma che ha pagato i problemi che abbiamo avuto al banco con il motore 2017 – ha commentato Sergio Marchionne, presidente della Ferrari - In quel caso abbiamo capito che dovevamo fare un cambiamento sostanziale in termini di sviluppo, perché nonostante gli investimenti i risultati non arrivavano. Avrei voluto ricollocarlo nell’area GT, ma poi lui è andato via. Forse verso il team Mercedes...”.

RAIKKONEN A CORRENTE ALTERNATA Un altro aspetto toccato è stato quello dei piloti, in particolare di Kimi Raikkonen, che recentemente ha voluto ribadire il suo obiettivo di tornare a vincere. Secondo Marchionne, il finlandese “va da Dio, sempre se troviamo la vite giusta per farlo andare in questa direzione! Quando Kimi è in giornata è un piacere vederlo girare: ha una freddezza incredibile, ma in altre occasioni è come se staccasse la spina. Dobbiamo capire come fargli tenere alta la concentrazione: è un pilota di grandissimo talento e sarebbe un peccato vederlo ritirarsi senza aver dimostrato tutte le sue qualità”.

IMPARARE DAGLI ERRORI Non poteva mancare anche un commento sulla prima guida del Cavallino, quel Sebastian Vettel che quest’anno si è lasciato “trasportare” da alcuni comportamenti che hanno lasciato intravedere, secondo Marchionne, un carattere “meridionale”. Secondo il Presidente della Ferrari, però, Seb ha capito gli errori in modo da non ripeterli più. “Non so se è questione di fragilità o di carattere, ma quella rabbia che ho visto dimostra che Sebastian è un ragazzo che studia molto se stesso per ottenere sempre di più. È molto simile a Schumacher, ma ora credo che abbia imparato dai suoi errori. Ci tengo a precisare che noi abbiamo l’obbligo di fornire ai nostri piloti una macchina competitiva: poi è loro responsabilità puntare alla vittoria. E Vettel lo sa”.

UN FUTURO DIVERSO Un ultimo, importante, aspetto sottolineato da Marchionne è stata l’eventuale uscita della Ferrari dalla Formula 1 nel caso in cui Liberty Media snaturasse la tradizione del Circus iridato. “C’è chi dice che stiamo bluffando su questa nostra decisione… Stanno scherzando con il fuoco. Nel caso in cui la porteremo fino in fondo, esiste la possibilità di un Campionato alternativo alla F1, anche se preferirei non intraprendere questa strada ma piuttosto seguire quella già battuta. Se arriveremo a questo punto, vedremo se la nostra scelta sarà capace di trascinare con se altre realtà dal punto di vista economico. L’importante, in ogni caso, è avere un dialogo aperto con Liberty Media senza fomentare nulla attraverso la stampa: preferisco sedermi a un tavolo e discuterne, perché fare in maniera diversa non aiuta”.


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