Autore:
Giulio Scrinzi

SODDISFATTO A METÀ La sua ultima vittoria è datata 2013, quando trionfò all’esordio sul circuito di Melbourne, in Australia, con la Lotus-Renault E21. Da allora solamente tanti piazzamenti, che però non gli hanno mai permesso di assaporare di nuovo il gradino più alto del podio. Ecco la storia recente di Kimi Raikkonen, che nel 2017 ha vissuto una delle migliori stagioni degli ultimi anni: 205 punti in totale e quarto assoluto in Classifica Piloti, risultati garantiti da cinque terzi posti e due medaglie d’argento che, però, hanno lasciato il finlandese della Ferrari con l’amaro in bocca.

VOGLIO TORNARE A VINCERE Il motivo? Kimi, da ex Campione del Mondo 2007, è un pilota “vecchia scuola”, che non rimane in griglia solamente per fare numero. La motivazione che lo spinge a rimanere in Formula 1, infatti, è quella fame di vittoria che, da quattro anni a questa parte, si è fatta sempre più insistente. E che nel 2018 lo spingerà a dare tutto se stesso.Non sarei ancora in F1 se non avessi fame di vittorie. Mi piace correre e non ho problemi ad ammetterlo. Fino a quando avrò questa fame rimarrò. E' la ragione per cui darò il massimo nella prossima stagione”.

LA PARTENZA È TUTTO Un pronostico per il prossimo Campionato? Raikkonen non ha dubbi: bisognerà partire ancora più forti rispetto a quanto fatto nel 2017. “Lo scorso anno abbiamo iniziato un po' lentamente. Abbiamo avuto anche delle belle gare, ma non siamo riusciti a fare quanto ci eravamo prefissati se guardiamo i nostri risultati nell'arco della stagione. Per il 2018 dovremo sistemare le cose e iniziare molto bene nelle prime gare. Abbiamo la velocità, ma ci saranno tante cose che dovranno essere corrette in vista del prossimo Mondiale. Se non si fanno le cose in maniera perfetta, allora sarai certo di perdere tanti punti”.


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