F1 2018 | Alonso sugli eSports: "Hanno un'importanza fondamentale"
F1 2018

F1 | Alonso: “Gli eSports? Strumento potentissimo”


Avatar Redazionale , il 14/12/17

3 anni fa - Alonso ha evidenziato l’importanza del simulatore di F1

Rispetto a dieci anni fa la tecnologia si è evoluta e anche Alonso ha ammesso quanto è importante il simulatore di guida per la F1

LARGO AI GIOVANI Liberty Media, i nuovi proprietari della F1, stanno tentando di rendere più attraente il Circus iridato attraverso diverse iniziative: questo è l’intento che si è proposto Chase Carey, il quale ha affermato che “bisogna sì rispettare le tradizioni, ma è anche essenziale attrarre un nuovo pubblico, possibilmente giovane, concentrandosi su ciò che interessa di più”.

FATTORE eSPORTSTutto è imperniato sulla competizione in pista: dobbiamo migliorare lo spettacolo e dobbiamo avvicinarci ai nuovi mezzi di comunicazione, come i social network e i giochi elettronici. Con questo spirito abbiamo proposto l’F1 eSports Series, la cui prima edizione si è conclusa con la finale di Abu Dhabi ma che, in futuro, sarà un aspetto ulteriormente affinato”, questo è uno dei fattori sui quali Carey ha voluto puntare quest’anno e che, al momento, sembra aver attirato l’attenzione non solo dei fans del Circus iridato… ma anche di Fernando Alonso.

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PROGETTO VINCENTE Nell’ultimo weekend iridato che ha dato vita al GP di Abu Dhabi, infatti, il due volte Campione del Mondo di Formula 1 ha annunciato la nascita del proprio team di eSports, chiamato FARacing-G2 e allestito in collaborazione con G2 Esports, uno tra i più importanti Club a livello internazionale. Un progetto che andrà alla ricerca di giocatori con fame di successi e del quale lo stesso Alonso si è detto “felice ed emozionato: i giochi e gli eSports sono diventati molto importanti negli ultimi anni e la mia intenzione è quella di avere i partner giusti per massimizzare le nostre performance. Sono convinto che i nostri ragazzi lotteranno con i migliori players del mondo là fuori”.

L’IMPORTANZA DEL SIMULATORE In tutto questo, Alonso ha voluto sottolineare quanto i videogiochi di guida attuali siano molto evoluti e possono essere un primo passo verso i simulatori veri e propri. La cui importanza, secondo lo spagnolo, è fondamentale in un top team di F1:Quando sono arrivato in McLaren nel 2007 avevano un simulatore che sembrava una grande PlayStation, mentre ora le cose sono cambiate: oggi disponiamo di un software che ci dà un buon feedback, abbiamo dei piloti che lavorano assiduamente e praticamente sviluppiamo la nostra vettura con questo sistema. È diventato uno strumento molto potente, come gli stessi videogiochi, che hanno fatto un’evoluzione enorme rispetto al passato. Io stesso, quando sono a casa, mi metto a giocare con i miei amici, ma scelgo sempre il livello di difficoltà della competizione: non mi va di essere battuto!”.


Pubblicato da Giulio Scrinzi, 14/12/2017
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