Autore:
Giulio Scrinzi

DISASTRO McLAREN Nel mondo della Formula 1 esistono diverse classifiche: quella Piloti, quella Costruttori, quella dei giri veloci… e anche quella dei ritiri per team. Peccato che chi è in testa non vinca nulla: davanti a tutti in questa speciale graduatoria, che ha riassunto tutti gli “zero” messi in bacheca dai vari reparti corse del Circus iridato, non poteva che esserci, purtroppo, la McLaren. Il team di Woking, infatti, ha vissuto una delle stagioni peggiori di tutta la sua storia, con ben 18 ritiri su 40 partenze (contando sia Alonso che Vandoorne) causati da quella diabolica power unit Honda che, fortunatamente, non spingerà più le monoposto britanniche dal prossimo Campionato.

RENAULT IN SCIA Il reparto corse capeggiato da Zak Brown, tuttavia, è meglio che non canti vittoria troppo presto: se guardiamo bene questa classifica, infatti, il passaggio nel 2018 alle motorizzazioni Renault non mette la McLaren sicuramente in salvo, visto che il motorista transalpino ha fatto acqua da tutte le parti, soprattutto nel finale della stagione 2017. Il team ufficiale, da solo, ha contato ben 14 ritiri, mentre le squadre “clienti”, Red Bull e Toro Rosso, si sono fermate 13 volte per ciascuno. Un “bottino” che lascia tanto amaro in bocca, nei confronti del quale l’unica speranza è una power unit 2018 più solida e consistente: secondo le voci di corridoio che arrivano dalla factory francese, il nuovo propulsore avrebbe raggiunto un buon stadio evolutivo per quanto riguarda il motore termico, mentre l’MGU-K, l’unità elettrica, avrebbe bisogno ancora di un certo periodo di affinamento.

MERCEDES RIDICOLIZZA LA FERRARI E la Ferrari? Il reparto corse del Cavallino Rampante ha accumulato ben sei battute a vuoto, concentrate progressivamente nella seconda metà della stagione, quando la volontà di spingere al limite il V6 Turbo di Maranello ha provocato un calo drastico della sua affidabilità. Quest’ultimo, invece, è stato l’asso nella manica della Mercedes, che al contrario ha collezionato solamente un ritiro da parte di Valtteri Bottas, per la precisione nel GP di Spagna. La power unit tedesca, inoltre, si è dimostrata particolarmente efficace ed efficiente anche nella versione “clienti” destinata alla Force India, protagonista di soli tre ritiri a causa di alcune scaramucce di troppo tra i suoi piloti. Meno bene la Williams, sì dotata dei propulsori “Made in Brackley” ma anche di una monoposto, la FW40, complicata da settare rispetto alla più semplice VJM10.

LE FERRARINE DELUDONO Gli ultimi dati da prendere in considerazione sono quelli relativi alle “ferrarine”, vale a dire alle monoposto dei team HAAS e Sauber. Le VF-17 del reparto corse a stelle e strisce hanno centrato otto ritiri in una stagione minata da tanti alti e bassi, mentre le C36 elvetiche hanno fatto ancora meglio con dieci battute a vuoto. Per il 2018 la squadra svizzera, rinominata Alfa Romeo Sauber F1 Team, avrà a disposizione i motori Ferrari 2018: saranno sufficienti a smuoverla dai bassi fondi della classifica e a fargli guadagnare un po’ di affidabilità in più?

LA CLASSIFICA DEI RITIRI Ecco la classifica dei ritiri per team della stagione di Formula 1 2017.

TEAM RITIRI
McLaren-Honda 18
Renault 14
Red Bull 13
Scuderia Toro Rosso 13
Sauber 10
Williams Martini Racing 8
HAAS 8
Scuderia Ferrari 6
Sahara Force India 3
Mercedes AMG Petronas 1

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