Dalla loro invenzione moderna (risalente al 1959 grazie all’ingegnere Nils Bohlin che le sviluppò per Volvo), le cinture di sicurezza hanno conosciuto diverse evoluzioni. L’ultima è quella presentata ora da ZF Lifetec che dal mese prossimo avvierà la produzione di serie delle nuove cinture di sicurezza a infrarossi. Si tratta di una soluzione pensata per le telecamere di monitoraggio installate all’interno dell’abitacolo dell’auto. Il fornitore tedesco l'ha battezzata «Infrared Belt», e la produzione riguarderà tutte le posizioni di seduta, sedili posteriori compresi.
Come funzionano

Il principio di funzionamento è tutto sommato semplice. La cintura combina filati con proprietà spettrali specifiche, capaci di generare un segnale infrarosso stabile e ad alto contrasto. Le telecamere che operano in questo spettro riescono così a distinguere nettamente la cintura dalla pelle, dai vestiti o dai sedili, indipendentemente dalle condizioni di illuminazione dell'abitacolo. Il risultato è un tracciamento preciso del percorso della cintura di sicurezza sul corpo dell'occupante. Un elemento molto utile per verificare che sia indossata correttamente.
Zero componenti elettronici aggiuntivi, nessun cablaggio interno, nessuna fonte di alimentazione attiva. ZF Lifetec ha dichiarato che queste cinture di sicurezza hanno un tessuto che interagisce passivamente con i sistemi di illuminazione a infrarossi già utilizzati dai moduli di monitoraggio del conducente. Un dettaglio che semplifica l'integrazione nei processi di assemblaggio esistenti, senza richiedere modifiche sostanziali alle linee produttive dei costruttori.
La soluzione si inserisce in un contesto in cui le telecamere di monitoraggio del guidatore stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella sicurezza attiva, non solo per la sorveglianza della fatica o della distrazione, ma anche per verificare condizioni base come il corretto utilizzo delle cinture. Anche perché, guardando soltanto all'Italia, le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, secondo l'ultimo report ISTAT-ACI sugli incidenti, sono in aumento rispetto al passato, arrivando a rappresentare il 2,1% del totale delle contravvenzioni stradali.
FONTE: Istat
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



