Sicurezza

Incidenti stradali, calano le vittime ma aumentano incidenti e feriti. I dati del rapporto Aci-Istat


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53 minuti fa - L'Italia scende al 20° posto in Europa.

Il rapporto Aci-Istat 2025: vittime in calo, ma aumentano incidenti, feriti e morti tra ciclisti, e-bike e monopattini.
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Si parla spesso di sicurezza stradale, ma qual è lo stato reale della situazione nel nostro Paese? Possiamo sintetizzarlo così: meno vittime, ma più incidenti e più feriti. È il quadro che emerge dal rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2025. Lo scorso anno sulle strade italiane hanno perso la vita 2.868 persone, il 5,3% in meno rispetto al 2024 e per la prima volta dal 2020 il bilancio scende sotto quota 3.000. Allo stesso tempo, però, aumentano sia i sinistri (+2,2%) sia i feriti (+1,7%), mentre preoccupa la crescita dei decessi tra ciclisti, utilizzatori di biciclette elettriche e conducenti di monopattini. Dati che si inseriscono nell’attuale discussione sull’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici.

La fotografia della sicurezza stradale in Italia

Incidenti stradali, i dati del rapporto Aci-IstatIncidenti stradali, i dati del rapporto Aci-Istat

La situazione che emerge dal rapporto è duplice. Da una parte diminuiscono le vittime tra occupanti di automobili (1.125, -10,1%), motociclisti (802, -3,4%), ciclomotoristi (56, -8,2%) e pedoni (419, -10,9%); dall’altra cresce (e non di poco) la mortalità tra chi si muove con mezzi più leggeri. Le vittime della mobilità attiva e della micromobilità arrivano complessivamente a 253, in aumento del 21,6% rispetto al 2024. Nel dettaglio, i ciclisti uccisi sono stati 198 (+20%), gli utilizzatori di biciclette elettriche 30 (+50%) e i conducenti di monopattini elettrici 25 (+8,7%). Per il secondo anno consecutivo cresce anche il numero di morti tra gli occupanti di autocarri, arrivati a 166 (+13,7%). Nel complesso, gli utenti vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti, ciclomotoristi e utilizzatori di monopattini) rappresentano ormai il 53,3% delle vittime totali, contro il 51,8% del 2024. Rispetto al 2024, gli aumenti più marcati riguardano i bambini tra 0 e 4 anni, passati da 8 a 14 vittime (+75%), e i giovanissimi di 18-19 anni, da 78 a 87 (+11,5%).

Incidenti stradali, le tipologie di vittimeIncidenti stradali, le tipologie di vittime

Un dato interessante è anche quello che emerge dal confronto con il resto d’Europa. Nella Ue27 le vittime della strada sono state complessivamente 19.463 nel 2025, in calo del 2,4% rispetto al 2024. Una riduzione più contenuta di quella italiana. Nonostante questo, l'Italia scende dal 19° al 20° posto nella classifica europea della mortalità stradale, perché il tasso medio Ue27 resta più basso, 43 morti per milione di abitanti contro i 48,7 del nostro Paese.

Le cause principali

Incidenti stradali, le cause principaliIncidenti stradali, le cause principali

Tra i comportamenti alla guida responsabili di questi numeri, troviamo la distrazione (che resta la causa più frequente con il 15,1% dei casi), seguita dal mancato rispetto della precedenza o dei semafori (12,6%), dalla velocità troppo elevata (7,8%) e dalla manovra irregolare (7,6%). Sale dal 3% al 3,8% la quota di incidenti droga-correlati, mentre quella alcol-correlata scende leggermente al 7,7%.

FONTE: Istat

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    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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