Zeekr, divisione di lusso del gruppo Geely, punta a ritagliarsi uno spazio di rilievo nel mercato europeo delle auto elettriche. In una recente intervista rilasciata al media Car-Editors, il responsabile delle attività europee Lothar Schupet ha espresso grande fiducia nel potenziale del costruttore (leggi l’intervista a Lothar Shupet).
Ambizioni premium e confronto con i marchi tedeschi
Il manager, che ha alle spalle ben 23 anni di esperienza in BMW, ritiene che i modelli del marchio siano ormai competitivi con quelli dei principali marchi europei del segmento premium. “Sono fermamente convinto che i nostri prodotti si distinguano per qualità e prestazioni”, ha dichiarato Schupet. “A mio parere, siamo alla pari con tutti i produttori premium. Questa è la premessa fondamentale.”

Gamma elettrica e strategia di vendita
Negli ultimi mesi il brand premium cinese ha introdotto in Europa una gamma composta dalla compatta Zeekr X, dal SUV 7X (guarda Zeekr 7X), dalla shooting brake 001 e dalla nuova 7GT. Nella fase iniziale della sua espansione, il marchio asiatico ha concentrato l’attenzione soprattutto sulle flotte aziendali, rivolgendosi a clienti già abituati a utilizzare vetture dei principali costruttori premium.
Parallelamente, però, è aumentato anche l’interesse dei privati, con l’avvio delle prime consegne e la raccolta di numerosi ordini attraverso i centri prova presenti sul territorio.

Rete commerciale in espansione
Pur non disponendo ancora di una rete completa di concessionari, Zeekr sta accelerando lo sviluppo della propria presenza sul mercato tedesco. L’obiettivo è arrivare entro fine anno in cinque aree metropolitane strategiche, tra cui Amburgo, Francoforte, Stoccarda e Monaco.
Per ampliare la distribuzione, il marchio guarda ai partner già attivi nel segmento premium, inclusi quelli legati a Mercedes, Audi e BMW. Schupet ha inoltre confermato che il gruppo sta valutando possibili collaborazioni con le reti di Volvo e Polestar, anch’esse appartenenti all’universo industriale Geely.

Produzione tra Cina ed Europa
Sul tema della produzione locale, il dirigente non esclude sviluppi futuri ma sottolinea che, al momento, la fabbricazione in Cina continua a rappresentare la soluzione più efficiente. “Dal punto di vista strategico, esiste l'opzione di produrre localmente”, ha affermato. “Questo presenta alcuni vantaggi, ma comporta anche dei rischi. La velocità, la flessibilità e l'agilità con cui si fanno le cose in Cina non sono facili da replicare in Europa. Anche la burocrazia ostacola molti processi decisionali. Sebbene i dazi punitivi rendano difficile implementare un modello di business sostenibile con la produzione in Cina... ora abbiamo trovato un modello di business che funziona”. Una posizione che evidenzia la volontà del marchio di crescere nel Vecchio Continente mantenendo al tempo stesso competitività e flessibilità operativa.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






