Che la Volvo EX60 fosse ormai alle porte non è certo un segreto: nelle ultime settimane la Casa svedese ha giocato a carte scoperte, disseminando teaser e anticipazioni a ritmo serrato. Ma a quanto pare, qualcuno ha deciso di bruciare i tempi.
Online è infatti comparsa un’immagine “non prevista” (foto sotto) che mostra per la prima volta il nuovo SUV elettrico medio di Göteborg… con qualche dettaglio in più del previsto.
L’immagine, che si dice provenire da un video interno, ritrae la EX60 frontalmente e svela diversi elementi chiave del nuovo linguaggio stilistico Volvo.
Spiccano subito i fari sdoppiati: sottili luci superiori a LED dedicate a DRL e indicatori di direzione, mentre i proiettori principali sono posizionati più in basso. Una soluzione già vista altrove, ma qui declinata con la consueta pulizia nordica.

Maniglie? No, grazie. Qui è tutto elettrico
Osservando il profilo laterale si nota un’assenza importante: niente maniglie tradizionali. Al loro posto, piccoli elementi integrati sotto la linea dei finestrini che fungerebbero da comandi elettronici per l’apertura delle porte, le quali si sganciano elettricamente con una semplice pressione.
Una soluzione che oggi può sembrare futuristica, ma che pare destinata a diffondersi, nonostante un'importante controindicazione. Cosa succederebbe in caso di incidente? Come farebbero i soccorritori a liberare eventuali occupanti privi di sensi all'interno?
Le obiezioni nascono da fatti di cronaca che hanno già interessato le Tesla in più di un'occasione e che hanno spinto le autorità cinesi a valutare la possibilità di mettere al bando le maniglie a scomparsa: tanto di moda sulle auto elettriche.
Vedremo presto se la Volvo EX60 adotterà davvero una soluzione tanto radicale e se con essa sarà in grado di ottenere l'omologazione in Cina. In ogni caso, anche BMW X5 e Audi Q7 di prossima generazione introdurranno sistemi simili, si dice. Ma Volvo sembra averli anticipati tutti.
Questi dettagli si aggiungono alle informazioni ufficiali già confermate, a partire da un dato che fa rumore: oltre 800 km di autonomia con una sola carica. Ma la EX60 non è solo una questione di design o chilometri percorribili.
Cos’è la Volvo EX60 e perché è così importante
La EX60 è, di fatto, la controparte 100% elettrica della Volvo XC60, ossia il modello Volvo più venduto al mondo. Un’eredità pesante, anche perché la concorrenza è tutt’altro che debole: BMW iX3 di nuova generazione e Mercedes GLC con tecnologia EQ sono già pronte a dare battaglia.
La EX60 nasce sulla nuova piattaforma SPA3, più avanzata persino rispetto a quella dell’ammiraglia EX90. Oltre a un software completamente rinnovato, introduce soluzioni tecniche pensate per migliorare efficienza, autonomia e abitabilità.
Una su tutte: la tecnologia cell-to-body, che integra direttamente le batterie nella struttura del pianale. Meno peso, meno complessità e più spazio a bordo.
Volvo non ha ancora comunicato la capacità del pacco batterie, ma conferma che la versione a doppio motore e trazione integrale può arrivare a 800 km di autonomia, superando di misura sia BMW iX3 sia Mercedes GLC EQ.
Altro salto in avanti sul fronte ricarica: fino a 400 kW in corrente continua, sufficienti – secondo Volvo – per recuperare circa 340 km in appena dieci minuti, avendo a disposizione colonnine di potenza adeguata.
Interni, sicurezza e intelligenza artificiale: Volvo alza l’asticella
La EX60 non vuole distinguersi solo per autonomia e prestazioni. Al centro del progetto c’è anche una nuova generazione di tecnologie di sicurezza, a partire dalla cintura “adattiva”.
Il sistema regola la forza dei pretensionatori in base a due fattori: i dati dell’incidente (tipo, velocità, intensità) e il profilo dell’occupante (altezza, peso, corporatura). Il risultato è una protezione più intelligente, capace di evitare carichi inutilmente elevati negli urti meno violenti.
A tutto questo si aggiunge un infotainment completamente ripensato, con comandi vocali evoluti e interazione naturale. Volvo parla apertamente di un’auto con cui “si può conversare”, grazie a un sistema basato su intelligenza artificiale.
Il cuore è il nuovo software HuginCore (nome preso dalla mitologia norrena), che rende la EX60 una vera software-defined car: risposta immediata ai comandi, aggiornamenti OTA più estesi e quattro anni di connettività inclusa.
Per la prima volta su una Volvo debutta anche Google Gemini, visibile in un teaser dell’abitacolo che mostra un grande touchscreen centrale verticale. Non si vede molto altro, ma il messaggio è chiaro.
Design: cosa sappiamo finora
Oltre alla foto trapelata, Volvo ha diffuso diversi teaser ufficiali. Il frontale mostra fari sottili con la classica forma a ''martello di Thor'', mentre il profilo laterale richiama da vicino quello dell’attuale XC60.
Le proporzioni suggeriscono un SUV pensato per la famiglia, con tanto spazio per la seconda fila. Nessuna terza fila in vista: quella resta esclusiva della EX90.
Interessanti anche le immagini del posteriore: le luci seguono linee spezzate e non raccordate come sulle Volvo di attuale generazione. Sul portellone spiccano invece lettere più grandi, superfici pulite e uno stile coerente con gli altri modelli elettrici del marchio.
Prezzi e specifiche complete verranno annunciati a breve. Appuntamento a mercoledì pomeriggio, quando scopriremo finalmente tutto sul nuovo SUV elettrico svedese.







