Volvo ha annunciato il più grande piano prodotti della sua storia. Durante la Strategy Update a Stoccolma, il costruttore svedese ha annunciato 13 nuovi modelli entro la fine del 2030. Di questi, sette destinati a Europa e Stati Uniti, sei sviluppati appositamente per il mercato cinese. Un’offensiva che arriva dopo un primo semestre difficile, con le vendite globali scese dell’11% nel primo trimestre e del 5,6% nel secondo, e che punta a raddoppiare la quota di mercato del marchio puntando sia sull’elettrico puro sia sugli ibridi di terza generazione, questi ultimi pensati per i clienti ancora riluttanti al passaggio totale alle auto a batteria.
I 13 modelli
Le vetture destinate a Europa e Stati Uniti nasceranno sulle piattaforme elettriche SPA2 e SPA3, già utilizzate rispettivamente dal SUV EX90 e dalla berlina ES90 la prima, dal recente crossover EX60 la seconda, e useranno la piattaforma di calcolo proprietaria HuginCore. Il piano include anche l’ingresso in segmenti di mercato finora inediti per il marchio, in ciascuna delle tre regioni chiave (Europa, Stati Uniti e Cina) con l’obiettivo dichiarato di aprire quella che Volvo definisce la propria «prossima era del design» e allargare il perimetro del brand.
Per la Cina, invece, la strada è diversa. I sei modelli nasceranno su piattaforme sviluppate insieme a Geely, condividendo uno stack tecnologico dedicato al mercato cinese, componenti e filiera produttiva. Una sinergia che il gruppo definisce «unica» e che punta a rendere questi modelli «estremamente competitivi».
Investimenti più bassi, margini più alti
Il punto centrale della strategia, secondo Volvo, è che i nuovi modelli richiederanno un investimento per vettura molto più contenuto rispetto a lanci come quello dell’EX60. Sfruttando piattaforme già ammortizzate e la comunanza dei componenti con Geely (che dovrebbe salire dall’attuale 10% a circa il 30% entro il 2030) Volvo stima di ottenere risparmi sui costi dei materiali di circa il 5% entro la fine del decennio, oltre a margini per vettura in crescita mano a mano che più modelli passano alle piattaforme condivise.
Håkan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo ha così illustrato questa strategia: «La nostra offensiva di prodotto si basa su quattro punti di forza unici, offerte regionalizzate, leadership nell’elettrificazione, sinergie uniche con Geely e offerte complete per il cliente che vanno oltre la sola vettura», abilitati da «un’organizzazione ad alte prestazioni e un quadro sostenibile di investimenti e costi». Il piano prevede anche un nuovo modello commerciale, con prezzi trasparenti, offerte semplificate, versioni a consegna rapida, aggiornamenti del software over-the-air e un’offerta di servizi “Care” tutto incluso, pensati insieme per rafforzare il legame tra Volvo e i clienti anche dopo l’acquisto.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




