A volte le elettriche cercano di sembrare astronavi. Lei no. Volvo ES90 entra in scena in silenzio, come un architetto nordico vestito bene, ma senza effetti speciali. Almeno, nel vestito...
Lei arriva, si piazza, ti guarda con quella sicurezza tipica di chi sa di avere studiato più degli altri. È una berlina, sì. Ma anche una fastback. E con quell’altezza da terra e quella presenza scenica, strizza l’occhio ai SUV. Una specie di abito sartoriale che cambia taglio a seconda della luce.

A un anno esatto dalla world premiere, finalmente la provo. E prima di passare a qualche sensazione a caldo, identikit di rito. Senza spaccare il capello in quattro: Emanuele già la vivisezionò a modino.
Ghiaccio bollente: il design
Lo stile esterno è pura Scandinavia: superfici pulite, 5 metri esatti, proporzioni equilibrate, coda importante con portellone vero (e vano fino a 1.427 litri).

Il coefficiente aerodinamico di 0,25 è il migliore mai visto su una Volvo: significa meno fruscii, meno consumi, più autonomia. In pratica, scivola nell’aria come una lama calda nel burro.
Dentro: minimalismo che funziona
L’abitacolo è un esercizio di sottrazione intelligente. Materiali Nordico riciclati e bio-attribuiti, colori ispirati alla natura scandinava, tetto panoramico elettrocromatico che modula la luce.
Grazie al passo di 3,1 metri, spazio abbondante, ma che dico, super abbondante, da autentica limousine: dietro si viaggia larghi e stende le ginocchia anche Shaquille O'Neal, davanti si respira.

La digitalizzazione è totale, ma non invade, accompagna:
display centrale verticale da 14,5”
micro driver display da 9” + head-up display
Google integrato (Maps, Assistant, Play Store, etc.)
Apple CarPlay e Android Auto wireless
5G on board

L’infotainment è rapido, fluido, abbastanza intuitivo. Niente labirinti, solo qualche malinteso con l'assistente vocale: ogni incomprensione verrà risolta quando salirà a bordo Gemini, il chatbot AI di Google (vedi Volvo EX60, presto su questi schermi).
E con 25 altoparlanti Bowers&Wilkins da 1.610 watt, modalità Abbey Road e Dolby Atmos, l’abitacolo diventa una sala di registrazione itinerante. Veramente, metti una traccia ben incisa e ti sembra di avere il batterista sul sedile posteriore.

Architettura: qui si fa sul serio
La base è la piattaforma SPA2, ma la notizia è l’architettura a 800 volt: la prima Volvo a raddoppiare i ''vecchi'' 400 volt. Alta tensione, meno corrente, meno dispersione termica. Tradotto: efficienza migliore e ricariche più rapide.

Qualche cifra chiave:
fino a 700 km di autonomia WLTP
fino a 275 km in 10 minuti
10-80% in circa 22 minuti (a 350 kW, non proprio dappertutto...)
ricarica bidirezionale pronta
Non è solo una questione di velocità alla colonnina: è gestione intelligente dell’energia. La ES90 precondiziona la batteria, ottimizza i flussi, lavora di fino, come un atleta che sa quando e come respirare.

Su strada: velluto sopra, bisturi sotto
Guido la Single Motor Extended Range da 333 CV e batteria da 92 kWh.
Non è la più cattiva, ma è quella che racconta meglio la filosofia dell’auto. Lo 0-100 in 6,6 secondi è più che sufficiente, la spinta è progressiva, lineare, senza teatralità. È un ascensore panoramico che sale veloce, ma non ti spettina.

La mia ES90 monta le sospensioni pneumatiche a doppia camera (di serie o optional, dipende dall'allestimento), che insieme al telaio attivo fanno una gran bella differenza. Assorbono le sconnessioni come una spugna high-tech e, quando alzi il ritmo, tengono la scocca composta.
Non è un’auto sportiva nel senso tradizionale: è una grande viaggiatrice che, se provocata, sa essere precisa. Più TGV che Frecciarossa: meno rumore, stessa sostanza.
Il silenzio a bordo è impressionante. A velocità autostradali si conversa sottovoce. Merito dell’aerodinamica, dell’isolamento e dell’assenza di vibrazioni parassite. È una biblioteca nordica con vista sull’asfalto.
Software defined: l’auto che impara
Un passo indietro al vero cuore del sistema. ES90 è la seconda Volvo “software defined”: core computing centralizzato con doppio Nvidia Drive AGX Orin, stack tecnologico Superset, aggiornamenti OTA continui. E questo è rivoluzionario.
Perché non è un’auto che esce finita dalla fabbrica. Evolve. Migliora. Si aggiorna. Un work in progress tutto da seguire.
Il pacchetto sensori è ovviamente da laboratorio aerospaziale:
7 telecamere
5 radar
12 sensori ultrasonici

La logica Safe Space monitora ciò che accade dentro e fuori dall’auto, fino a rilevare movimenti minimi in abitacolo. È sicurezza che lavora in background, senza farsi notare. Molto Volvo.
Gamma motori e prezzi
Volvo ES90 è già in vendita, non costa poco ma i commenti semmai li farete voi, mi limiti a scrivere i prezzi: si spazia dai 73.500 euro della entry level in allestimento Core ai 96.570 euro della top di gamma in veste Ultra. Uno schemino.
| Potenza | 0-100 | Autonomia WLTP | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| Single Motor Extended Range | 333 CV | 6,6” | 651 km | 73.500 euro |
| Twin Motor AWD | 456 CV | 5,4” | 707 km | 91.170 euro |
| Twin Motor Performance | 680 CV | 4,0” | 700 km | 96.570 euro |

In buona conclusione: ES90 stupisce per il grado di tecnologia, ma soprattutto convince con la coerenza.
Perché è un grande salotto elettrico, che sa anche correre forte. Un supercomputer con quattro ruote, ma con il senso dell’equilibrio tipico di Volvo.
Ha solo un difetto, in tempi come questi di attrazione verso il cielo: non è un SUV.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| ES90 Single Motor RWD Pure | - / - | 79.950 € |
| ES90 Single Motor RWD Plus | - / - | 86.950 € |
| ES90 Single Motor RWD Ultra | - / - | 94.950 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Volvo ES90 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Volvo ES90














