Le Volkswagen T7 Multivan e California si preparano a voltare pagina. Dopo il debutto nel 2021, le due incarnazioni del grande multispazio tedesco stanno per ricevere un aggiornamento di metà carriera, che debutterà nella seconda metà del 2026 come Model Year 2027.
Lo dimostrano i muletti camuffati che iniziano a farsi vedere in giro, uno dei quali è stato avvistato dai nostri fotografi nelle gelide strade della Svezia, dove la futura T7 – qui in allestimento California – sta affrontando i test in condizioni estreme.

Nuovo look, più tecnologia luminosa
Sotto le pellicole mimetiche, il restyling lascia intravedere alcuni interventi mirati ma significativi. I fari anteriori appaiono completamente ridisegnati e leggermente più grandi rispetto a quelli attuali, mentre il frontale sembra pronto ad accogliere una firma luminosa continua, ormai un tratto distintivo dei modelli Volkswagen più recenti.
Non è esclusa nemmeno l’introduzione del logo illuminato, sempre più presente nella gamma del marchio.
Il paraurti anteriore, fortemente camuffato, mostra prese d’aria riviste. Una scelta che non è solo estetica: dietro c’è anche la necessità di ottimizzare la gestione termica, un aspetto cruciale per i motori che dovranno rispettare i futuri limiti della normativa Euro 7.
Un altro dettaglio emerso riguarda gli indicatori di direzione, posizionati più in alto rispetto al modello attuale. Al posteriore, invece, il prototipo non mostra cambiamenti evidenti, ma è probabile che la versione definitiva adotti gruppi ottici ridisegnati.

Euro 7: la sfida del freddo e dei tragitti brevi
Con l’entrata in vigore dell’Euro 7 prevista per il 29 novembre 2026 per le nuove omologazioni, le condizioni di test diventano molto più severe. Le emissioni vengono misurate fin dall’avviamento del motore, anche durante tragitti brevissimi e a temperature estreme.
Sensori di bordo monitorano costantemente ossidi di azoto e particolato, rendendo la gestione della temperatura del motore un elemento chiave per la conformità alle nuove regole. In questo contesto, i test invernali della T7 non sono solo una formalità, ma una fase fondamentale dello sviluppo.

Infotainment: arriva la nuova generazione MIB4
Uno dei punti più criticati della T7 attuale è il sistema infotainment, giudicato da molti poco intuitivo. Con il facelift, Volkswagen dovrebbe introdurre la piattaforma MIB4 (Modular Infotainment Matrix 4), con hardware e software aggiornati.
Tra le novità attese: assistente digitale evoluto con integrazione ChatGPT, comandi touch retroilluminati, scorciatoie di menu più immediate e un processore più potente. Un salto tecnologico che promette di migliorare l’esperienza a bordo di Multivan e California.

Motori: continuità più che rivoluzione
Sul fronte dei motori, non sono previste rivoluzioni. La gamma dovrebbe continuare a basarsi sui collaudati 2.0 TDI diesel, 2.0 TSI a benzina e sulla versione plug-in hybrid 1.5 eHybrid. Nessun ritorno del cambio manuale: l'automatico a doppia frizione resta l'unica scelta, preferita per efficienza e comfort.
Il sistema ibrido plug-in utilizza il cambio a sei rapporti, mentre benzina e diesel da 2.0 litri sono abbinati alle unità a sette marce. Entrambe le trasmissioni hanno frizioni in bagno d’olio per gestire meglio il calore e valori di coppia più elevati.

Prestazioni, traino e autonomia elettrica
La T7 plug-in hybrid resta la versione più potente, con una potenza combinata di 242 CV. In modalità elettrica pura, l’autonomia dichiarata attuale si aggira tra 90 e 95 km, ma dopo il restyling potrebbe spingersi oltre la soglia dei 100 km.
Quanto alla capacità di traino, la potenza conta poco: infatti la versione plug-in si ferma a 1.600 kg, mentre le versioni termiche s raggiungono i 2.000 kg. La trazione integrale 4Motion, però, è disponibile solo in abbinamento al powertrain plug-in hybrid.
In Germania, il prezzo attuale della T7 1.5 eHybrid parte da circa 78.600 euro: una cifra che conferma il posizionamento premium del Multivan e della California. Vedremo se il listino verrà confermato o se subirà qualche ritocco verso l'alto, in conseguenza degli aggiornamenti imposti dall'Euro 7.















