La Volkswagen celebra il mezzo secolo della GTI con la Golf GTI Edition 50 (guarda Golf GTI Edition 50), protagonista di un test pubblicato dal magazine britannico Autocar che ne evidenzia le prestazioni (leggi qui la prova completa su Autocar.co.uk). La sportiva tedesca viene messa faccia a faccia con un osso duro come la Honda Civic Type R, rferimento assoluto nellla nicchia delle compatte racing.

Una hot-hatch allo stato puro
La sportiva tedesca adotta un quattro cilindri turbo da 2,0 litri capace di erogare 325 CV e 420 Nm, un netto passo avanti rispetto ai 265 CV della GTI standard e ai 300 CV della Clubsport. Il divario con la più performante Golf R da 333 CV è quindi contenuto, pur mantenendo differente una sostanziale impostazione. Infatti, al contrario della versione R, che trasmette la potenza su tutte e quattro le ruote, la Edition 50 rimane fedele alla trazione anteriore. Tuttavia, paga pegno anche nei confronti della Honda, che può vantare ben 329 CV (420 Nm di coppia massima), sprigionati sulle ruote anterioni dal suo 2.0 litri quattro cilindri sovralimentato.

Prestazioni a confronto con Honda Civic Type R
Secondo le rilevazioni dinamiche del magazine inglese, la GTI Edition 50 accelera da 0 a 60 mph (96,56 km/h) in 4,9 secondi, un valore inferiore al dato dichiarato dagli stessi tedeschi per lo 0-100 orari di 5,3 secondi. Vero è che la prova si chiude circa 3 km/h prima (gli anglosassoni usano una misurazione leggermente diversa al nostro standard 0-100 km/h), ma lo scarto di quattro decimi a favore è abbondante. Risultato? La Edition 50 avrebbe coperto lo 0-100 in un tempo sicuramente inferiore al dichiarato.
Sul quarto di miglio, poi, il cronometro si ferma a 13,3 secondi, un “crono” migliore della Honda (leggi la prova di Honda Civic Type R). Inoltre, nei test della rivista, la Civic con cambio manuale ha impiegato 5,4 secondi per raggiungere 60 mph. La differenza è attribuita anche alla meno efficace (per questo genere di prove) trasmissione manuale della giapponese rispetto al cambio DSG a doppia frizione disponibile sulla GTI Edition 50. Anche nelle riprese il vantaggio della Volkswagen aumenta, arrivando a 5,2 secondi a velocità elevate.

Il contributo del VW Performance Pack
Bisogna dire che la VW Golf del test era equipaggiata con il Performance Pack opzionale (4.320 euro), che comprende cerchi forgiati da 19 pollici (-1,2 kg per ruota), pneumatici semi-slick Bridgestone Potenza Race, scarico Akrapovič con silenziatore in titanio, molle irrigidite e una taratura specifica del telaio. A queste modifiche si aggiungono un camber negativo più accentuato e una messa a punto dedicata dell’assetto, elementi pensati per migliorare la precisione di guida e la capacità di sfruttare la potenza disponibile. Di certo, la hot-hatch tedesca ha saputo sfruttare per bene il kit aggiuntivo.

Record e comportamento dinamico
A chiudere la “singolar tenzone” fra Germania e Giappone arriva anche la performance da primato ottenuta al Nürburgring dalla GTI Edition 50, dove ha migliorato il riferimento della Civic Type R tra le compatte a trazione anteriore (guarda la prova al Nürburgring).
Nonostante ciò, la valutazione dinamica resta articolata: lo stesso test evidenzia che la Type R è più divertente da guidare, grazie anche al coinvolgimento garantito dal cambio manuale. Il confronto mette così in luce due interpretazioni differenti delle sportive compatte, entrambe caratterizzate da una forte identità tecnica. Ma non c’è dubbio come la GTI Edition 50 stia facendo del suo meglio per diventare il peggiore incubo della Honda. Voi chi preferite fra le due pepatissime compatte? Golf o Civic? Diteci la vostra.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.










