Che cosa succede quando metti una squadra di designer attorno a un tavolo e chiedi loro di immaginare un'automobile per chi è cresciuto a pane e videogiochi?
La risposta di Kia si chiama Vision Meta Turismo, un prototipo nato con l'idea di esplorare nuove proporzioni e materiali, provando a capire come cambino i gusti di chi vive la passione automobilistica a cavallo tra reale e virtuale. Nel filmato diffuso dal costruttore, gli stessi stilisti del centro stile raccontano il percorso creativo da cui è nato questo concept.
Disegnare per la ''generazione gaming''
Il punto di partenza del progetto era chiaro fin dal primo momento: creare una berlina pensata per la cosiddetta generazione gamer. Per chi fa parte di questo mondo, il confine tra spazio digitale e realtà quotidiana è fluido e privo di vere barriere. La sfida per gli uomini del design è stata quindi capire come la tecnologia possa rendere l'automobile un oggetto fortemente personale e gratificante anche al di fuori degli schermi.
Chi è abituato a guidare sportive ad alte prestazioni nei simulatori sviluppa una sensibilità specifica. Per questo la Kia Vision Meta Turismo cerca di trasferire quell'impatto visivo ed emotivo tipico delle auto virtuali all'interno di un'architettura reale, lavorando sulla reattività delle interfacce e sulla percezione della guida.
Per esempio attraverso comandi che possono non assomigliare più a un classico volante, ma piuttosto alle due cloche per comandare un mega-robot: con tanto di cover di protezione per i pulsanti di fuoco, come si evince dal video.
Contrasti e materiali: tecnologia, seta e legno
Un altro aspetto centrale riguarda la scelta dei rivestimenti e delle finiture. Invece di fermarsi alle soluzioni tradizionali del settore automotive, la squadra del centro stile ha puntato su accostamenti insoliti, affiancando dispositivi digitali avanzati a materiali naturali come la seta e il legno.
Si tratta di un'applicazione diretta della filosofia stilistica del marchio, denominata Opposites United, che si fonda proprio sulla convivenza tra elementi in apparente contrasto.
Da una parte c'è la ricerca della sostenibilità con il richiamo alla natura, dall'altra l'integrazione di sistemi tecnologici di ultima generazione. L'obiettivo dichiarato è amplificare l'esperienza sensoriale, sia visiva sia tattile, di chi siede nell'abitacolo.
Proporzioni da sportiva e abitabilità interna
Dal punto di vista dell'impostazione generale, l'obiettivo principale è stato combinare un profilo esterno molto slanciato e aggressivo con un'abitabilità interna di alto livello.
Se solitamente le vetture dalle linee sportive sacrificano l'abitabilità in nome dell'impatto estetico, sul concept Meta Turismo si è cercato di sfruttare la flessibilità delle nuove piattaforme per massimizzare lo spazio e la praticità d'uso quotidiana.
Il video ripercorre le fasi del lavoro del team Kia, mostrando come la libertà di rischiare ed esplorare soluzioni fuori dagli schemi sia fondamentale per provare ad anticipare le forme dell'auto di domani.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.







